Verso Verona-Fortitudo, le parole di Comuzzo - 10 Feb

Scritto da  Feb 10, 2018

Dopo aver battuto Trieste, e averla agganciata al primo posto, la Fortitudo farà visita a Verona. Una delle squadre più in forma del campionato, con Treviso. I pochi giorni per preparare uan sfida così delicata di certo non aiutano. Ma vincere vorrebbe dire consolidare quanto fatto giovedì.

"La partita con Verona è forse la piu delicata di questo ciclo - dice Comuzzo -  Per tanti motivi. Primo per vedere se abbiamo imboccato una strada diversa. Quella giusta. Ma anche perché una vittoria nell'impegno, forse piu difficile, ci permetterebbe di confermare il primo posto. È una partita delicata anche per il fatto che dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali. E abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita. Hanno un sistema molto ben organizzato da coach Dalmonte. Dobbiamo giocare meglio di come abbiamo fatto con Trieste. Il nostro campionato fino ad ora è stato buono. Ma quello che ci è mancato è stato il colpo e l'accelerazione in alcuni momenti. Non ci sono mai stati lunghi black out, come hanno avuto magari altre squadre. E adesso quella con Verona è l'occasione giusta per il colpo e l'accelerazione. Adesso viene il bello, ma anche il difficile. Dobbiamo affrontare squadre che si giocano la salvezza. E serve carattere per imporsi su campi difficili. Per quello che riguarda i singoli, McCamey sta meglio. Ma non è ancora al top. In ogni caso, la sua presenza sarà fondamentale visti gli impegni ravvicinati. Amici? La società ha parlato con lui. Il giocatore sa di aver fatto qualcosa che non doveva. Speriamo che capisca che abbiamo bisogno che sia lucido nelle gare importanti.

Poi sul momento: "L'insidia è sempre dietro l'angolo. Voglio vivere questa esperienza tutta d'un fiato.  Poi farò le valutazioni del caso. Sono contento. Mi sto divertendo, e vado avanti. Ho sempre cercato un quintetto adatto alle varie situazioni. Un quintetto che produca. Quando mi rendo conto che manca qualcosa cambio. Ho sempre fatto cosi, anche nelle giovanili. A volte si rischia di lasciare in panchina qualcuno piu del dovuto. Ma può capitare in una squadra con rotazioni così lunghe. E i giocatori lo sanno". 

video Valentino Orsini

Andrea Bonomo

Abruzzese trapiantato a Bologna, scrive per 1000 Cuori Rossoblu da Ottobre 2014.