Un'occasione per continuare a crescere: le parole di Sacripanti prima della trasferta a Pesaro

Scritto da  Nov 24, 2018

Si dice spesso questa non è una partita come le altre, a volte anche forzatamente, ma non è il caso degli scontri tra Bologna, sponda Virtus, e Pesaro. Dietro c’è una storia che affonda tra le radici della pallacanestro italiana, così come esiste una rivalità appunto atavica anche tra le tifoserie. D’altra parte, Pesaro è da sempre un campo complicato per i bianconeri, che vi hanno vinto si è no un terzo delle partite giocate, quando in casa sono viceversa usciti vittoriosi pressoché nel 90% delle sfide. Impegno, quindi, da non sottovalutare, quello che aspetta la Segafredo domani a Pesaro alle 19,00, come ha tenuto a ribadire coach Pino Sacripanti nella sua presentazione odierna della partita, assieme a tutta una serie di altre considerazioni:

“Una partita importante” ha esordito, “in casa di una delle squadre del momento e prima della pausa, e mi piacerebbe chiudere questa fase con un successo. Pesaro è in un momento di grande esaltazione, il palazzo sarà pieno di gente perché questa è una sfida sentitissima, soprattutto da parte loro. Io la considero una gara come le altre, non certo per sminuirne l’importanza, ma nel senso che come ogni altra volta dovremo affrontarla con serietà e massima dedizione. Di fronte c’è un gruppo che ha trovato un’alchimia, con rotazioni limitate ma giocatori giusti nel posto giusto. Un quintetto molto atletico e fisico, ha punti nelle mani. Non credo che sia una squadra che pensa a non retrocedere, come si diceva a inizio stagione, perché può avere ambizioni più grandi. Ma noi non dobbiamo fare i conti su di loro, dobbiamo cercare di essere noi stessi e seguire il nostro piano partita”. 

“Stiamo crescendo, e questa crescita passa dalla costanza, fin da quando è iniziato il raduno. Non siamo stati fortunati dal punto di vista fisico, ma ogni difficoltà finora l’abbiamo saputa sfruttare trasformandola in opportunità. I più giovani, per esempio, le stanno cogliendo. È una crescita continuativa, a cui aggiungerei la preparazione alla gara che sta facendo ogni volta lo staff”.

“La lucidità e la freddezza mostrata a Patrasso, quando il Promitheas è venuto a riprenderci ma noi non abbiamo mollato, mi ha dato soddisfazione. Quando alleni vivi anche di sensazioni, e io sinceramente non ho mai avuto idea che la stessimo perdendo. I ragazzi sono stati bravi anche dopo, festeggiando lo spazio di due minuti in campo e poi ripartendo. Con lo staff abbiamo visto tre partite di Pesaro quella stessa notte, dopo il successo”. 

“Sarebbe davvero importante tornare domani sera da Pesaro con una vittoria. Significherebbe mettere un solido sigillo a questa prima parte di stagione. Là ci attende un clima bello carico, e sarà un altro test per noi, sia dal punto di vista tattico che da quello della solidità mentale”. 

“La sosta? All’inizio tendevo a considerarla un bene, ora non so. Anche perché avremo tre uomini, Aradori Kravic e M’Baye, impegnati con le rispettive nazionali. Una cosa gratificante, per loro che se lo sono meritato e per la Virtus che li ha valorizzati. Certamente, utilizzeremo questo periodo per rimettere in carreggiata Qvale, la cui schiena sta migliorando molto, che certamente potrà approfittare della pausa per proseguire nel suo recupero”

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine