La presentazione di Guido Rosselli all'Academy Sport Village (foto Orsini) La presentazione di Guido Rosselli all'Academy Sport Village (foto Orsini)

Fortitudo, la presentazione di Guido Rosselli (Video) - 8 Dic

Scritto da  Dic 08, 2017

Nella cornice dell'Academy Sport Village, a Torreverde, è stato presentato Guido Rosselli. E a spiegare perché la Fortitudo abbia scelto proprio lui come rinforzo, ci pensa Marco Carraretto. “Guido era la miglior occasione per aiutare la squadra a migliorare e a fare un ulteriore salto di qualità. La Fortitudo ringrazia lui ed il suo procuratore, Puccio Lapenna. Hanno dimostrato, fin dalle prime battute, la voglia di venire a giocare in Fortitudo. L'accordo tra la Effe, il giocatore e la sua agenzia è stato trovato in tempi molto brevi. Ma si è protratto per lungo tempo, perché la controparte, cioè la Virtus, ha cambiato un po' le carte in tavola. Guido, insieme al suo agente, ha deciso di pagare di tasca propria il buy out”.

 

SCELTE E RESPONSABILITÀ. Parola, poi, al neo acquisto biancoblù. “Avevo scelto la Effe già due settimane fa. A 34 anni hai anche altri impegni oltre al basket – dice Rosselli - Cercavo una sfida, anche personale. Mancinelli è stato abbastanza pressante nelle settimane scorse (ride, ndr). Ho parlato anche con Boniciolli e mi ha dimostrato l'entusiasmo di avermi e potermi allenare. Anche questo ha fatto pendere l'ago della bilancia verso la Fortitudo. Il coach mi ha chiesto di mettermi al servizio dei compagni, nella gestione di determinate situazioni. Ma non dal punto di vista prettamente realizzativo, quanto da quello della gestione dei possessi. Con il compito di andare dalla persona giusta nel momento giusto. Con me la Fortitudo non deve cambiare. Sono io che devo adeguarmi alla squadra. È così che funziona quando un giocatore arriva in corsa, all'interno di un gruppo che lavora insieme già da tempo. Il mio obiettivo, oltre a mettermi al servizio della squadra, è quello di riuscire a farmi apprezzare anche dai miei nuovi tifosi con il mio modo di stare in campo. Responsabilità? C'è, ma giochiamo per quello. Giocare tanto per farlo non avrebbe senso. È un bene avere responsabilità e pressione. Se avessi avuto una carriera senza queste responsabilità sarebbe stato tempo perso”.

 

IL GRUPPO. Poi, Rosselli torna anche su queste ultime settimane.“Cinque settimane sono state lunghe. Ma, al tempo stesso, lavorando da solo ho avuto la possibilità di rimettermi anche più forma rispetto all'inizio delle cinque settimane. Ho avuto la possibilità di lavorare molto più nello specifico con Voltolini, sia dal punto fisico che da quello atletico. Da quel punto di vista sto bene, ma mi sono accorto anche con Imola che determinate cose mi vengono con una frazione di secondo di ritardo. Già in questi due giorni sta andando meglio. Il ritmo partita tornerà in breve tempo. Il gruppo? L'ho visto bene. Si vede che stanno lavorando insieme per cercare di trovarsi maggiormente e ridurre le individualità. Dal punto di vista psicologico questo dimostra la positività del momento. Dopo due partite negative, una squadra che fa questo dimostra la voglia di giocare insieme e di stare insieme. Se con le sconfitte si accentuasse ulteriormente l'individualità, vorrebbe dire che il momento è veramente negativo. Qui non ho visto questo”.

 

A2. Questo campionato l'ha già vinto. E se guarda alla A2 attuale, vede un campionato in cui si è alzato il livello. “Le squadre hanno lavorato in maniera giusta e sono arrivate a costruire roster più equilibrati rispetto all'anno passato. Penso a Jesi, a Montegranaro, Trieste. Mentre ad Ovest a Casale, Biella e Scafati. È un campionato più difficile. Per alzare l'asticella devi lavorare sulla continuità. Su quella della concentrazione in campo, per evitare momenti prolungati di svarioni”. Domenica, intanto, arriva Forlì. “Sfidiamo una squadra ha il 65% dei possessi, gestiti dai due americani. Servirà una bella staffetta, a livello difensivo, per limitarli. Essere in sei esterni aiuta. Dovremo giocare una partita attenta, senza dimenticare il controllo dei rimbalzi per il contropiede”.

 

VIRTUS. “Sono stato capitano per due mesi. Non voglio scomodare paragoni esagerati. Ma mi sembrava di essere come Dalla Chiesa a Palermo. Un capitano senza poteri. Non mi interessa parlare di quello che è accaduto. Ho la coscienza a posto e qualsiasi cosa venga detta non mi importa. Quando dovevo dire le cose le ho dette a chi doveva sentirle. Non ci penso più. Non ho un sentimento di rivalsa. Se lo avessi avuto, magari avrei fatto una scelta diversa. Avrei scelto Pesaro e Pistoia in A per affrontare di nuovo la Virtus. Ho fatto la scelta migliore per me e la mia famiglia, senza farmi condizionare da queste cose”.

Nel tardo pomeriggio è arrivata una precisazione di Carraretto. "Ci tengo a puntualizzare che la frase 'La controparte ha cambiato le carte in tavola' che ho pronunciato nel corso della presentazione di Guido Rosselli, non costituiva assolutamente un atto di accusa nei confronti di nessuno ma voleva semplicemente evidenziare il fatto che (per una trattativa che si è dilungata per circa un mese) il sorgere di nuove situazioni che (settimana per settimana) ci hanno costretti a modificare alcuni aspetti legati alla stesura del contratto tra Fortitudo Pallacanestro ed il giocatore abbia creato al nostro Club alcuni innegabili disagi. Nel caso specifico, l'accordo inizialmente già raggiunto tra le parti non prevedeva alcun tipo di buyout, che ci siamo trovati a dover fronteggiare, inaspettatamente, in un secondo momento. Il nostro unico obiettivo (come poi dichiarato nel corso della stessa conferenza stampa di oggi)  è stato, poi, quello di evidenziare come (a fronte di questa inaspettata novità che ci ha costretti a rivedere alcuni aspetti di un accordo già raggiunto), sia stato da rimarcare il fatto che (di tale buyout) si siano fatti carico lo stesso giocatore (decurtandosi in parte lo stipendio concordato) ed il suo procuratore (che ha rinunciato ad una parte della provvigione prevista)''.

video Valentino Orsini

 

Ultima modifica il Venerdì, 08 Dicembre 2017 18:35
Andrea Bonomo

Abruzzese trapiantato a Bologna, scrive per 1000 Cuori Rossoblu da Ottobre 2014.