Italbasket: le parole di Meo Sacchetti al termine della pesante sconfitta contro la Spagna

Scritto da  Set 06, 2019

Si è conclusa da poco Italia- Spagna, partita che ha visto vincitrice la formazione iberica al termine di una battaglia intensa contro la squadra di Sacchetti. Gli animi in casa azzurra non possono certo essere positivi perchè c'è sicuramente la consapevolezza di aver "buttato" l 'ennesima grossa occasione, per vedere questa nazionale, a detta di molti la più forte di sempre,  raggiungere un risultato importante in una competizione internazionale. Non si può gettare la colpa sui singoli perchè si sa, il basket è un gioco di squadra e per di più, l'Italia è arrivata a questo mondiale senza Melli, bloccato da un infortunio rimediato nella fase di preparazione, e con Datome e Gallinari che hanno dovuto alzare partita dopo partita il loro livello pur essendo tornati sul parquet solo una settimana prima della manifestazione. E' anche vero, però, che a bocce ferme e a mente lucida, si potrebbero discutere alcune scelte adoperate nel corso della manifestazione; una su tutte è la scelta fatta da Sacchetti di aver voluto portare Vitali, apparso chiaramente non al livello degli avversari nei minuti in cui è stato impiegato, e Filloy, che invece il campo lo ha visto con il contagocce. Certo, è facile parlare a posteriori ma una cosa è certa: l'Italia poteva e doveva fare di più per allontanare, una volta per tutte, le critiche che hanno accompagnato negli ultimi anni le uscite degli azzurri.

Queste le parole di coach Meo Sacchetti in conferenza stampa:

“E’stata dura, ci avevamo creduto dopo la bella partenza. Abbiamo sofferto i primi minuti dell’ultimo quarto, tante difficoltà in attacco provocate dalla loro pressione. Abbiamo recuperato ma nel finale non siamo stati bravi in attacco, dove siamo andati in difficoltà con qualche scelta sbagliata. Indubbiamente abbiamo fatto poco canestro stasera. Il basket è questo, loro sono una grande squadra ed hanno vinto, hanno vinto i migliori".

Belinelli?

"Lui è un tiratore, a volte i tiratori segnano e a volte no, questa è la storia di tutti i giocatori come lui. Quando si perde le responsabilità non sono mai del singolo, che sia chiaro. Siamo forse arrivati stanchi e meno lucidi a questo momento, poco cinici, la squadra ha fatto tutto quello che poteva in questo cammino mondiale, nonostante qualche limite che sappiamo di avere. Arbitri? Non ne parlo mai e non lo farò stasera. L’orizzonte è l’Olimpiade, intanto ci saremo per il preolimpico e questo è un traguardo importante”.

Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.