Virtus: nel segno di Gentile arriva il primo successo in trasferta - 15 Ott

Scritto da  Ott 15, 2017

 

 

 

Pesaro espugnata, ma quanti rischi! Il finale è 75-81 (parziali: 20-21 37-45 59-63)

 

VL PALLACANESTRO PU: Omogbo 12, Ceron 14, Mika 14, Moore 4, Bocconcelli ne, Solazzi ne, Ancellotti 2, Little 13, Bertone 5, Monaldi 11, Serpilli. All. Leka

SEGAFREDO BO: A. Gentile 27, Umeh 7, Pajola 2, Ndoja 6, Rosselli 3, Lafayette 12, Aradori 9, S. Gentile ne, Lawson 5, Slaughter 10. All. Ramagli.

 

Su un campo da sempre nemico dei bianconeri, la Segafredo centra il primo successo stagionale lontano da casa, al termine di una gara che ha vissuto sui binari dell’equilibrio sino agli ultimi istanti.

I ritmi alti sin dalle prime battute consentono agli ospiti di sfruttare a pieno la propria energia. Aradori, nei panni del miglior assist-man, serve due dolci cioccolatini che Gentile prima e Slaughter poi non devono far altro che scartare. I tre tenori bianconeri continuano nel proprio canto imponente, producendo un parziale (4-12) che a metà frazione costringe coach Leka al timeout. Gentile continua ad essere un problema per la difesa pesarese che ritrova fiducia solo nel momento in cui Slaughter, altra spina nel fianco, è obbligato ad accomodarsi in panchina a seguito del secondo fallo personale commesso. Bologna risente dell’assenza del proprio numero 44 e rallenta la propria marcia. La VL ne approfitta per riavvicinarsi, sfruttando qualche rimbalzo offensivo di troppo concesso dalla Ramagli band. Di Ceron i liberi che al 10’ riportano i biancorossi ad una sola lunghezza di svantaggio (20-21). L’inerzia del match sembra girare in favore della VL quando la tripla di Monaldi regala il primo vantaggio ai padroni di casa. Umeh non ci sta rispondendo con la stessa moneta per due volte in fila. Anche Pajola si iscrive a referto segnando un bel jumper dalla media, a conferma di quanto di buono già aveva fatto nel successo su Capo d’Orlando. La retroguardia ospite soffre l’atletismo del tandem Monaldi-Omogbo, ma nel momento del bisogno la luce viene accesa dal solito Gentile. Mika affonda la bimane sfruttando una voragine tra le maglie bianconere, per questo coach Ramagli, nonostante il vantaggio, opta giustamente per il timeout. La sospensione giova in particolare a Lafayette che con cinque punti in fila, conditi da uno splendido assist per Slaughter, consente ai suoi di andare alla pausa lunga sul +8 (37-45).

 

Al rientro in campo il copione non cambia. Grande intensità su ambo i fronti e mani caldissime dei tiratori. Ndoja veste i panni del mito Danilovic, realizzando un gioco da 4 punti in risposta al funambolico cesto di Little. Ancora il ragazzo di Scutari punisce gli avversari in entrata, ma dall’altra parte è sempre Little a tenere a galla i suoi. Bologna soffre il rientro di Pesaro, abile nello sfruttare le pause concesse da una retroguardia non proprio granitica oltre ai troppi errori dal campo commessi dagli ospiti. Il recupero di uno scatenato Gentile a cui fa seguito il contropiede finalizzato da Lawson, sono ossigeno puro per i bianconeri. La VL, però, non molla mai e al 30’ l’esito della contesa rimane ancora incerto. Bertone sgancia la bomba che infiamma il pubblico di casa, ma sulla sponda opposta è sempre Gentile a dettare legge. Rosselli trova un fondamentale gioco da tre punti in un momento davvero complicato del match. La poderosa bimane del n. 0 in maglia Segafredo ricaccia i pesaresi a -8 (64-72), obbligando coach Leka all’immediato timeout. La VL continua la propria marcia di avvicinamento e sfruttando l’asse Mika-Little rientra pericolosamente a meno di un possesso di distanza (73-75). Per spezzare il ritmo dei biancorossi Ramagli si rifugia nell’immediato timeout. Ancora una volta è Lafayette a beneficiare del minuto di sospensione, recuperando un fondamentale rimbalzo offensivo poi tramutato in assist per l’inarrestabile Gentile. A seguito dei liberi a bersaglio di un ottimo Ceron, Aradori prima sbaglia incredibilmente un tiro che in altre circostanze segnerebbe a occhi chiusi. Poi si rifà con gli interessi difendendo alla grande su Little, a cui scippa la sfera prima di realizzare il canestro decisivo sul fronte opposto. L’ultimo disperato timeout di Pesaro non produce gli effetti sperati. Sul recupero di un sagace Aradori il match si conclude in favore dei bianconeri che espugnano l’Adriatic Arena per 75-81.

 

 

Gara gagliarda quella delle Vu nere che, seppur rischiando qualcosa di troppo, hanno centrato il bersaglio grosso al termine delle ostilità. Prova sontuosa di Gentile, sempre più trascinatore di questo gruppo. Da segnalare anche le prestazioni di Lafayette e Slaughter, vero padrone del pitturato, oltre a quella del giovane Pajola, la cui crescita appare evidente. Da migliorare, come sottolineato da coach Ramagli in conferenza post partita, l’attenzione nel controllo dei rimbalzi e l’atteggiamento in alcune fasi del match dove ancora le Vu nere palesano qualche pausa in eccesso.

Ultima modifica il Lunedì, 30 Ottobre 2017 20:35