Verso Virtus-Brescia. Le parole di Ramagli - 11 Nov

Scritto da  Nov 11, 2017

Non sono solito donare grande valore alla pre-season, ma devo ammettere che vi sono due squadre che mi avevano particolarmente impressionato. Brescia, come Varese, stanno infatti rispettando le mie previsioni, considerando quanto di bene hanno fatto sino ad ora” esordisce così coach Ramagli alla conferenza di vigilia del big match che domani andrà in scena al Paladozza. Ha poi descritto gli avversari definendoli come una squadra dal grande talento e dall’altissimo quoziente cestistico: “sono un gruppo capace di giocare con grande logica, avendo il miglior rapporto tra assist prodotti e palle perse. Sono in grado di spingere gli avversari a fare l’esatto opposto, ovvero produrre meno assist in relazione all’aumento delle palle perse. Hanno grande voglia e annoverano giocatori molto intelligenti e non a caso guidano la classifica”.

 

Si è poi passati all’argomento più delicato, ovvero la questione Rosselli. “Non ho nessuna versione ulteriore da riferire, è già stato comunicato tutto. Aggiungo solo che, per un giocatore, quando non vi sono le condizioni di comfort necessario per esprimersi al meglio, diventa tutto molto complicato”.

 “Ovviamente non è una situazione piacevole da vivere. Squadra e staff hanno cercato di ricreare il miglior ambiente possibile, ma purtroppo non ci si è riusciti. È giusto che si sappia che non è successo nulla, non vi sono stati elementi scatenanti, è solo una situazione che non ha funzionato come invece tutti quanti ci aspettavamo. Non abbiamo situazioni scabrose da dover nascondere, sono avvenimenti spiacevoli che purtroppo accadono e quindi è necessario andare avanti ognuno per la sua strada. Era chiaro ciò che ci attendevamo, sicuramente vi sono state richieste e decisioni che per il giocatore non erano semplici da rispettare. Se venivano effettuate non è perché avessi il vezzo di ricercarle, ma era la squadra ad averne bisogno per come è stata costruita, sapendo che rimane un’opera ancora incompleta”.

 

Il coach bianconero ha poi concluso dicendo: “quando si verifica una cosa del genere, di certo non viene vissuta con leggerezza dall’intero ambiente, ma dovremo essere in grado di chiedere cose diverse a giocatori che sinora hanno avuto richieste specifiche. All’assenza di un giocatore che, ad oggi, stiamo ancora cercando sul mercato, si sommerà quella di Guido. Dovremo provare a sopperire a queste mancanze, cercando di domare una bestia feroce. Sicuramente ci impegneremo a farlo per la maglia che portiamo”.

Ultima modifica il Sabato, 11 Novembre 2017 17:52