Verso Gara 3 con Agrigento, le parole di Pozzecco - 4 Mag

Scritto da  Mag 04, 2018

La Fortitudo è partita questa mattina alla volta di Agrigento. Dopo aver vinto le prime due gare, gli uomini di Pozzecco già domani avranno la possibilità di chiudere la serie.

 

VERSO GARA 3. Il coach biancoblù, però, non vuole cali di tensione da parte dei suoi. E, non è un caso, che già nel post partita di gara 2 abbia avvisato i suoi delle insidie che potrebbe nascondere gara 3. Perché l'Agrigento vista mercoledì al PalaDozza è stata tutt'altra squadra, rispetto a quella di gara 1. Tanto da far dire a coach Ciani che “nella seconda interrogazione” la sua squadra è stata più brava. “Ma non abbastanza per vincere”. In gara 2, Agrigento è stata guidata da un grande Ambrosin e da uno straordinario Simone Pepe. Al quale Pozzecco ha fatto anche i complimenti a fine gara. La zona ed il quintetto con quattro piccoli – quando la squadra di Ciani giocava small ball – Sono questi i due aspetti che hanno creato maggiori problemi alla Effe. Quelli ai quali si dovrà prestare maggiore attenzione domani. In una gara in cui Pozzecco non avrà Chillo. Abbiamo giocato una buona gara 1 ed una discreta gara 2 – dice Pozzecco - Ma giocheremo fuori casa. E non avremo il fattore PalaDozza dalla nostra. Siamo sul 2-0, ma sappiamo bene che serve ancora una vittoria per portare la serie a casa. Abbiamo viaggiato e, probabilmente, siamo ancora più stanchi. Ma abbiamo il diritto ed il dovere di chiuderla. La cosa più importante per noi è crescere. Gli americani di Agrigento? Sono due giocatori complementari con i compagni. Sono intelligenti e giocano in un sistema che funziona. Forse, non essendo dei mangia palloni possono sembrare meno appariscenti. Ma non è così. Gara 3 servirà anche per capire se abbiamo fatto passi in avanti dal punto di vista del gioco. Dopo che, in gara 2, Ciani era stato bravo ad attaccare in un determinato modo la nostra difesa. E noi dovremo essere bravi a fare altrettanto domani”

 

SITUAZIONE LUNGHI. Chillo rimasto a Bologna per effettuare le terapie del caso. Mentre Gandini ha una mano gonfia, dopo il colpo subito in gara 2. È proprio nel reparto lunghi che la Effe è in piena emergenza. Ma Pozzecco non cerca alibi. “Mi dispiace perché Matteo stava giocando bene. È vero che siamo undici, ma lo è anche il fatto che i lunghi spendono molte energie. Anche in vitù del tipo di lavoro che chiedo loro. Per questo avere tre lunghi è un lusso ed un vantaggio. Nella gara di domani, Mancinelli potrebbe avere minuti da 5 ed Italiano giocare più da 4 che da 3. Mi auguro che Gandini stia bene. Anche se probabilmente il colpo alla mano lo condizionerà. Ma queste non devono essere delle scusanti. E non dobbiamo nasconderci dietro a queste situazioni”.

 

 

 

 

Andrea Bonomo

Abruzzese trapiantato a Bologna, scrive per 1000 Cuori Rossoblu da Ottobre 2014.