Antimo Martino Antimo Martino Michael Mucci

Le parole di Antimo Martino alla vigilia di Fortitudo-Verona

Scritto da  Gen 12, 2019

 

 

Conclude il girone d'andata la Fortitudo come meglio non potrebbe: vittoria su Roseto e 14-1, con distacco dalle inseguitrici di ben sei punti, che valgono il doppio in virtù degli scontri diretti a favore. Ritorna fra le mura amiche la formazione biancoblù, che domani affronterà la Tezenis Verona, squadra con velleità d'alta classifica ed in forma smagliante, proveniente da ben nove vittorie consecutive.

Antimo Martino:

"Siamo pronti per la prima di ritorno, sono passate 15 giornate al di là di precampionato e Supercoppa. Arriviamo a questo secondo scontro contro Verona con tante certezze, ma con la consapevolezza che c'è ancora tanto da fare. L'approccio mentale è di una squadra che non vuole accontentarsi. Si è parlato tanto delle partite di questo mese, dal coefficiente di difficoltà molto elevato. Verona arriva a questo scontro in un grande stato di forma, delle inseguitrici è quella più in forma. Sarà importante l'apporto del nostro pubblico, dovremo essere pronti a lottare per 40 minuti, per ottenere una vittoria che può valere doppio".

Mancinelli?

"Siamo molto felici che sia rientrato in gruppo. Ha nelle gambe un allenamento e mezzo, ma è rientrato a disposizione e nel caso in cui ci sia bisogno, potrebbe essere impiegato. Valuteremo a gara in corso, ma l'importante è che sia rientrato in gruppo e, rispetto a due settimane fa, è un passo avanti".

Mercato?

"Non abbiamo pensato di intervenire per rimpiazzare Mancinelli, anche in virtù dei passi avanti fatti nel recupero e del ruolo che ricopre all'interno del roster. Non abbiamo necessità, né la voglia di alterare gli equilibri che si sono creati".

Verona?

"Le statistiche evidenziano gli stessi tentativi da tre e da due, è uno dei loro punti di forza e delle caratteristiche dei loro giocatori. L'attenzione dovrà essere portata sotto questo aspetto: riguardando la partita d'andata, eravamo sopra di 10 punti e Verona è rientrata con alcune occasioni da tre concesse da parte nostra".

Le statistiche del collettivo?

"Mi sembra di rivedere la mia squadra ai tempi di Ravenna, una squadra al top delle statistiche del collettivo. Fare una cosa di questo tipo qui alla Fortitudo è motivo di grande orgoglio per me, dovuto anche alla grande qualità dei giocatori che ho a disposizione e si rivela fondamentale anche per far sentire importanti tutti i membri della squadra".

Lo scontro con Dalmonte e l'utilizzo di Pini come chiave della partita?

"Per quanto riguarda Dalmonte, ho avuto il piacere di essere suo assistente, un professionista molto preparato e la crescita di Verona è la conferma delle sue qualità. Sull'affrontarlo ad armi pari, il bilancio è molto favorevole dalla mia parte, spero di mantenere questo trend facendo gli scongiuri del caso. Domani sono tante le cose che potrebbero influire, sicuramente limitare Pini sarà una delle chiavi della partita".

State facendo dei calcoli?

"Adesso è ancora prematuro: sono tutte squadre che sono lì, ma di sicuro battere Verona significherebbe andare sul 2-0 e mettere ancora altri punti tra noi e le inseguitrici. Ma anche per mentalità nostra, stiamo ragionando una partita alla volta e sono felice che la squadra abbia assorbito questo modo di pensare".

Gestione dei lunghi?

"Vedremo domani. Chiaro che è stata una settimana particolare: Benevelli è rientrato con la caviglia non al meglio, Mancinelli ancora non al 100%, il fatto di essere in tanti è di certo un aspetto positivo".

L'assenza di Udom e le condizioni non ottimali di Benevelli e Mancinelli potrebbero far rivedere Rosselli nel ruolo di 4?

"Si, è una situazione su cui già in precampionato avevamo lavorato. Inoltre sono convinto che in alcune situazioni possa essere letale in quella posizione, ma chiaramente lui si sente un esterno e la squadra si adegua a giocare in maniera diversa. Nella pallacanestro attuale e per il mio tipo di gioco non c'è una reale differenza tra 3 e 4, Guido credo sia un giocatore vincente e quando una scelta tattica si rivela vincente, la adotta con la massima disponibilità".

Ultima modifica il Domenica, 13 Gennaio 2019 13:43
Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..