Al Paladozza è battaglia vera, ma la spuntano i biancoblù: con Pistoia finisce 82-71 Fortitudo Pallacanestro Bologna 103/Valentino Orsini

Al Paladozza è battaglia vera, ma la spuntano i biancoblù: con Pistoia finisce 82-71

Scritto da  Ott 27, 2019

FORTITUDO POMPEA BOLOGNA-ORIORA PISTOIA 82-71 (22-17; 39-39; 55-54)

Fortitudo Pompea Bologna: Robertson 16, Aradori 11, Cinciarini, Mancinelli 8, Franco, Dellosto, Sims 18, Fantinelli 2, Daniel 5, Stephens 13, Stipcevic 9. All. Antimo Martino.

OriOra Pistoia: Della Rosa, Petteway 14, D’Ercole 5, Quarisa, Brandt 13, Salumu 6, Landi 3, Dowdell 14, Johnson 13, Wheatle 3. All. Michele Carrea.

Arbitri: Roberto Begnis, Maurizio Biggi, Valerio Grigioni.

Tiri liberi: BO 4/8 (50%); PI 13/18 (72%).

Rimbalzi: BO 36; PI 36.

Falli: BO 21; PI 18.

Tiri da 2: BO 21/41 (51%); PI 18/31 (58%).

Tiri da 3: BO 10/26 (38%); PI 6/17 (35%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Pompea Fortitudo Bologna: Fantinelli, Robertson Aradori, Leunen, Daniel.

OriOra Pistoia: Dowdell, D’Ercole, Petteway, Johnson, Brandt.

 

Una partita di intensità e carattere, questo è il programma della serata della Fortitudo, ospitante fra le mura della propria casa l’OriOra Pistoia. Attualmente a quota zero punti, i toscani necessitano di ossigeno per non essere da subito succubi di un’ipossica classifica. Dall’altro lato della barricata, l’Aquila è chiamata ad una risposta secca dopo gli ultimi altalenanti risultati, che la inquadrano come potenziale contender per un posto ai playoff, ma ancora troppo acerba per esserlo realmente: rientrante Sims, uscente Leunen a riposo cautelare.

Inizio sottotono dei biancoblù, sotto di cinque lunghezze dopo soli tre giri d’orologio, fatali le sortite sotto le plance di Brandt e le penetrazioni di Dowdell e D’Ercole. Sartorialmente ricuciono lo strappo Robertson, Sims e Stephens, quest’ultimo artefice del primo vantaggio interno con una schiacciata vibrante che costringe Carrea al timeout. Cambia l’inerzia del match, ora nelle mani degli uomini di Martino e capaci di invertire totalmente il passivo, portandosi sul +5 con una tripla di Aradori. Salumu e Wheatle alzano la voce dall’arco per Pistoia, ma Daniel corsaro nel pitturato estrae dal cilindro un gioco da tre punti, chiudendo la prima frazione sul punteggio di 22-17.

Sbloccano in un amen il tabellone i biancoblù, grazie al fulmineo intercetto di Stipcevic che vale una rubata con canestro. Si ritrovano a sonnecchiare i padroni di casa, rei di concedere troppo spazio ai tiratori avversari e gli uomini di Carrea ne approfittano: Petteway e D’Ercole chiudono la forbice del vantaggio, fino alla schiacciata di Brandt che fissa il punteggio sul 26 pari. Soffre la Fortitudo su entrambi i lati del campo: offensivamente troppo individualista nella ricerca del canestro, trovandosi sempre in balia del cronometro e di scelte di tiro opinabili; difensivamente paga l’incapacità di ruotare adeguatamente sui mismatch, subendo numerose realizzazioni su tagli a canestro durante i cambi di marcature. Chiama minuto Martino per arginare l’emorragia, ma i canestri in uscita dalla “chiacchierata di squadra” di Robertson e Stephens sono solo un palliativo: Brandt, Petteway e Johnson fanno la voce grossa in attacco, rigettando i padroni di casa sui due possessi di distanza. Schiaffo morale che sveglia la Fortitudo, forte del gigante d’ebano Henry Sims: sono suoi i sei punti che permettono ai suoi di riagguantare Pistoia, chiudendo con il botta e risposta tra Robertson e Salumu la prima parte di gara in perfetto equilibrio.

Tira e molla costante fra i due schieramenti, incapaci di strappare il match. Ci provano dapprima gli emiliani, assestando una spallata agli ospiti con Sims, Robertson e Fantinelli, reagisce Pistoia coralmente, pareggiando i conti con Petteway. Fiammate su entrambi i fronti: Mancinelli sale in cattedra dal post catechizzando Brandt, Landi si aggancia al rimorchio biancoblù e, complice un tecnico attribuito a Cinciarini, risale con i compagni la collina del divario grazie ai contributi di Petteway e di Johnson.

Terra di nessuno il parquet del Paladozza, incapace di trovare un padrone durante tutto l’arco della gara. Mettono la freccia del sorpasso i biancorossi, graffiando con Johnson e con la stoccata di Petteway dalla distanza. Momento abulico della Fortitudo, strozzato da una prodezza di Rok Stipcevic, autore di un assolo valevole i quattro punti necessari per il pareggio. Ribollono gli spalti del “Madison”, resi traboccanti dalle realizzazioni di Sims, Aradori e Stephens che, a metà dell’ultimo parziale, segnano un solco di due possessi fra i due schieramenti. Brandt e Dowdell si aggrappano con le unghie e con i denti alla sfida, ma Aradori e Stipcevic sono mortiferi dalla distanza, scrivendo la prima doppia cifra di vantaggio biancoblù a centottanta secondi dal termine delle ostilità. Giocano con il cronometro i padroni di casa, chiudendo definitivamente i conti con una tripla del capitano dall’angolo: Bologna batte Pistoia 82-71.

In una battaglia sportiva vibrante, la spunta la Fortitudo, complice un fattore casalingo soverchiante dettato dal proprio pubblico e grazie anche ad uno straripante Sims, all’esordio in gara ufficiale ed MVP del match con 18 punti complessivi.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..