Carlos Delfino durante Fortitudo-Ferrara Carlos Delfino durante Fortitudo-Ferrara Michael Mucci

Cagliari batte una spenta Fortitudo e tiene viva la lotta salvezza: finisce 94-78 al PalaPirastu

Scritto da  Apr 13, 2019

HERTZ CAGLIARI-FORTITUDO BOLOGNA 94-78 (21-23; 47-43; 72-71)

Hertz Cagliari: Miles Jr 25, Allegretti 3, Rullo 11, Gallizzi ne, Rovatti, Bucarelli 6, Johnson 19, Picarelli 3, Diop 21, Janelidze 6. All. Alessandro Iacozza.

Fortitudo Bologna: Delfino 10, Sgorbati ne, Cinciarini 12, Mancinelli 14, Benevelli ne, Leunen 12, Venuto, Rosselli 9, Fantinelli 8, Hasbrouck 13. All. Antimo Martino.

Arbitri: Alessio Gianluca Gagliardi, Alex D’Amato, Andrea Longobucco.

Tiri liberi: CA 13/18 (72%); BO 7/14 (50%).

Rimbalzi: CA 40; BO 26.

Falli: CA 16; BO 22.

Tiri da 2: CA 27/44 (61%); BO 22/35 (63%).

Tiri da 3 CA 9/26 (35%); BO 9/27 (33%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Hertz Cagliari: Miles, Rullo, Johnson, Picarelli, Janelidze.

Fortitudo Bologna: Fantinelli, Cinciarini, Hasbrouck, Leunen, Mancinelli.

 

Trasferta senza troppe pretese della banda di Antimo Martino, ospite questa sera di una Hertz Cagliari pienamente in corsa per una salvezza che, agli albori di questa stagione, sembrava pura utopia.

Ritmi bassi da parte della capolista, al comando del match sin dalle prime battute grazie alla qualità dei propri interpreti ed anche a qualche sbavatura di troppo da parte degli isolani. Si affaccia nel pitturato la Fortitudo con tagli backdoor e tiri dal perimetro, cui risponde la formazione di Iacozza dominando a rimbalzo e concretizzando gli extra possessi con i canestri di Miles, Rullo e Bucarelli.

Primo parziale che vede i biancoblù chiudere sul vantaggio minimo di due lunghezze, subendo però nell’immediata apertura di secondo quarto una decisa spallata da parte di Cagliari. Diop si impone sotto le plance, ben supportato da Bucarelli e Miles, con il solo Delfino ad opporsi (sette punti consecutivi per lui).

Si trova ad inseguire a metà partita la Fortitudo che, orfana di Benevelli e Pini, ha poco margine nelle rotazione e si ritrova a pagare la mancanza di centimetri sotto canestro.

Al rientro sul parquet dopo l’intervallo lungo Bologna ha un sussulto: sblocca il punteggio Hasbrouck, cui seguono le marcature di Leunen, “Mancio”, Rosselli e Cinciarini, ma è di Fantinelli il canestro che impatta la gara sul 61 pari. Tutto da rifare per i padroni di casa, in un tira e molla fatto di continui strappi e, per l’ennesima volta, portato in sponda cagliaritana grazie al tandem Diop-Johnson, soverchiante in fase offensiva.

A corto di fiato e di impatto a livello difensivo, la squadra di Martino non riesce a trovare continuità realizzativa nel finale, vedendosi sbattere in faccia un passivo immeritato (22-7 il parziale degli ultimi 10’), che certifica la quinta sconfitta stagionale: Cagliari batte Bologna 94-78.

Assenze importanti per i felsinei, pagate caro visto il dominio finale degli uomini di Iacozza: sugli scudi Johnson e Diop, autori rispettivamente di 19 e 21 punti, ma la palma di MVP spetta a Miles Jr, leader dei suoi con 25 punti complessivo.

Le parole di Antimo Martino a fine gara:

“Dispiace per la sconfitta, soprattutto per i tanti tifosi che ci hanno seguito e che meritavano una prestazione diversa. Abbiamo affrontato una squadra molto motivata e che dal punto di vista fisico ci ha messo in difficoltà. Siamo stati poco lucidi, nonostante le assenze di Benevelli e Pini, provando a coinvolgere Rosselli e Delfino come 4 e con Fantinelli che ha accusato un problema al polpaccio. Potevamo e dovevamo fare meglio: i ragazzi ci hanno provato, ma in questo momento non è semplice, viste le tante energie spese per vincere questo campionato. È stata una stagione lunga e intensa, probabilmente ci è mancato qualcosa sotto il punto di vista dell’approccio e dell’energia”.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..