È ancora lontana la forma per la Virtus Segafredo, che perde abbastanza nettamente a Lignano con la Happy Casa Brindisi 78 - 85 foto Happy Casa Brindisi

È ancora lontana la forma per la Virtus Segafredo, che perde abbastanza nettamente a Lignano con la Happy Casa Brindisi 78 - 85

Scritto da  Ago 30, 2019

 

 

Virtus Segafredo Bologna – Happy Casa Brindisi    78 - 85        (24-16; 43-46; 60-67)

Virtus Segafredo Bologna: Gaines 21, Pajola , Baldi Rossi 9, Markovic, Radic 4, Peterson, Paunic, Cournooh 6, Hunter 5, Weems 12, Gamble 21
All: Bjedov

Happy Casa Brindisi: Banks 14, Brown 17, Tyrone 6, Iannuzzi 2, Gaspardo 8, Campogrande 9, Thompson 18, Cattapan 2, Stone 7, Ikangi 2
All: Vitucci

Arbitri: Wassermann, Boscolo, Andretta

Si incontrano Brindisi e Bologna in avvio della BH Cup 2019 di Lignano Sabbiadoro. Tra i pugliesi manca Alessandro Zanelli, il neocapitano, per un piccolo infortuno, tra i bolognesi ancora Teodosic. Ricci e Nikolic.

La Virtus si propone con Markovic, Gaines, Weems, Baldi Rossi e Hunter; Brindisi con l’ex Kelvin Martin, Brown, Thompson, Stone e Banks

Il primo punto è frutto di un discreto giro palla bianconero ed anticipa quello che sarà il leitmotiv di questo primo quarto: la Virtus attacca con sufficiente agilità, la Happy Casa si incarta facilmente cercando di colpire con inefficienti soluzioni individuali. Qualcosa si inceppa ai primi cambi di rito di queste gare; vengono considerate fallose un paio di azioni d’attacco bolognesi, Pajola perde una palla ingenuamente (ma poi si rifà con un bel assist per Gamble) e il distacco si assotiglia; però il vantaggio rimane bolognese, alla prima sirena è 24-16   per la Segafredo, in un clima fattosi discretamente caldo per essere solo un’amichevole di avvio di stagione.

Il secondo quarto vede aumentare l’intensità e la situazione si ribalta. A metà periodo avviene un sorpasso brindisino che lascia un po’ perplessi per l’inversione di approccio dei bolognesi, ora davvero distratti sia in difesa che in attacco. I tiratori da oltre l’arco brindisini ci prendono gusto, la reattività virtussina è andata a farsi benedire: all’intervallo lungo il tabellone dice 43-46 per la Happy Casa, con 30 punti subiti dalla Segafredo. Benché sia un’amichevole, ci paiono un po’ troppi.

Ad inizio ripresa due bei canestri di Gamble e Weems riportano avanti Bologna, ma replica a modo suo lo splendido folletto John Brown III. Gamble evidenzia una presenza in area di tutto rispetto, le polveri brindisine, umidissime in avvio, ora sono incandescenti. Anche la temperatura nel palazzetto è bella calda e gli effetti sui giocatori si fanno sentire, cosicché l’incontro procede a strappi. Notizia spiacevole: Markovic chiede il cambio per un dolore si direbbe all’anca. Si spera nulla di grave. 60-67 è il risultato all’ultimo intervallo, per i bolognesi poteva anche essere peggio, in realtà.

Una stoppatona subita da Hunter lanciato in contropiede da Cournooh riassume l’andamento della partita virtussina, una sorta di vorrei ma non posso, a questo punto, con il punteggio che praticamente non si muove per entrambe le squadre nei primi momenti dell’ultimo quarto. Poi Brindisi riprende a segnare, soprattutto, ma non solo, con Banks, col divario che supera la doppia cifra. La partita a questo punto assume le caratteristiche del campetto estivo e perde, francamente, significato. Si chiude 78-85 . Per la Happy Casa hanno brillato, questa sera, in particolare Banks. Thompson e John Brown III; nella Virtus ha fatto vedere qualcosa di apprezzabile soprattutto Julian Gamble, assieme a Gaines, confermatosi attaccante di razza È evidente che rimane tanto da lavorare, e tutto sommato è quasi meglio che domani la Segafredo giochi, quasi certamente, contro Udine e non con Venezia, soprattutto dovesse restare fermo Markovic: oggi come oggi ci pare più congruo un briciolo di gradualità in più nell’impegno, con questo stato di forma.

Ultima modifica il Venerdì, 30 Agosto 2019 22:53
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine