Federica Nannucci Federica Nannucci Bianca Costantini

Progresso Matteiplast - Federica Nannucci: "Abbiamo la consapevolezza di avere i mezzi per vincere contro tutti, ma dipende tutto da noi"

Scritto da  Dic 15, 2018

Bologna è BasketCity, senza se e senza ma. Non solo Virtus e Fortitudo, però: sotto le due Torri vi è un'altra splendida realtà che merita attenzione, quella della Progresso Matteiplast. Le ragazze della palla a spicchi da anni sono ai vertici dell'A2 e, dopo la promozione non concretizzatasi due anni fa e l'uscita ai playoff per mano di Faenza l'anno scorso, quest'anno proveranno nuovamente l'assalto alla tanto agognata A1.

Riguardo l'attuale situazione delle biancoblù abbiamo sentito Federica Nannucci, playmaker della formazione bolognese e una delle senatrici di questa squadra.

Un avvio di stagione con qualche difficoltà, complice un inizio di campionato rinviato alla seconda giornata contro La Spezia. Cosa pensi possa avere influito sulla vostra "falsa" partenza?

"Diciamo che c’è stata una fase di rodaggio da scontare, a mio avviso più che lecita visti i nuovi innesti. Tava, inoltre rientrava dopo 9 mesi, D’Alie reduce da un estate molto impegnativa con la nazionale e Rosier out per un infortunio al ginocchio. Penso che ogni stagione sia diversa dall’altra ed anche se il nucleo è rimasto lo stesso dell’anno scorso, ci vuole del tempo per assemblare il tutto e trovare l'alchimia giusta. Per quanto riguarda La Spezia, la reputo una grande squadra e ci sta la sconfitta, anche se ciò che ha fatto la differenza è stato proprio che loro avevano alle spalle già una partita, la prima, dove sciogli il ghiaccio e nel momento cruciale della partita si sono fatte trovare più pronte".

 

Due sconfitte contro squadre di cartello (Campobasso e Faenza), giunte però abbastanza immeritatamente. Secondo te potete giocarvela alla pari o vi manca ancora qualcosa?

"Secondo me ce la siamo assolutamente giocata alla pari con entrambe, ed a Faenza soprattutto la meritavamo davvero. Per ora vedo Campobasso più strutturata delle altre ed il suo percorso netto lo dimostra, ma penso che anche al ritorno sarà una partita punto a punto, sappiamo che possiamo giocarcela con tutte e soprattutto vogliamo che sia così".

 

Quest'anno sembra che, in alcune situazioni dove la gara è apparentemente in discesa, la squadra non riesca a dare quello strappo per chiudere definitivamente i conti, come accaduto ad esempio contro La Spezia, Civitanova e Savona). Cosa pensi manchi in quei momenti per dare l'accelerata giusta e chiudere prima la gara?

"Vero e sappiamo che dobbiamo lavorarci.  Giochiamo con un intensità elevatissima e tenerla così alta per 40 minuti non è mai facile. Dobbiamo essere più brave a mettere più concentrazione e testa nei momenti in cui caliamo fisicamente. Già il fatto dell’esserne consapevoli aiuta a risolvere il problema, sono fiduciosa e si stanno già vedendo i passi avanti".

 

In alcuni momenti della partita, sembra che vi sia più una propensione ad affidarsi al gioco delle singole piuttosto che a quello corale, facendo girare il pallone per trovare varchi nelle difese avversarie. A cosa pensi sia dovuta questa scelta?

"Sicuramente la nostra prima scelta è puntare sulla coralità ed il gioco dinamico, coinvolgendo tutte le giocatrici in campo, perché siamo consapevoli che ognuna di noi, indistintamente, può trovare la soluzione giusta al momento giusto. Ma penso anche che, avendo dei punti di riferimento del talento eccelso di Tassinari D’Alie e Tava, è normale che sia così, sfruttandole al massimo, perché sono uno dei nostri punti di forza offensivi, sarebbe sbagliato non farlo".

 

Cosa ne pensi degli innesti Benedetta, Annalaura, Jomanda e Alice?

"Sono molto felice del loro arrivo, sia sul lato umano che sportivo. Si sono immediatamente inserite nel gruppo e per noi è davvero fondamentale perché è la nostra forza. Tecnicamente hanno reso questo roster più completo e con una grande profondità. Magari in questo avvio di campionato hanno avuto meno spazio, non è facile assimilare immediatamente le dinamiche di gioco e ciò che chiede l’allenatore, ma il campionato è lungo e sono certa si prenderanno le loro soddisfazioni personali, oltre che collettive di squadra".

 

Che obiettivi ti poni e che stagione ti aspetti da parte vostra?

"Il primissimo obiettivo è entrare nelle final eight di coppa Italia. Sarà durissima per come si è messa, ma noi ci crediamo e faremo di tutto per riuscirci. Per il resto, sicuramente puntiamo in alto, non so quanto, ma in alto. Siamo abituate a dare tutto e sono sicura che anche quest’anno sarà così. Abbiamo la consapevolezza di avere i mezzi per vincere contro tutti, ma dipende tutto da noi". 

 

Della Coppa Italia dell'anno scorso ad Alessandria ho portato a casa un momento durante la finale: un abbraccio fra te e Giroldi, mentre il mister stava chiedendo spiegazioni su un fischio arbitrale, segno di un rapporto fra giocatrici e squadra davvero forte. Che rapporto hai con il coach?

"Ti ringrazio di aver ricordato questo bellissimo momento. Ho un rapporto ottimo con coach Giroldi, sia umanamente parlando che in campo. La fiducia è alla base di tutto e lui se l’è conquistata pienamente; è il primo ad alzare la mano e a riconoscere un errore, dicendocelo senza problemi ad alta voce. Personalmente, sa gestire il mio carattere, che alle volte non è la cosa più facile da fare, e mi aiuta a cercare di dare il massimo per la squadra. Lo stimo tantissimo e penso che abbiamo un enorme fortuna ad averlo alla guida, il suo carisma tira fuori il meglio di noi". 

 

Questa sera arriva al CSB Pistoia, forte degli acquisti di Sara Innocenti e Maria Lazzaro da Valdarno. Che partita ti aspetti?

"Sarà una partita molto tosta. Loro sono in un buon momento, soprattutto dopo la vittoria contro Faenza; i nuovi innesti portano esperienza e punti nelle mani, verranno qua per provare a vincere. Noi dalla nostra sappiamo bene cosa vogliamo fare, in vista delle final eight non vogliamo fare passi falsi, a maggior ragione in casa. Dovremo avere un buon impatto alla partita ed impostare il nostro ritmo per tutti i 40 minuti. Ci sarà bisogno di tutte quante e soprattutto di una prova importante da parte delle lunghe".

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..