Verso Roseto-Fortitudo, le parole di Pozzecco - 7 Apr

Scritto da  Apr 07, 2018

 

Quella tra Roseto e la Fortitudo sarà una gara in cui si affrontano due squadre con obiettivi diversi. La Effe insegue Trieste e vuole blindare il secondo posto. Gli abruzzesi, invece, rincorrono la miglior posizione nei playout. In caso di sconfitta di Orzinuovi, gli Sharks sarebbero sicuri di disputare la post season per la salvezza. Una sfida in cui Pozzecco non potrà contare su Gandini. Il lungo ieri ha avuto un problema alla schiena e non sarà nei dieci.

 

APPROCCIO.Ho visto giocare Roseto - dice Pozzecco - E conosco bene il PalaMaggetti. È un campo caldo con gente appassionata. Questo è il primo pericolo e la preoccupazione deriva da questo. Non sarà facile e sarà importantissimo l'approccio alla gara: sbaglairlo vorrebbe dire complicarsi le cose. Reputo tutti i miei giocatori persone intelligenti. Per questo non sono preoccupato a riguardo. Ma a volte accadono delle cose che condizionano i giocatori in campo. E questo può dipendere da fattori che esulano dall'atteggiamento stesso dei ragazzzi nei confronti della gara. Perché bisogna considerare che ci sono anche gli avversari che possono entrare in ritmo e fare canestro. Roseto ha questo aspetto nelle sue corde. Punta su due giocatori di grande talento come Contento e Carlino”.

 

RIGORE. Poi sulla settimana che ha portato alla sfida: “Ho richiesto massima intensità per tre giorni, poi siamo andati calando negli ultimi giorni. Ruota tutto attorno alla capacità di gestire. Se potessi scegliere scherzerei sempre con i ragazzi. Ma il ruolo dell'allenatore te lo impedisce. Se chiedi rigore e dedizione e tu stai ridendo diventa più complesso. Prima ero convinto che molto dipendesse dal fatto che i giocatori dovessero metterci energia. Ero condizionato da questo aspetto e cercavo di fare di tutto perchè la squadra giocasse con un determinato tipo di agonismo. E, invece, non è così. Se un giocatore va in campo e lo aiuti con uno schema azzeccato, automaticamente c'è più energia. Se non riesci ad aiutarli tutto diventa più complicato. Mi sento più preparato tecnicamente rispetto alla mia ultima esperienza da capo allenatore. Anche a Roseto ci sarà l'alternanza tra me e Stefano".

video Valentino Orsini

 

Andrea Bonomo

Abruzzese trapiantato a Bologna, scrive per 1000 Cuori Rossoblu da Ottobre 2014.