La Virtus Segafredo conferma il primato a Bayreuth, vincendo 83 - 93 sul Medi foto Virtus Pallacanestro

La Virtus Segafredo conferma il primato a Bayreuth, vincendo 83 - 93 sul Medi

Scritto da  Gen 16, 2019

 

 

MEDI BAYREUTH - VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA   83 – 93  (18-22; 36-48; 62-69)

Medi: Thomas 17, Stockton7, Doreth, Seiferth 14, Wachalski n.e., Hrovat 12, Meisner 4, Brooks 16, Raivio, Krug n.e., Mika 13, Wenzl n.e. . All. Korner

Virtus Segafredo: Punter 22, Martin 8, Moreira 6, Pajola 2, Taylor 17, Baldi Rossi 6, Cappelletti 6, Kravic 1, Berti n.e., Aradori 2, M’Baye 15, Qvale 8. All. Sacripanti

Arbitri:

Tiri liberi: BA 14/16 ; BO 12/16

Rimbalzi: BA 39; BO 38

Falli: BA 18; BO 14

Tiri da 2: BA 24/54 ; BO 24/39

Tiri da 3:  BA 7/23; BO 11/25

 

La Virtus Segafredo arriva a Bayreuth tranquilla ma non troppo. Sul piano del risultato, potrebbe permettersi anche una sconfitta senza conseguenze troppe nefaste, anche se una vittoria potrebbe valere davvero tanto; il clima attorno alla squadra è tuttavia in parte guastato da una serie di micropolemiche che riguardano la tempestività di azione della sua dirigenza, il ruolo del cambio del play, la questione dei centri: storie che paiono fatte apposta per taraghignare sui social, come una volta si faceva sotto il Pavaglione, cui la squadra sta rispondendo in verità coi fatti in maniera positiva e questa sera sarebbe chiamata a confermarsi per scacciare gufi ed avvoltoi.

Intanto, Qvale è in quintetto: la Virtus si presenta con tutti e tre i suoi centri e inserisce all’inizio il più contestato, per lo meno quello meno in salute. Bayreuth si piazza inizialmente a zona, ma Punter e M’Baye la puniscono subito. Prova la zona anche Bologna, però Bayreuth non le è da meno. Un briciolo di precisione in più al tiro premia la Virtus in questi primi minuti. Prima dell’intervallino entrano anche Martin, Cappelletti e Moreira, tra i bianconeri, e soprattutto quest’ultimo evidenzia immediatamente il proprio peso specifico a rimbalzo; una sua ingenuità a pochi secondi dal termine tuttavia rischia di consentire il riavvicinamento dei tedeschi dopo che la Virtus è riuscita a prendersi un primo deciso vantaggio. Frattanto tra i giocatori di casa sono entrati pure Mika e Raivio, vecchie conoscenze dei campionati italiani, il primo rivale della Virtus nell’ultima partita all’Unipol Arena contro Brescia. Comunque, il quarto si chiude 18-22.

Il secondo periodo vede la Virtus lentamente macinare punti di vantaggio. Una rubata sotto canestro di Cappelletti frutta il +10, 20-30; una tripla “ignorante” di Baldi Rossi allo scadere dei 24” produce un ulteriore allungo, anche se poco dopo lo stesso giocatore perde una brutta palla che regala a Bayreuth una facile schiacciata in contropiede. Sacripanti gioca una carta originale, schierando insieme Qvale e Kravic, mentre entra anche Pajola. La partita è assai gradevole, piena di gesti tecnici di rilievo. Tra i bianconeri adesso emerge Taylor con tiri ed assist (uno spettacolare per la schiacciata di Qvale che dà il +16). All’intervallo lungo il risultato è 36-48. Mentre Punter è già a 13 punti segnati, il lungo Seiferth è fin qui apparso il rivale più pericoloso, anche se dopo i primi minuti i ragazzi di Sacripanti sembrano essere riusciti ad imbrigliarlo un po’.

Il terzo quarto riparte da dove ci si era interrotti: Moreira e Taylor danno spettacolo in attacco; dopo quattro minuti tre liberi di Punter danno il +19, 41-60, cui segue un 5-0 firmato Thomas e Stockton, stoppato da un tiro plastico di Qvale. Il vantaggio in doppia cifra è garantito dalla decisione con cui Bologna respinge gli assalti almeno fino al 18”: la tripla di Doreth dice +9, 55-64. A una stoppata poco prima subita da Mika Cappelletti risponde con un assist per la schiacciata di M’Baye. Ora è Bayreuth che alza le medie al tiro: Taylor sbaglia scelta a pochi secondi dal termine del quarto, Mika sulla sirena inventa un bel cesto mani in faccia: 62-69, l’ultima frazione sarà tutta da soffrire.

Infatti, dopo il classico batti e ribatti, la tripla avventurosa di Hrovat riavvicina Bayreuth a -6 dopo due minuti. La partita diventa una questione di nervi, come è naturale che sia in Coppa. A 6’30” dal termine Seiferth segna il-5, Taylor replica. Il pressing tedesco non impensierisce più di tanto il play bianconero, portato anche in lunetta da un fallo inutile di Seiferth. Pazzesca una “murata” di Martin su Hrovat, come un altro suo intercetto nell’azione successiva. Ancora Martin schiaccia il +11 lanciato in contropiede da Taylor, che aveva rubato la palla a metà campo, a 3’37” dalla conclusione. Sempre Punter replica ad un paio di suoi eccessi di sicurezza in attacco con la tripla del nuovo +12, ma Brooks mette subito la propria tripla. Mancano poco più di due minuti, sarebbe un delitto deconcentrarsi. Col canestro di Stockton è +9 a 1’51”, con la tripla successiva di Punter, ben servito da Martin, è di nuovo +12. L’ultimo minuto si gioca col sorriso sulle labbra dei bolognesi, la delusione negli sguardi dei tedeschi. Dopo una gran schiacciata di Mika direttamente da una rimessa da metà campo e libero aggiuntivo, c’è tuttavia una palla persa che fa arrabbiare Sacripanti e aggiunge altri due punti per Bayreuth, poi però la tripla di Baldi Rossi chiude ogni storia. Finisce 83-93. La vittoria in trasferta, in Europa, è sempre gran cosa. La Virtus così dà segnali di vita molto confortanti per i propri tifosi, vedremo se in campionato riuscirà a riportare la medesima determinazione. Un po’ tutti i suoi giocatori si sono spesi positivamente sul parquet: Punter, il consueto realizzatore, ben imitato da Taylor e M’Baye, Martin come sempre imprescindibile per quello che sa fare e sa dare sul campo sono stati forse un gradino sopra gli altri. Fra i tedeschi - sicuramente azzeccato l’acquisto di Mika – Thomas e Brooks sono probabilmente quelli che ci hanno creduto di più, ma non è bastato, la Virtus Segafredo si conferma prima nel proprio girone.

 

Ultima modifica il Giovedì, 17 Gennaio 2019 00:00
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine