Verso Virtus - Torino, le parole di coach Ramagli - 16 Dic

Scritto da  Dic 16, 2017

 

Sarà una partita difficile contro una squadra forte. Arriviamo da una settimana complessa dalla quale, però, ho tratto eccellenti sensazioni dal punto di vista dell’applicazione e del lavoro in palestra”, queste le prime parole di un determinato e motivato Ramagli, alla vigilia dell’importante match contro Torino in scena tra meno di 24 ore al Paladozza.

 

Ha poi continuato descrivendo gli avversari: “una squadra molto atletica, in grado di alternare alla propria fisicità una grande dose di tecnicità. Dispongono di interpreti eccellenti come Garret, ottimo assist-man ed ex Nba come Vujacic. Hanno un grande rimbalzista, Patterson, in grado di dominare il pitturato con la sua energia ed un giocatore incredibile come Washington in grado di trovare punti in ogni modo possibile. La loro panchina è molto profonda e vanta l’esperienza di Poeta e Mazzola, vecchie conoscenze del panorama bianconero”.

 

Inevitabile la domanda sulle parole che, in settimana, la dirigenza ha speso su squadra e staff tecnico: “credo che quando coloro che detengono il controllo finanziario ritengono giusto intervenire come hanno fatto, tutti quanti noi abbiamo la responsabilità di dover rispondere in modo adeguato. Dobbiamo ritrovare necessariamente quella serenità e leggerezza mentale che è indispensabile per poter tornare ad esprimere un certo tipo di pallacanestro. Sembra che tutto vada storto, poiché i risultati non arrivano, ma in realtà non è così considerando ciò che sinora abbiamo dimostrato di poter essere in grado di fare”.

 

Io devo considerare il lavoro che viene fatto in palestra. È almeno un mese e mezzo che il nostro lavoro è di grande qualità, testimoniato anche dai test fisici che abbiamo portato a termine in settimana. Dobbiamo pensare come togliere quel blocco che, ultimamente, non ci sta consentendo di essere leggeri e armoniosi come eravamo all’inizio. L’unico modo possibile è pensare, con grande coraggio e intelligenza, solamente al campo, facendo un passo avanti dal punto di vista dell’atteggiamento difensivo, un aspetto che non può e non deve mai mancare”.

 

 

Serve avere più pazienza, per ritrovare anche le percentuali dal campo che, nell’ultimo periodo, non sono state particolarmente positive. Ragionando maggiormente potremo evitare sia di arrivare a conclusioni troppo affrettate, magari muovendo maggiormente la palla, sia di subire contropiedi a ripetizione come successo nella scorsa gara a Cantù. Abbiamo il dovere di dare una risposta positiva a quella che è stata la peggior partita della stagione”.