La Virtus Segafredo batte il Promitheas Patrasso dopo un supplementare (98-91) e chiude prima il girone di qualificazione della Basketball Champions League

Scritto da  Feb 06, 2019

 

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – PROMITHEAS PATRASSO   98 – 91 d.t.s.    (25-23; 52-46; 73-62; 84-84)

Virtus Segafredo: Punter 9, Martin3 , Moreira 12, Pajola 4, Taylor12 , Baldi Rossi, Cappelletti 6, Kravic n.e. , Aradori 16, Berti n.e., M’Baye 20, Qvale 16. All. Sacripanti

Promitheas: Hall 3, Lypovyy, Gkikas 12, Tsairelis 10, Geromicholas, Sandramanis 2, Saloustros 9, Katsivelis 17, Meier15, Ellis, Parks 16, Mantzoukas 7. All. Giatras

Arbitri: Rosso (FRA), Lucis (LAT), Zarapovic (BOS)

Tiri liberi: BO 23/36; PA 8/13

Rimbalzi: BO 41; PA 43

Falli: BO 15 ; PA 25

Tiri da 2: BO 24/42; PA 25/48

Tiri da 3: BO 9/30; PA 11/24

L’ultima partita della prima fase della Champions League determinerà il primo posto in classifica e, a scendere, le restanti quattro partecipanti alla fase successiva. Per la Virtus Segafredo poteva anche essere una giornata di impegno relativo se negli ultimi turni non avesse gettato alle ortiche il buon vantaggio accumulato nel girone d’andata, ma esistono anche le avversarie ed alcune di loro hanno letteralmente invertito la rotta rispetto all’avvio. Fra queste, proprio Patrasso, che oggi viene a giocarsi un possibile primo posto, che aveva cominciato malino con quattro perse e tre sole vinte nel girone d’andata, dopo di che le ha vinte però tutte, eccezion fatta per la trasferta a Strasburgo. Non sarà una passeggiata, dunque, per la Virtus, questa partita, che Sacripanti ha detto di voler vincere per mantenere una prima posizione che vale tanto sul piano del prestigio e del morale, perché poi per i probabili accoppiamenti futuri secondo alcuni potrebbe addirittura convenire arrivare secondi.

L’inizio dei bolognesi è peraltro un po’ impacciato. Ai bianconeri occorrono alcuni minuti per registrare i propri meccanismi, mentre i greci paiono più pronti. Al terzo minuto Taylor è chiamato in panchina dopo aver commesso il secondo fallo, entra Pajola e, probabilmente indipendentemente da questo, qualcosa cambia. Qvale sale di livello, seguito uno ad uno da tutti i compagni e la Virtus passa in vantaggio 10-8 in virtù della prima tripla della serata di Punter. Il distacco cresce di diverse unità, fino al 21-13, ma Patrasso non si lascia intimidire dall’intensità difensiva bianconera e poco alla volta risale la china. Nell’ultimo minuto del quarto si entra sul punteggio di 22-20, quando m’Baye colpisce dall’angolo per il 25-20; tuttavia quasi sulla sirena Gkikas indovina una tripla di tabella chiaramente “non dichiarata” e così al primo stop è solo 25-23.

Il secondo quarto comincia come una piccola battaglia. La rotazione dei giocatori non sembra incidere più di tanto, entrambe le formazioni mostrano grande determinazione, sebbene in difesa ora affiorino piccoli buchi. Una tripla di Cappelletti e una bella penetrazione di Martin riconcedono un effimero +4 alla Virtus (35-31). A 4’16” dall’intervallo tuttavia Sacripanti chiama time out con le squadre 37 pari: qualcosa, nel sistema difensivo, non gli va a genio. Il fatto è che questo Promitheas è una bella squadra, come dimostra un fantastico alley oop di Katsivelis per Parks per il 42-41. Insomma, chiudere il quarto 52-46 per la Segafredo è tutt’altro che una sciocchezza e la partita è ancora tutta da giocare.

Taylor ha un gran bisogno di entrare in partita e lo fa a modo suo, con una plastica entrata sul fondo linea e una tripla ammazza gambe. È così ad inizio 4° minuto di questo terzo quarto che Giatras chiama time out perché il tabellone dice 62-48. Taylor è una sorta di diavoletto, pare averne fatto una questione personale per essere stato escluso così presto dalla prima parte della gara. Però la Virtus sta smettendo di giocare di squadra e potrebbe costarle caro se i greci non fallissero diversi tiri puliti. A 3’44” dalla fine del periodo con 2 su 2 ai liberi Moreira ristabilisce la doppia cifra di vantaggio, 67-56, ma Sandramanis replica con un terzo tempo di gran classe. È un attimo così per il Promitheas riavvicinarsi: Sacripanti a 2’24” dalla sirena del quarto è costretto a chiamare time out, col tabellone che recita 67-60. Un sospiro di sollievo viene da una tripla di Aradori su assist di Pajola, poi lo stesso esterno bianconero buca la difesa avversaria in un mezzo contropiede e sigla il 72-62. A 36” Pajola recupera con un balzo circense una palla a metà campo, subendo fallo da Meir, ma sbaglia il primo dei due liberi che si è guadagnato. Notevole è il coast to coast di risposta di Katsivelis, ma lui i liberi per il fallo di Qvale li sbaglia entrambi. A 1 secondo e 8 decimi infine un fischio che ha dell’incredibile regala un antisportivo a favore di Patrasso che costa tre liberi contro la Virtus, di cui solo due realizzati, e una rimessa che però finisce nel nulla. Il vantaggio bolognese rimane in doppia cifra, 73-62.

