Aradori in azione Aradori in azione ilrestodelcarlino.it

Virtus: un successo dal sapore di playoff - 15 Apr

Scritto da  Apr 15, 2018

 

La Virtus sbanca Torino al fotofinish. Il finale è 65-67 (parziali: 22-16; 34-41; 47-51).

 

FIAT TO: Blue, Garrett 7, Pelle 6, Vujacic 13, Poeta, Boungou 3, Washington 17, Mazzola 6, Touré n.e., Mittica n.e., Stodo n.e., Mbakwe 13. All. Galbiati.

SEGAFREDO BO: Gentile A. n.e., Chessari n.e., Umeh, Pajola 2, Baldi Rossi 7, Ndoja 8, Lafayette 9, Aradori 12, Gentile S. 7, Lawson 18, Slaughter 4. All. Ramagli.

 

Una vittoria pesantissima in ottica playoff. La Segafredo espugna Torino con una prestazione di sostanza, nella quale ha saputo inizialmente soffrire al predominio dei padroni di casa, per poi uscire alla distanza rimanendo lucida negli ultimi fondamentali istanti di gara.

Con A. Gentile in panchina solo per onor di firma, i bianconeri si trovano a dover rimontare un distacco che, in poco più di 4’, ha già raggiunto la doppia cifra (15-5). Washington e l’ex Mazzola trascinano la Fiat a suon di giocate, mentre Mbakwe domina incontrastato il pitturato. Il timeout di coach Ramagli è d’obbligo e riporta ordine tra le fila degli ospiti che troppo spesso si sono rifugiati nel tiro dalla distanza, senza successo. Le Vu nere faticano nel trovare la via del canestro, ma con pazienza ricuciono lo strappo sull’asse Lafayette-Aradori. Vujacic risponde con tre liberi in fila, ma l’energia di Lawson produce quattro punti in fila, utili a dimezzare il gap che, al 10’, ammonta a sole sei lunghezze (22-16). È ancora il lungo in maglia n. 24 a fare la differenza per gli ospiti: 7 i punti in fila dell’americano che annullano di fatto lo svantaggio. Bologna mette la freccia e sorpassa con due bombe di capitan Ndoja prima che Mbakwe riporti nuovamente in parità la contesa con una funambolica conclusione a canestro. La gara si accende in un lampo e vede l’inerzia assumere tinte bianconere. Di Lafayette la bomba che concede il massimo vantaggio agli ospiti, incrementato poi dall’uno su due a cronometro fermo di Aradori. Alla pausa lunga Virtus al comando sul 34-41.

 

Al rientro in campo i padroni di casa tentano subito il riavvicinamento ma Baldi Rossi non perdona dalla distanza. Aradori prova a replicare nell’azione successiva, ma la sua conclusione si spegne sul ferro. Il +10 (36-46) non tarda ad arrivare e porta la firma ancora di Baldi Rossi, una sentenza da oltre l’arco. Coach Galbiati decide di spezzare il ritmo bianconero con un sagace timeout e la mossa pare vincente. La scintilla che accende il motore torinese è sempre Vujacic. L’ex Nba suona la carica con una bomba che brucia la retina e spinge i suoi al massimo sforzo valido per il -2 (47-49) a pochi istanti dalla terza sirena. Ora è Ramagli a voler parlare ai suoi a seguito di un paio di azioni decisamente confusionarie. Gli ospiti difendono bene grazie al talento ed alla personalità del giovane Pajola, ma non trovano punti utili. Fortunatamente anche la marcia dei padroni di casa rallenta, rimandando così tutto all’ultima frazione. La stessa si apre con la poderosa schiacciata di Washington, con la quale tenta di intimorire gli ospiti. Blue commette antisportivo su Pajola, la cui mano non trema dalla linea della carità. La gara si accende nuovamente, lasciando intendere come il testa a testa si protrarrà sino al termine. E, difatti, così è. S. Gentile risponde con una pesantissima tripla ai tentativi di recupero torinese sull’asse Mazzola-Vujacic. Washington non è da meno e risponde con la stessa moneta. Lafayette non ci sta e ancora col tiro pesante riporta i suoi a +7. L’ultimo giro di lancette vede gli ospiti avanti di sole tre lunghezze (63-66). La difesa della Fiat si fa durissima e costringe le Vu nere a commettere per ben due volte infrazione di campo. Il finale è tragicomico, con Bologna ancora avanti di un solo misero punto ma con palla in mano ai padroni di casa. L’attacco torinese viene sprecato da Vujacic che pesta la linea di fondo, come certificato dall’instant replay, regalando di fatto il possesso ai bianconeri. L’ex Poeta commette fallo su Aradori, il quale segna solo il primo dei due liberi a disposizione. La sirena finale sancisce il successo della Segafredo per 65-67.

 

Bologna trova un successo fondamentale in chiave playoff, trovando anche i favori degli scontri diretti proprio contro i torinesi in caso di arrivo a pari punti. Aspettando il recupero di A. Gentile, la Virtus ha offerto una prestazione collettiva di sostanza, evidenziando la crescita del giovane Pajola ma mostrando ancora qualche momento di appannamento di troppo. Urge recuperare dagli sforzi profusi, nella speranza che anche la sorte inizi ad essere amica e non più avversa.