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Fortitudo-Treviso, Martino: "Con Treviso sfida affascinante, useremo la sconfitta di Varese come stimolo"

Scritto da  Ott 12, 2019

Perentoria sconfitta subita dalla Fortitudo in quel di Varese, ricordo ancora vivo dopo soli sette giorni ma con la testa del gruppo già proiettata all'incontro di domani. Alle 20:45 arriva la De' Longhi Treviso di Massimiliano Menetti, protagonista di tante battaglie insieme ai biancoblù e che anche domani sera proverà a mettere i bastoni tra le ruote alla banda di Antimo Martino.

"Sarà una sfida affascinante, considerando la rivalità e la sua importanza. Ci teniamo a fare bene, con il desiderio di riprenderci dopo la partita di Varese. La sconfitta non è il problema, è un campo storicamente difficile, il problema è il come: ci sono mancate le energie e la capacità di reazione. Abbiamo lavorato sulle due parti del campo con maggiore intensità e attenzione, sono contento della risposta dei ragazzi, ma questa mentalità va mantenuta sempre. Sappiamo che giocheremo in un Paladozza sold out, ma dovremo essere bravi noi a dare il massimo sul campo. Treviso è una squadra con grandi individualità, Logan in primis ed anche nel reparto lunghi".

"Il nostro equilibrio? Parliamo di due prestazioni differenti, la grande prestazione contro Venezia e la brutta prestazione contro Varese. Le nostre valutazioni non le faremo ogni domenica a risultato acquisito: vogliamo fare il nostro campionato anche in base ai valori delle altre squadre. Ogni partita è una storia a sé, è ancora prematuro fare valutazioni ora: Venezia ora non sta attraversando un buon momento di forma, ma tra tre mesi la storia potrebbe essere completamente diverso".

"Stephens? A lui chiedo quello che chiedo a tutti, di essere più intenso e più attento. Deve darci quello che può, è l'ultimo arrivato e non posso chiedergli più di quello che già sto facendo. Mi interessa che faccia una partita diversa: entrambi i lunghi hanno necessità che la squadra lavori in un certo modo per innescarli, come fatto con Venezia. In difesa ci aspettiamo di più sia da lui che da Daniel, soprattutto in opposizione ai lunghi di Treviso".

"Gli esterni? Questa è una situazione a noi nota già prima dell'inizio del campionato. Sui rimbalzi abbiamo provato a metterli dentro, ma non c'è un modo per allenarli".

"La gara di domani? Offensivamente dobbiamo fare quello che è nelle nostre corde: abbiamo tantissima qualità e se muoviamo bene la palla possiamo creare tanto. A Varese abbiamo bloccato la palla e questo ci ha penalizzato tanto. Non abbiamo approfittato del contropiede come con Pesaro e Venezia, ma si parla di una catena: il rimbalzo è la base, da lì si aprono tanti scenari. Treviso proverà a metterci in difficoltà, ma dovremo usare la sconfitta della scorsa settimana come stimolo".

"Poca attitudine ad affrontare momenti di difficoltà? Non ripeteremo una cavalcata come quella dell'anno scorso in A2, in A1 è molto difficile che una squadra riesca ad ammazzare un campionato. Eravamo consapevoli delle difficoltà che avrebbe comportato la trasferta di Varese, è stata solo una brutta partita".

"Pancia piena? Dopo il nostro primo quarto la scorsa settimana ero contento della nostra prestazione. Il vero dramma è stato andare sotto di diciotto punti all'intervallo. Secondo me l'approccio non è stato sbagliato, ci è solo mancata la capacità di reazione di fronte alle difficoltà".

"Fantinelli? Non ci ho parlato: l'anno scorso ha giocato tre volte contro Treviso, penso che la sensazione di "partita speciale" sia già archiviata. Deve fare le cose che sa fare, sta facendo molto bene e non era scontato che si approcciasse a questo campionato in questo modo. Credo che le valutazioni vadano fatte nel medio-lungo periodo".

"Le fake news degli ultimi giorni? Ci hanno fatto molto sorridere. Sono storie che tecnicamente non sarebbero proprio potute succedere, le smentisco categoricamente. Gli allenamenti quest'anno sono a porte aperte, se fossero successi fatti cosi eclatanti di certo sarebbero venuti fuori in maniera più chiara".

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..