Comuzzo: "La nostra prestazione difensiva sarà la chiave" - 7 Ott

Scritto da  Ott 07, 2017

Dopo la vittoria esterna ad Udine, la Fortitudo è chiamata al primo impegno “casalingo”. Si gioca a Rimini, in virtù delle due giornate di squalifica del PalaDozza. A presentare la sfida è ancora Stefano Comuzzo.

 

AVVERSARI. “Affrontiamo una squadra che ha battuto Verona e ha dato un segnale molto importante al campionato. Ciò che ha sorpreso di più è la fluidità con la quale giocano. Ma anche la sicurezza. Ogni giocatore ha accettato un ruolo all’interno di una gerarchia ben precisa. I due americani sono indubbiamente i più pericolosi. Hanno il 70% dei possessi e sono stati in grado di realizzare 56 punti contro Verona. Sono più corti rispetto ad altre squadre. Ma questo potrebbe aver accelerato il percorso di crescita. Il tipo di gioco? Molto aggressivo sulla palla e sugli esterni. E in più hanno due lunghi che sanno chiudere l’area. Hanno punti di riferimento molto precisi in attacco. La nostra prestazione difensiva sarà la chiave della partita. Le nostre condizioni non ci permettono di giocare sui 96 punti, come ha fatto Verona. Dovremo essere bravi a tenerla sui 70 punti. La prima in casa, anche se si gioca a Rimini, è sempre una partita nervosa. Vale sia per una squadra giovane che per una esperta. A questa difficoltà si aggiunge anche il fatto che Jesi possa venere qui molto “leggera”. Dal punto di vista dell’atteggiamento. E questo potrebbe fare da contraltare ad un nostro possibile nervosismo iniziale. A maggior ragione, dovremo difendere forte. Lo abbiamo fatto ad Udine e dovremo farlo anche domani per incanalare la partita”.

IL PUNTO SULLA F. “Chillo non sarà della partita, ma abbiamo recuperato Gandini e Cinciarini. Mancinelli oggi ha svolto tutto l’allenamento e sarà della partita. Siamo preoccupati perché siamo indietro dal punto di vista del lavoro. E questo perché abbiamo avuto pochi titolari a disposizione. E mai gli stessi. Questo ha causato un ritardo, a livello di preparazione, da limare settimana dopo settimana. Italiano? Avevo previsto un inizio non semplice. Non scordiamoci che sta cambiando ruolo. Due anni fa giocava da ‘5’ ed è la seconda volta che lo cambia. Si sta allenando con qualità superiore, rispetto a quella che sta facendo vedere in partita. Deve ancora adattarsi nel nuovo ruolo. E, per farlo, ha bisogno ancora di tempo".

 

video Laura Tommasini- Sport press

 

Andrea Bonomo

Abruzzese trapiantato a Bologna, scrive per 1000 Cuori Rossoblu da Ottobre 2014.