Virtus: tutto facile con Recanati. Successo per 98-63. - 19 Mar

Scritto da  Mar 19, 2017

La Virtus schianta Recanati. Il finale è 98-63.(parziale: 24-16; 49-26; 75-44)

 

SEGAFREDO BO: Spissu 13, Umeh 15, Pajola n.e., Spizzichini 7, Petrovic, Ndoja 9, Rosselli, Michelori 8, Oxilia 8, Penna 16, Lawson 10, Bruttini 12. All. Ramagli.

RECANATI: Rush 12, Bader 10, Raponi n.e., Marini 2, Pierini, Armento n.e., Loschi 9, Bolpin, Sorrentino 2, Infante 12, Maspero 3, Spizzichini 13. All. Sacco.

 

Ritorno al successo per la Virtus a cui basta poco meno di metà partita per avere ragione di un avversario nettamente inferiore, alla luce dei valori emersi in campo. Buona prova corale che ha visto un importante ritorno, soprattutto in termini di energia e di punti a referto, del pacchetto giovani bianconero quest’oggi decisamente “on fire”.

La gara si apre in un’insolita cornice. A causa della diffida di alcuni componenti del tifo organizzato, la curva dei Forever sceglie di non presenziare per l’intera durata della prima frazione di gioco. Il surreale silenzio dell’UnipolArena viene spezzato dalla poderosa schiacciata di Lawson in contropiede, che apre così le danze. Il reparto lunghi della truppa di coach Ramagli funziona bene, in particolare con Bruttini autore di buone giocate in sequenza nel pitturato. Il neo acquisto Rush sembra l’unica arma sfruttabile per Recanati al fine di rimanere in scia ai bianconeri, sino al momento in cui salgono in cattedra Umeh e Penna. Il primo esplode una bomba delle sue e poi serve uno splendido assist per capitan Michelori che ringrazia e non sbaglia da pochi passi. Il secondo entra immediatamente in partita sfoderando ottime giocate soprattutto in difesa. Al 10’ Vu nere al comando sul 24-16. La fase difensiva dei padroni di casa sale di tono, ergendo un muro insormontabile per gli uomini di coach Sacco. Sul fronte opposto il parziale di 13-1 è il break decisivo che spezza gli equilibri in campo. In un amen la Segafredo sfrutta l’ottimo impatto di Oxilia e le due bombe in fila esplose da Ndoja. Esito: Virtus a +20 (37-17). Dopo alcuni istanti di stallo, in cui l’intensità delle azioni e dei contatti in campo continua a crescere esponenzialmente, il divario rimane invariato. Coach Ramagli ruota i suoi, trovando dalla panchina le energie giuste per incrementare il gap alla pausa lunga (49-26).

Al rientro in campo la continua pressione difensiva della Segafredo impedisce facili conclusioni agli ospiti che per alcune azioni rimangono a bocca asciutta. Sul fronte opposto la macchina bianconera non accenna a rallentare la propria corsa, sfruttando ora anche il contropiede. Altro piccolo parziale di 7-0 con cui Bologna raggiunge il massimo vantaggio sul 56-26. Infante tenta di rendere meno amaro il passivo sfruttando qualche amnesia della retroguardia di casa, ma Spissu rimane una sentenza insindacabile da oltre l’arco stracciando la retina per un paio di volte in fila. Al 30’ Ramagli band in completo controllo sul 75-44. L’ultimo periodo può definirsi un ampio garbage time in cui l’esito della contesa non appare per nulla in discussione. Vu nere che nonostante l’ampio margine non abbassano il proprio livello di concentrazione ma continuano a produrre gioco arrivando ad incrementare ulteriormente il gap. Penna guida i suoi con l’autorità di un veterano, mentre Oxilia lotta senza sosta a rimbalzo in ambo le fasi di gioco. C’è spazio anche per Petrovic, il cui approccio alla partita sembra quello giusto. Nulla di rilevante da segnalare nei rimanenti minuti del periodo che si conclude con la vittoria dei padroni di casa per 98-63.

Un successo mai stato in discussione. Troppa la differenza delle forze in campo che ha visto prevalere nettamente i bianconeri su una compagine troppo morbida per impensierire la prima della classe. Ottimo l’impatto della green line della truppa di coach Ramagli, che, tranne nel caso di Pajola oggi non impiegato, può essere soddisfatto delle risposte avute sul campo dai suoi ragazzi che hanno sfruttato a pieno l’occasione. Gara che ha permesso anche di far rifiatare coloro che sinora sono stati maggiormente impiegati, dando così spazio a giocatori che necessitano di ritrovare il ritmo partita in vista di una post season che non sarà certamente agevole.

 

Ora si attendono settimane di lavoro fondamentali per ritrovare la brillantezza giusta al fine di giungere, come detto proprio da Ramagli nella conferenza di vigilia, nelle migliori condizioni psico-fisiche ai playoff. In attesa di avversari più tosti da affrontare nelle rimanenti sei gare della regular season, utili per misurare, qualora ce ne fosse bisogno, il livello di competitività della macchina bianconera. Ai posteri la sentenza. 

(foto ilrestodelcarlino.it)

Ultima modifica il Domenica, 19 Marzo 2017 21:40