Le parole di Sacripanti e Dalla Salda prima del Natale Bianconero contro Reggio Emilia. Intanto si ferma Aradori

Scritto da  Dic 24, 2018

A poche ore dal “Natale Bianconero” – domani, alle 21, la Virtus Segafredo ospita la Grissin Bon Reggio Emilia all’Unipol Arena, il campo scelto dalla società per creare due occasioni differenti rispetto alla consuetudine del PalaDozza  con l’obiettivo di un maggiore coinvolgimento della città –  il coach virtussino Stefano "Pino” Sacripanti è intervenuto con una dichiarazione non nascondendo l’importanza della gara, ben al di là dell’aria da derby che si respira e forse anche dei soli due punti, con la tegola, fra l’altro, dell’assenza di Pietro Aradori, bloccato da un problema muscolare di cui occorrerà valutare la gravità:

 “È un Natale diverso dagli altri- ha detto sacripanti - Lo passeremo sul campo, nella speranza di renderlo speciale per noi e per tutti i virtussini”.

“Stiamo vivendo una fase difficile, rispetto al brillante inizio di stagione, ma l’impegno e la nostra dedizione non stanno mai venendo meno. Ed è da questa base che dobbiamo ripartire, trovando fiducia ed energie per superare un avversario che al di là delle difficoltà di classifica è certamente valido per esperienza e mentalità”.

“Conosco bene la Pallacanestro Reggiana, per averla affrontata tante volte in questi anni, dunque so benissimo che per vincere questo “derby della via Emilia” dovremo giocare una partita intensa e concreta per tutti i quaranta minuti”.

A mezzogiorno, in un incontro per uno scambio di auguri fra media e società, Alessandro Dalla Salda, intrattenendosi con i giornalisti, si era soffermato invece sulla particolarità che riveste, per lui, questo incontro:

“Una partita che per me definire speciale, forse, è poco. Ho trascorso ventun anni nella Pallacanestro Reggiana, nei quali penso di avere dato davvero tutto me stesso ad un club fantastico, ricco di valori forti che mi ha trasmesso e che mi hanno consentito di arrivare ora alla Virtus, per cui non posso che ringraziarli. Oggi tuttavia io devo pensare unicamente alla mia attuale società, e non potrò che cercare di trasmettere a staff tecnico e giocatori la mia intensa volontà di vincere una partita così importante sotto molteplici aspetti.

Per quello che riguarda il “Natale bianconero”, più che una scommessa, come scrive qualcuno, è un’idea che ci è venuta questa estate, tanto che a suo tempo l’abbiamo inserita nella campagna abbonamenti, perché è giusto provare a tarare le nostre possibilità anche a un livello che potrebbe andare oltre quello semplicemente cittadino, provando a cercare una popolarità e un pubblico anche di fuori. Inoltre non dimentichiamoci che per organizzare determinati eventi oggi occorre un’impiantistica di un preciso livello. Detto questo, non possiamo ancora valutare del tutto quale sia stata la risposta: la capienza dell’Arena è di 8075 persone, come verificato dalla Commissione di vigilanza, abbiamo già venduto più di 1700 biglietti, che si sommano agli oltre quattromila abbonati, ma sappiamo che c’è ancora molto movimento. Magari speriamo di convincere la gente di venire domani da noi invece di andare al cinema, per seguire quello che speriamo sarà un grande spettacolo, auguriamoci arricchito da una nostra vittoria-”

Interrogato, poi, a proposito di possibili interventi sul mercato viste le problematiche emerse fin qui, ha replicato

“Non mi è mai piaciuto investire tanto per investire. Inizialmente la squadra aveva dimostrato di riuscire a sopperire alle assenze prima di Qvale e poi di Martin, mantenendo un ruolino di marcia in linea con gli obiettivi che ci eravamo fissati. Oggi come oggi, se ci fossero i giocatori giusti saremmo pronti, ma non trovo logico cambiare così per cambiare; a gioco lungo si vede che chi cambia per cambiare non riesce a modificare di molto il proprio stato, questo nel basket come nel calcio. Non abbiamo mai escluso un intervento sul mercato, a condizione però che si trovi il giocatore effettivamente giusto da inserire in questo contesto, cosa che finora non ci è per la verità ancora capitato di trovare.”

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine