Prova di carattere della Virtus Segafredo che vince a Jesolo battendo Trento  86 - 84 d.t.s. foto Ciamillo-Castoria/Virtus Pallacanestro

Prova di carattere della Virtus Segafredo che vince a Jesolo battendo Trento 86 - 84 d.t.s.

Scritto da  Set 14, 2019

 

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – DOLOMITI ENERGIA TRENTO   86 – 84 d.t.s.   ( 21-24; 35-39; 59-62; 80-80)

Virtus Segafredo: Gaines 21, Deri ne, Pajola 2, Baldi Rossi 10, Markovic 2, Ricci 8, Peterson ne, Cournooh 10, Hunter 6, Weems 14, Nikolic 0, Gamble 13. All.: Goran Bjedov

Dolomiti Energia Trento: Kelly 10, Blackmon 23, Craft 8, Picarelli ne, Forray 0, Knox 20, Mezzanotte 7, Voltolini ne, Bolpin 3, Ladurner 2, King 11, Lechthaler 0. All.: Nicola Brienza

La finale del Trofeo Dalla Riva Sportfloors che si gioca a Jesolo vede di fronte due formazioni molto rinnovate, questa estate, e attualmente con assenze significative. La notizia, oggi, in casa bolognese è l’abbandono dell’impegno con la nazionale serba di Djordjevic, dopo un Mondiale non proprio soddisfacente; per Trento, si tratta di confermare i progressi evidenziati ieri contro i campioni d’Italia della Reyer Venezia.

È una bella partita, all’inizio. Le due squadre si scontrano a viso aperto, con più che discrete medie al tiro, nonostante l’indiscutibile impegno difensivo, tanto che il risultato alla prima sosta è piuttosto alto, con sorpasso di Trento su Bologna negli ultimi istanti del periodo: 21-24, e con la maggior parte dei giocatori a referto già entrata in campo. Da segnalare un infortunio alla caviglia di Ladurner, che si era ben mosso fin lì, al 5° minuto.

Le difficoltà virtussine continuano nel secondo quarto, con alcuni degli usciti dalla panchina che causano un certo calo di qualità nei giochi, finché non “rinasce” Baldi Rossi in attacco e Markovic non rientra ad illuminare i suoi. Di nuovo parità, a 32, a metà periodo, che peraltro finisce 35-39, dopo cinque minuti non proprio indimenticabili in particolare dei bolognesi.

Il caldo provoca grosse chiazze umide sul parquet e diventano protagonisti gli addetti dell’impianto chiamati ad asciugarle, ad inizio ripresa. Poi l’Aquila ritenta la fuga anche perché i bolognesi perdono davvero qualche palla di troppo, eppure al 25° riescono a ritrovare un temporaneo -1 (45-46). A fare la voce grossa è principalmente Knox sotto i tabelloni, in questo quarto, e la Dolomiti Energia riprova a prendere il volo, fino al +8, rintuzzato nel finale dalle virtù balistiche di Gaines. 59-62 all’ultimo intervallo.

La fatica si fa sentire, a questo punto, e l’idea è che vincerà chi saprà metterci più carattere (che non è proprio il massimo, in precampionato). Intanto bisogna segnalare il ritorno sul parquet di Stefan Nikolic, che esordisce in bianconero, mentre di carattere dimostra di essere pieno il giovane Mezzanotte. Trento torna a condurre con le Vunere che distribuiscono pasticci come coriandoli (con Hunter totalmente fuori condizione). Però a 4 minuti dalla conclusione quando il timeout ferma tutto si è sul 66-70, perché la Virtus dà l’impressione di non voler cedere le armi. La pressione difensiva bolognese produce addirittura il -1 con la schiacciata di Gamble e, poco dopo, a 2’10” dalla fine, il sorpasso con la tripla di Baldi Rossi. Blackmon non ci sta, comincia un controsorpasso reciproco che rende il finale emozionante in modo insospettabile fino a poco prima. Knox, però, che poteva essere mvp, a 26” dal termine commette un ingenuo fallo su blocco in attacco che consente alla Virtus l’azione del +2, grazie a due liberi realizzati da Gaines. Mancano 5 secondi e Blackmon, scrivevamo, proprio non ci sta, per cui pareggia: 80-80.

Supplementare all’insegna della stanchezza per entrambe le squadre, con la palla che non vuole più saperne di entrare nel cesto. Per quasi 4 minuti solo Hunter riesce a segnare la bellezza di due canestri, nell’ultimo minuto il parziale è 2-4 e la Virtus vince 86-84 coi liberi in extremis sbagliati da King.  

La squadra guidata da Bjedov vince così nuovamente ai supplementari, evidenziando quantomeno un carattere che non stona in un momento in cui la tecnica e il fisico sono ancora latitanti. Bene così, con anche Trento che però conferma di essere squadra molto interessante: una bella cosa per il campionato cui mancano solo dieci giorni alla partenza.  

 

Il commento, al termine, di Coach Bjedov, raccolto dall'uff. stampa di Virtus Pallacanestro: Settimana scorsa non riuscivamo a sostenere 2 partite di fila, in questi 2 giorni abbiamo vinto 2 partite all’overtime. Stiamo aumentando l’intensità. La squadra sta crescendo, i ragazzi mi sono piaciuti. Dobbiamo ancora migliorare la difesa ma siamo sulla strada giusta. Contro Trento abbiamo fatto una buona partita, contro una squadra di livello. Continuiamo a lavorare ed allenarci. Anche in attacco dobbiamo migliorare, gli automatismi devono essere perfezionati, ma ripeto: siamo sulla strada giusta, ho avuto buone risposte dalla squadra.

Ultima modifica il Lunedì, 16 Settembre 2019 00:55
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine