La squadra festeggia la vittoria La squadra festeggia la vittoria Mauro Donati

La Fortitudo fatica ma la spunta nel finale, contro Udine finisce 81-74

Scritto da  Ott 24, 2018

 

 

“Ci avviciniamo in maniera precoce a questa gara, dopo una partita importante come quella contro Treviso. Resettiamo quello che è stato domenica, mettendo nel mirino i nostri prossimi avversari”.

Questo il leitmotiv di Martino, che anticipa la sfida contro la G.S.A. Udine, formazione che a detta degli addetti ai lavori, in questa prima fase di stagione non ha ottenuto i risultati che meriterebbe.

LA PARTITA

Non ce la fa Fantinelli, così sul parquet dal primo minuto i biancoblù partono con Venuto, Hasbrouck, Rosselli, Leunen e Pini. Dal lato ospite, i friulani schierano dall’inizio Penna, Cortese, Simpson, Powell e Pellegrino. Partenza lanciata per Udine, che si affida alle mani già caldissime di Simpson, fattore di questo inizio gara con 7 punti su 7 dei bianconeri. Replica immediata della Fortitudo, che si fa ammirare per uno splendido giro palla e per una rimonta fulminea, evidente dal parziale di 10-2 inciso in questa prima frazione. Fase concitata della contesa: Udine risale la china con i centri di Powell, Simpson e la tripla di Genovese, ma Cinciarini e Benevelli rimettono a posto le cose, mandando in archivio la prima frazione sul 17-17.

Biancoblù spreconi in questi primi 10’, che pagano la troppa superficialità in alcuni occasioni offensive, subendo canestri da palla persa che permettono ai friulani di restare in scia.

Alla ripresa del gioco Udine vola sulle ali di Penna, suoi i 7 punti che permettono alla sua squadra di condurre a metà del secondo quarto. Rosselli, Hasbrouck e Leunen tengono a rimorchio degli ospiti la Effe, ma pagano lo scotto dei cambi di marcatura sfavorevoli in difesa, arrivando a subire troppi punti all’interno dell’area su tagli a canestro. Tanta imprecisione nel finale di quarto, che si chiude con i canestri di Hasbrouck, Powell e Leunen sul 32-36.

Finisce l’intervallo lungo, le due formazioni tornano a calcare il parquet del PalaDozza, ma in queste prime fasi l’imprecisione la fa da padrona. Dopo due minuti escono dal frigorifero i protagonisti della gara: Simpson fa la voce grossa con 5 punti, ma la conduzione di palla magistrale di Hasbrouck, unita ai centri di Venuto e Leunen riequilibrano la gara, che a metà quarto dice 43 pari. Timeout Udine dopo una brutta palla persa, ma a beneficiarne sono i padroni di casa, che mettono la freccia del sorpasso con l’appoggio di Pini dal pitturato. Accusano il colpo i bianconeri: Powell trova un jumper per vanificare gli sforzi biancoblù, ma Rosselli, Cinciarini e Leunen spediscono Udine in fondo ad un baratro, intaccando un parziale di 9-0 sul finire di quarto.

Ultimi 10’ di gioco con i friulani costretti ad inseguire: lancia la rimonta Powell, autore di 4 punti consecutivi, che trova però l’opposizione di Benevelli, bravo a concretizzare un buon rimbalzo offensivo e tre liberi. Il numero 33 bianconero continua a trovare il fondo del sacco, e insieme a Cortese e Spanghero rosicchiano il vantaggio dei padroni di casa fino al -3. Ma la qualità della Fortitudo c’è e si vede: sale in cattedra Hasbrouck, mettendo a referto due triple pesantissime, che unite ai liberi di Cinciarini e Rosselli permettono alla Effe ti portare a casa la posta in palio, al PalaDozza finisce 81-74.

Gli uomini di Martino sono partiti con il freno a mano tirato, sprecando molto e affrettando spesso le conclusioni, sbagliando spesso a scegliere il tipo di conclusione con cui andare a canestro. Udine molto positiva difensivamente, che si è fatta valere con il trio Penna, Simpson, Cortese e che ha messo in seria difficoltà i biancoblù. Meglio nella seconda metà di gara la Fortitudo, che è riuscita a limitare i friulani, incidendo nel terzo quarto un parziale di spessore, che le ha permesso poi di controllare la gara e vincere.

Altra solida prestazione di Kenny Hasbrouck, autore di 19 punti complessivi, ma il premio di MVP se lo conquista Guido Rosselli, con 13 punti, 7 assist e 6 rimbalzi totali.

A fine gara sono intervenuti in sala stampa gli allenatori delle due squadre.

Demis Cavina:

“Sicuramente una partita giocata con un buon piglio e bene, per quella che era la nostra preparazione alla partita. Abbiamo avuto un black out offensivo nel terzo quarto, coinciso con l’innalzarsi del livello tecnico ed atletico della Fortitudo. Questo è un periodo in cui non ci vanno bene gli episodi, dobbiamo essere bravi ad invertire questa tendenza. Ci sta giocare bene o giocare male, ho dovuto fare scelte di quintetti poco sperimentati per quello che è stato il rendimento dei giocatori oggi. Dobbiamo trovare più solidità. Non siamo al 100%, abbiamo perso qualche certezza, dobbiamo cercare di essere più solidi quando gli episodi ci girano contro. Ho dovuto abbassare il quintetto nel terzo quarto, noi abbiamo giocato in ritardo in alcune situazioni, subendo troppo sotto canestro”.

Antimo Martino:

“Sono molto contento per questa partita, ritengo sia la vittoria più importante fatta finora, giunta contro un grande avversario ed in una situazione di emergenza. Temevo questa partita, l’andamento della stessa me lo ha poi confermato. Ringrazio i ragazzi, dopo un primo tempo difficile. Siamo arrivati alla fine del secondo quarto sul -4, al rientro dagli spogliatoi siamo tornati a spingere ed attaccare come sappiamo fare. La spinta del Palazzo ci ha sicuramente aiutato, siamo stati poi bravi noi a mantenere il parziale di vantaggio sugli avversari”.

La differenza fra gli attacchi del primo e del secondo tempo?

“Sicuramente se abbiamo fatto male il merito è anche della difesa di Udine. Siamo stati troppo frettolosi, senza avere la pazienza di aspettare, ci è mancata la capacità di selezionare le occasioni giuste. Siamo una squadra che fa bene in contropiede, mentre questa sera questa cosa non ci è riuscita”.

Qual è il bilancio tecnico e mentale di queste prime quattro gare?

“Abbiamo una consapevolezza acquisita e certezze che nessuno ci porterà via. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo, conquistando un’eredità che resterà con noi. Certo, quando hai una solidità una grande organizzazione ed un grande gruppo, le cose vengono più facili. Ma anche se abbiamo acquisito delle certezze, non dobbiamo dimenticarci che bisogna confermarle partita dopo partita”.

Hasbrouck è l’uomo degli ultimi due minuti? Dopo Treviso, anche stasera ha offerto una grande prestazione.

“Gli ultimi tiri che ha preso sono stati ottimi, ma sono la conseguenza del miglioramento del gioco che ha subito la squadra nella seconda metà di gara”.

 

I TABELLINI

1° quarto 17-16

2° quarto 32-36

3° quarto 58-47

Finale 81-74

 

Lavoropiù Fortitudo Bologna

Sgorbati, Cinciarini 11, Mancinelli NE, Franco NE, Benevelli 7, Leunen 14, Prunotto NE, Venuto 5, Rosselli 13, Fantinelli NE, Pini 12, Hasbrouck 19.

Allenatore: Antimo Martino.

G.S.A Udine

Mortellaro, Pinton, Genovese 3, Cortese 14, Simpson 19, Penna 10, Nikolic, Pellegrino 2, Powell 21, Spanghero 5.

Allenatore: Demis Cavina.

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Ottobre 2018 23:26
Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..