La grinta di Antimo Martino durante un timeout La grinta di Antimo Martino durante un timeout Michael Mucci

Una vibrante gara d’andata si conclude in perfetta parità: Virtus Roma-Fortitudo Bologna finisce 77-77

Scritto da  Apr 28, 2019

VIRTUS ROMA-FORTITUDO BOLOGNA 77-77 (17-13; 43-38; 59-56)

Virtus Roma: Spizzichino ne, Alibegovic 11, Lucarelli, Chessa 3, Moore 6, Sandri 12, Baldasso 6, Landi 5, Prandin 4, Sims 20, Matic ne, Santiangeli 10. All. Piero Bucchi.

Fortitudo Bologna: Delfino 16, Cinciarini 13, Mancinelli 5, Franco, Benevelli ne, Leunen 14, Prunotto ne, Venuto 7, Rosselli 12, Pini, Hasbrouck 10. All. Antimo Martino.

Arbitri: Alessio Dionisi, Jacopo Pazzaglia, Alessandro Costa.

Tiri liberi: RO 11/15 (73%); BO 15/19 (79%).

Rimbalzi: RO 49; BO 40.

Falli: RO 20; BO 19.

Tiri da 2: RO 18/37 (47%); BO 16/38 (40%).

Tiri da 3 RO 10/35 (29%); BO 10/26 (38%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Virtus Roma: Moore, Prandin, Sandri, Sims, Landi.

Fortitudo Bologna: Venuto, Hasbrouck, Rosselli, Leunen, Pini.

 

Ultima trasferta dell’anno sportivo per la Fortitudo, ospite della Virtus Roma al Pala Lottomatica per la gara d’andata della finale che decreterà, al termine degli 80 minuti, chi sarà il campione del campionato 2018/2019 di A2.

Out Benevelli e Sgorbati, ai quali si è aggiunto un febbricitante Fantinelli, la truppa di Martino parte con il freno a mano tirato. Attacchi spuntati e ritmi blandi, che stentano a decollare, nonostante Bologna si porti sul +5 grazie alle triple di Leunen e Rosselli, cui segue il canestro dalla media di Cinciarini. Roma aggiusta la mira e comincia a colpire mortiferamente dall’arco: Santiangeli e Sandri portano i capitolini a condurre dopo un contro break di 10-0, chiudendo i primi 10’ 17-13.

Secondo quarto più intenso, con i biancoblù che impattano la partita sul 22 pari, dopo una combinazione Rosselli-Delfino che vale in quattro possessi 8 punti. Timeout per Bucchi, dal cui rientro Roma gioca un botta e risposta con Bologna fino a ridosso dell’intervallo lungo, staccando gli ospiti di 5 punti grazie ai centri di Sims e Prandin.

La Effe con le rotazioni ridotte all’osso fatica a proteggere il pitturato dalle scorribande di Sims, pagando anche una maggiore reattività dei padroni di casa che trovano spesso buchi nelle maglie difensive ospiti per attaccare il canestro. Dall’altro lato Roma, forte di una giornata positiva dall’arco dei suoi tiratori, contrasta efficacemente gli assalti dei felsinei con una ruvida difesa, sfondando in attacco con i suoi lunghi, perfetti terminali offensivi di un giro palla di pregevole fattura.

Rientro sul parquet delle due compagini di marca bolognese: Delfino con un giro in lunetta riporta la partita sul possesso di distacco, Sims e Sandri rispondo presente, ma il tandem Venuto-Hasbrouck riportano in equilibrio il punteggio a quota 67. Affiora la stanchezza in campo, che favorisce il gioco perimetrale rispetto a quello interno: Sandri, Landi e Alibegovic bruciano la retina dalla distanza, con il solo Leunen a replicare dall’arco, portando Roma all’ultimo giro di boa a condurre 56-59.

Ultimi 10’ della contesa aperti da un due su due di Mancinelli, con Hasbrouck e Cinciarini che pareggiano i conti sul 64 pari. Numerose le sbavature da ambo le parti, la spuntano i capitolini dopo una dormita degli ospiti, con Sims a inchiodare in contropiede la schiacciata del contro sorpasso, che costringe Martino a chiamare minuto. Finale di grande intensità: Alibegovic e Sims portano punti importanti per tenere avanti Roma, Cinciarini e Rosselli dalla lunetta vanificano i tentativi di fuga casalinga. Partita in bilico che s’infiamma nel finale: Santiangeli fa bottino pieno a cronometro fermo, Delfino affonda la stoccata da distanza siderale, portando a ridosso della sirena i biancoblù a condurre di un punto. Chiama a raccolta i suoi Bucchi per gestire i possessi conclusivi, che vedono prima Leunen fare uno su due ai liberi, poi Alibegovic penetrare fino al ferro per la schiacciata che vale il 77 pari. Ventiquattro secondi al termine, possesso Fortitudo gestito da Rosselli che tenta la pugnalata dalla media, litigando con il ferro e vedendo Moore prendere possesso della palla, bruciare il campo e provare la tripla della vittoria, fortunatamente per gli ospiti, corta.

Finisce quindi in parità fra Virtus Roma e Fortitudo Bologna: 77-77 il risultato finale, con i giochi apertissimi e che si concluderanno con la sfida di ritorno mercoledì 1 Maggio alle ore 18 al Paladozza.

Martino:

“Personalmente sono contento per quanto fatto oggi. Non è stato facile: dal punto di vista dell’energia non ha raggiunto livelli importanti, ma era immaginabile. Quello di oggi è stato uno scontro fra due squadre importanti: entrambe hanno provato a dare il meglio, nonostante i tanti errori. Volevamo tornare da Roma con un risultato che ci lasciasse aperto il discorso per la gara di ritorno, siamo contenti del risultato”.

“Differenza di pressione tra Roma e Bologna? Bologna vive di basket, tutti in strada ne parlano. Sapevo che era una grande opportunità per me, il buon inizio ha agevolato il mio inserimento in città. Comprensibile lo scetticismo iniziale, ma dopo le vittorie iniziali contro Verona e Treviso sono cresciute la mia fiducia e la mia consapevolezza, ma senza veder calare la pressione”.

“Roma? Sono contento che sia tornata in A1, giocare qui ha sempre il suo fascino”.

“Prossima stagione? Pensiamo a finire l’anno, poi ci siederemo ad un tavolo e penseremo al futuro”.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..