Piacenza fatale per i biancoblù: al PalaBakery finisce 78-72 Michael Mucci

Piacenza fatale per i biancoblù: al PalaBakery finisce 78-72

Scritto da  Dic 02, 2018

BAKERY PIACENZA-FORTITUDO BOLOGNA 78-72 (14-17; 37-40; 61-60)

Bakery Piacenza: Castelli 7, Green 17, Perego 8, Cassar 1, Guerra, Pederzini 10, Crosariol 7, Pastore 3, Voskuil 25, Bracchi NE, Buffo. All. Gennaro Di Carlo.

Fortitudo Bologna: Sgorbati 3, Cinciarini 11, Mancinelli 7, Franco NE, Benevelli 8, Leunen 17, Simon NE, Venuto 3, Rosselli 9, Fantinelli 6, Pini 8, NE Hasbrouck NE. All. Antimo Martino.

Arbitri: Rudellat Marco, Bramante Angelo Valerio, Capozziello Damiano.

Tiri liberi: PC 6/9 (67%); BO 23/29 (79%).

Rimbalzi: PC 35; BO 42.

Falli: PC 26; BO 14.

Tiri da 2: PC 15/37 (41%); BO 14/45 (31%).

Tiri da 3 PC 14/27 (52%); BO 7/18 (39%).

 

“Andiamo ad affrontare Piacenza in una situazione particolare, dopo il cambio d'allenatore, che avrà dato nuove motivazioni. Dobbiamo essere consapevoli di questo, per farci trovare pronti, soprattutto per quanto riguarda l'approccio alla partita”.

Attenzione alta, quindi, da parte di Antimo Martino per questa trasferta, tenendo bene a mente la situazione degli avversari, al fine di non farsi sorprendere da un eventuale approccio da “coltello fra i denti” dei piacentini. Perché una vittoria oggi significherebbe avvicinarsi al record di undici vittorie consecutive, ma sarebbe anche un altro mattoncino verso l’obiettivo finale: la promozione in A1.

LA PARTITA

Quintetto atipico da parte della Fortitudo in questi primi minuti di gara, con Fantinelli, Sgorbati, Rosselli, Benevelli e Leunen, opposti a Green, Voskuil, Pederzini, Castelli e Crosariol.

Partenza contratta per la Effe, che manda a baciare il ferro numerosi palloni, concedendo a Green il primo canestro del match, che arriva con una tripla. Incide subito un parziale nella partita Piacenza, portandosi sui due possessi di vantaggio, vanificato dalle realizzazioni di Benevelli, Leunen e di Sgorbati, quest’ultimo con una rubata più schiacciata che costringe Di Carlo a chiamare minuto. Il rientro dal mini break non giova ai padroni di casa, che subiscono subito il canestro di Benevelli. É brava però la Bakery a reagire, portandosi grazie a Castelli, Crosariol e Voskuil sul -1, ma sono Cinciarini e Mancinelli ad avere l’ultima parola nel quarto, mandandolo in archivio sul 14-17.

Secondi 10’ inizialmente di marca Fortitudo, con i due liberi messi a segno da Cinciarini, cui segue la pronta replica di Pederzini. Prova a scappare la formazione di Martino, andando sul + 11 grazie all’apporto di Pini, Rosselli e Leunen, ma le tre triple di un monumentale Voskuil ricuciono lo svantaggio, portando Piacenza a solo un possesso di distanza dai biancoblù. Con il cronometro agli sgoccioli è Sgorbati a trovare un punto preziosissimo dalla lunetta, in un momento di grande difficoltà per la Fortitudo, che all’intervallo si ritrova sopra solo di tre lunghezze.

La difesa ruvida di Piacenza crea più di qualche grattacapo alla Effe, rendendole la vita difficile all’interno del perimetro.

Nel terzo periodo, la gara esplode: Leunen, Pini e Cinciarini staccano in tre possessi consecutivi i piacentini, ma Green ed un inumano Voskuil si divorano il gap con gli avversari, impattando il pareggio sulle 50 lunghezze a metà quarto. La Bakery sbrana l’Aquila, tornando sopra di tre grazie ad una bomba di Green, che trova una realizzazione incredibile, senza nemmeno lo spazio per respirare. Botta e risposta senza esclusione di colpi tra le due compagini, che si affrontano a viso apertissimo. Mancinelli torna a regalare il vantaggio alla Fortitudo dalla lunga distanza, cui seguono quattro punti di Cinciarini, che sono manna dal cielo, prima del buzzer beater di Green, che consegna il terzo periodo agli archivi sul 61-60.

Finale di gara punto a punto fra i due schieramenti, con Benevelli a fare la voce grossa in apertura di quarto con una tripla, riagganciato immediatamente dal jumper di Perego. Grande agonismo sul parquet, concretizzato più negli scontri fisici che nel punteggio e che fa guadagnare tre tiri liberi a Leunen dopo aver scollinato la metà del periodo, per un fallo al tiro, che si somma al secondo tecnico attribuito al tecnico di Piacenza. Vantaggio fortitudino che dura un battito di ciglia: Pederzini dall’ala insacca un vellutato tiro in sospensione, prima che Voskuil si alzi per due volte consecutive dall’arco, trovando in entrambe le situazioni solo cotone. Parziale aperto per Piacenza, portato sul 13-0 dalle due realizzazioni di Castelli e Crosariol nel finale, che valgono il +6 per i padroni di casa. La manovra degli ospiti si fa stagnante, il pallone si ferma sempre a centro area senza produrre punti, con gli ultimi due biancoblù che giungono dalla lunetta con Fantinelli: al PalaBakery finisce 78-72.

Arriva così la prima sconfitta stagionale per gli uomini di Antimo Martino, che interrompe così la striscia di risultati utili consecutivi. Una bella Fortitudo, che si è lasciata ammirare per i primi due quarti a tratti, crollando nel finale, fra scelte di gioco sbagliate (i tanti palloni persi all’interno dell’area ed i tanti tiri complicati spediti sul ferro) ed una veemente reazione di Piacenza, bravissima a sfruttare il blackout degli ospiti per affondare la nave biancoblù.

A fine gara si sono presentati in sala stampa i due allenatori, per fare il punto sulla partita appena conclusasi.

Di Carlo:

“Voglio spendere un pensiero per l’allenatore che non è qui stasera. Il nostro lavoro è fatto così, so cosa possa provare. Ad Aprile è capitato a me, mi sento di esprimere solidarietà nei suoi confronti. Parlando della partita, le motivazioni erano ai massimi, sia per il cambio in panchina, sia per il fatto di affrontare la prima in classifica. Partita di grande intensità, voglio fare i complimenti ai miei ragazzi, che hanno dimostrato grande unità, sia in attacco che in difesa. Ora c’è grande euforia, è giusto in questi momenti, ma da martedì ricominceremo a lavorare sodo”.

Martino:

“Innanzitutto faccio i complimenti a Piacenza, che ha meritato questa vittoria. Non sono sorpreso di questo, non era pre tattica la mia ed è scontato che quando c’è un cambio d’allenatore c’è un nuovo entusiasmo. Non intendo usare la mancanza di Hasbrouck come alibi, abbiamo fatto quello che dovevamo fare a strappi e in questo campionato non è sufficiente. Siamo stati bravissimi nei primi minuti a bloccare Green e Voskuil, disunendoci e deconcentrandoci nel finale. Come ho detto ai ragazzi, dovremo essere bravi a trasformare questa sconfitta in qualcosa di positivo, rendendola utile per il prosieguo del campionato”.

“Non abbiamo letto la partita, iniziando benissimo nei primi due quarti. Poi ci siamo disuniti, forzando dei tiri e dimenticando le cose che dovevamo fare. Una partita sicuramente non del nostro livello, che ci dà dispiacere, ma che se saremo bravi ci sarà d’aiuto per il resto della stagione”.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..