A 7’46” dalla fine è Patrasso colpita da un tecnico alla panchina, che gli costa un libero realizzato da Aradori che si aggiunge al 2+1 segnato da Qvale nella medesima azione. Proprio Qvale resta il più convincente tra i suoi, assieme ad un M’Baye che cresce partita dopo partita, e tiene per ora a +10 la Segafredo. Il Promitheas tuttavia non vuole morire, due triple, di Gkikas e Saloustros, lo rimettono in carreggiata, a 6’ dalla conclusione è 79-75. Una stoppata di Baldi Rossi su Katsivelis precede l’antisportivo di Saloustros su Martin, che realizza il primo ma fallisce il secondo libero guadagnato. Sacripanti decide di togliere Qvale per Moreira a 4’ dalla fine (80-75), lasciando qualche dubbio sugli spalti, ma Taylor distoglie da qualsiasi pensiero esibendosi in una schiacciata da Harlem, con la quale chiama a raccolta i tifosi. A 2’ dalla fine Baldi Rossi sbaglia il tiro che poteva ammazzare la partita dando il +10, dall’altra parte Mantzoukas segna la tripla che la riapre guadagnandosi il -5. Taylor fallisce un libero su due a inizio ultimo minuto, Hall realizza la tripla del -3. Poi ci si mette un fischio arbitrale che vede uno sfondo di Martin che sinceramente lascia interdetti, ma Patrasso fallisce la tripla con Gkikas. Ci si mette ancora Aradori a sbagliare entrambi i liberi cercati dalla difesa avversaria, finché a 8” dalla fine Meier mette la tripla del pareggio. La cosa ha abbastanza dell’incredibile. Sull’ultima rimessa la Segafredo non sa cosa fare, Moreira inventa un tiro improbabile che non va ed è supplementare.

Dopo una serie di improbabili scaramucce è di Punter la tripla che apre il quinto tempo. Risponde Patrasso con un layup di Meier. Aradori segna a sua volta, ma nella azione successiva regala la palla ai greci che realizzano da tre guadagnando il primo vantaggio, 89-88, dopo quello dei primi minuti dell’incontro. Moreira fa il +1, poi con due liberi concessi un po’ generosamente ottiene il +3. Di là Patrasso si fa prendere dalla frenesia, Moreira va di nuovo in lunetta ma stavolta li sbaglia entrambi. Sul rimbalzo di M’Baye succede un po’ di tutto, con i greci che escono salvi ma perdono palla in attacco. Taylor è mandato in lunetta e questa volta allunga a +5, quando si entra nell’ultimo minuto. Geromichalos fallisce forse l’ultima occasione per riavvicinarsi, M’Baye segna invece altri due liberi. Il sigillo sull’incontro viene posto da M’Baye con una schiacciatona su rimbalzo d’attacco che esalta tutto il PalaDozza. È la fine, questa volta, 98-91 è il risultato finale.

La Virtus Segafredo, dunque, finisce prima nel proprio girone. Il prossimo incontro a Bologna sarà il 12 o 13 marzo, dopo la gara di andata il 5 o il 6. Patrasso, invece, dovrà attendere i diversi risultati incrociati delle avversarie per conoscere il proprio destino: paradossalmente, si è trovata ad un soffio dal primo posto e ora rischia di uscire come quinta. La Virtus ha fatto di tutto, ad un certo punto, per non portare a casa la partita, ancora una volta sono emersi problemi caratteriali abbastanza inquietanti, ma essere riusciti comunque a portarla a casa rimane un bel segnale: giunti al -1, al supplementare, poteva anche essere débacle. Invece la squadra ha reagito, con la partecipazione di tanti giocatori: Qvale aveva mostrato, nei tempi regolamentari, quale possa essere il proprio contributo, M’Baye sta migliorando tantissimo sul piano mentale, che si riconosceva come suo limite. Gli altri, nei diversi momenti, hanno dato ciascuno il proprio essenziale contributo. Un bel dato, per la società. Questa Virtus non può ancora avere ambizioni da stella di prima grandezza, ma le basi per costruire un futuro interessante sembrano esserci, eccome.

Ultima modifica il Giovedì, 07 Febbraio 2019 09:18
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine