Virtus: sconfitta n° 4 a Treviso - 11 Feb

Scritto da  Feb 12, 2017

 

La Virtus perde la leadership a Treviso. Il finale è 64-57. (parziali: 17-16; 32-26; 45-38)

 

DE LONGHI TV: Perry 15, La Torre 14, Moretti 5, Malbasa n.e., Barbante n.e., Fantinelli 7, Saccaggi 9, Rinaldi 7, Negri 3, Poser n.e., Ancellotti 4, Decosey n.e. All. Pillastrini.

SEGAFREDO BO: Spissu 11, Umeh 13, Pajola, Spizzichini 4, Petrovic n.e., Rosselli 18, Michelori 6, Oxilia, Penna 5, Lawson n.e., Bruttini. All. Ramagli.

 

Trasferta amara quella dei bianconeri che a Treviso perdono la quarta gara di fila e la leadership del campionato, guidato ora proprio dai veneti. Già alla vigilia si era consapevoli di quanto sarebbe stata una missione difficile per la Ramagli band che orfana di Lawson, in panchina solo per onor di firma, ha saputo lottare sino all’ultimo, mancando nel guizzo vincente per acciuffare i padroni di casa. Il match parte su ritmi non entusiasmanti. La parità a quota sei esattamente a metà della prima frazione ne è una testimonianza lampante. Gli ospiti stringono bene le maglie in difesa concedendo, però, qualche rimbalzo offensivo di troppo ai trevigiani. Ambo le compagini faticano a trovare la misura dal campo ed il punteggio non decolla. Mentre Umeh continua il proprio momento negativo nella lotta col ferro, La Torre spezza il digiuno dei suoi con una tripla, per poi segnarne una seconda un paio di azioni dopo. Insieme a Rinaldi firmano il primo importante parziale a cui Rosselli risponde immediatamente ancora con il tiro pesante. Umeh non appare in giornata, commettendo un evitabile fallo di frustrazione (secondo personale) che complica ulteriormente le rotazioni di coach Ramagli. Nonostante tutto, la Segafredo è in scia a Treviso. Al 10’ il punteggio dice 17-16. Il copione non muta nel quarto seguente dove ancora la scarsa precisione dal campo di ambo le squadre la fa da padrone. La bimane di Negri rimane l’unico canestro segnato nei primi 4’ della frazione, a cui segue il layup di Perry. Bruttini tenta di imitare l’avversario ma la sua conclusione non trova il fondo della retina. Ramagli si rifugia nel timeout per cercare di riordinare le idee di una Virtus in evidente stato confusionale. Servono altri due giri di lancette prima che Bologna ritrovi la via del canestro grazie alla tripla di Spissu, ma non basta. Perry continua il proprio show nel pitturato contenuto a fatica da capitan Michelori. Lo stesso che prima manda a bersaglio un ottimo jumper dalla media e poi impedisce la realizzazione di un’altra bomba firmata Spissu, con un ingenuo blocco irregolare. Con pazienza i padroni di casa arrivano alla doppia cifra di vantaggio, ma prima della pausa lunga vi è il tempo per i liberi di Spizzichini che rendono meno amaro il passivo (32-26).

Al rientro in campo è ancora Perry a suonare la carica con un gioco da tre punti, immediatamente rintuzzato dal 5-0 bianconero sull’asse Rosselli-Spissu. Il gioco scorre lento e poco ordinato su ambo i fronti, lasciando la voce “spettacolarità” povera di emozioni forti. Ancora Rosselli tenta di scuotere i suoi realizzando un fondamentale 2+1 nel traffico della difesa veneta che, a metà frazione, vale il nuovo -3 (37-34). La Torre è “on fire” e brucia la retina da oltre l’arco per l’ennesima volta. Spissu risponde con la stessa moneta ma è Treviso, ora, a controllare il match. Le Vu nere rispondono coraggiosamente ai colpi di Fantinelli e compagni, ma i tanti errori non permettono agli ospiti di ricucire agilmente lo strappo. Scatta il “momento Umeh”. Il nigeriano si accende improvvisamente esplodendo due bombe in fila, utili a rispondere ai colpi in sequenza firmati dal terzetto Moretti-Perry-Fantinelli. Bologna appare rivitalizzata e fiduciosa, attaccando meglio il canestro e aumentando i giri del motore della propria retroguardia. Anche Penna realizza da oltre l’arco, salvo poi sbagliare nel possesso seguente. Sull’immediato ribaltamento di fronte è ancora Moretti a rispondere con una tripla che, di fatto, spegne gli entusiasmi bianconeri. Il momento di nervosismo è evidenziato dal fallo di frustrazione di un ottimo Rosselli che spiana la strada per un'altra bomba firmata Fantinelli. Gli ospiti soffrono enormemente sotto le plance, concedendo ai padroni di casa facili appoggi e troppe doppie chance. Spissu è l’ultimo a voler alzare bandiera bianca ma sfortunatamente le sue iniziative non trovano la finalizzazione. Umeh è perfetto dalla linea della carità lasciando qualche flebile speranza, immediatamente spenta dalla stoppata subita da Michelori. Il finale premia Treviso per 64-57.

Sconfitta che costa cara ai bianconeri che, in attesa del recupero con Chieti, scendono momentaneamente al secondo posto in graduatoria. L’assenza di Lawson è un fattore importante e impossibile da non considerare all’interno di un match che ha visto soffrire i bianconeri proprio sotto le plance. Recuperare il centro americano è la priorità assoluta a cui coach Ramagli dovrà aggiungere la ricerca di una nuova linfa pisco-fisica necessaria per il proseguo di un campionato che sin qui ha visto protagonista la Segafredo. Da ritrovare anche il miglior Umeh, apparso decisamente sottotono rispetto al passato. Discorso analogo per Bruttini, ancora troppo lontano dalla forma migliore e evidentemente ancora fuori dagli schemi bianconeri. Lavorare e non arrendersi nella ricerca di soluzioni alternative, questa la ricetta per uscire dal tunnel di negatività che ha colpito le Vu nere. Fondamentale aver mantenuto, almeno, il vantaggio nella differenza canestri. Elemento che potrà certamente tornare utile nei playoff.