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La Virtus Segafredo soffre fino all'ultimo contro un volitivo Ratiopharm Ulm e vince 92 - 91

Scritto da  Nov 06, 2019

 

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA  - RATIOPHARM ULM    92 - 91                             (18-26; 42-50; 61-64)

Virtus Segafredo: Gaines 11, Pajola 4, Baldi Rossi 2, Markovic 12, Ricci 6, Delia 8, Cournooh 2, Hunter 14, Weems 16, Nikolic n.e., Teodosic 15, Gamble 2. All. Djordjevic

Ratiopharm: Hayes 13, Guenther 7, Phillipps 4, Jerrett 20, Obst 13, Hinrichs 4, Ugrai n.e., Heckmann 12, Schilling 2, Willis 11, Krause 5. All. Lakovic

Arbitri: Vyklicky, Mantyla, Ovinov

Tiri liberi: BO 22/27; UL 11/12

Falli: BO 22; UL 26

Rimbalzi: BO 31; UL 32

Tiri da 2: BO 17/30; UL 22/38

Tiri da 3: BO 12/32; UL 12/26

Turno infrasettimanale di Eurocup che potrebbe apparire non straordinariamente stimolante, questo con il Ratiopharm di Ulma, e già questo è un messaggio: evidentemente, la Virtus Segafredo ci sta abituando a ritmi e livelli di un certo spessore e l’avversario, battuto facile facile all’andata in Germania, potrebbe indurre ad un approccio un po’ rilassato. E sarebbe un errore, in verità, non per la retorica per cui ogni avversario va rispettato, ecc.ecc, ma perché l’attuale Virtus non è mica diventata il Real Madrid, e il possibile scivolone rimane sempre potenzialmente dietro l’angolo, per cui sarebbe da inetti rischiare di cadere nella trappola, anche se i tedeschi questa sera si presentano in formazione pure un po’ rimaneggiata, e sarebbe un delitto buttare alle ortiche un risultato nella settimana delle presentazioni di Casa Virtus Alfasigma e della nuova Arena Segafredo, i progetti attualmente più impegnativi della società bianconera.

In partenza i quintetti Markovic, Gaines, Weems, Baldi Rossi e Gamble per Bologna, Hayes, Phillipps, Jerrett, Obst e Willis per Ulm. Avvio che conferma i dubbi del prepartita: tedeschi assai più volitivi e in partita, dopo due minuti e mezzo time out di un Djordjevic alquanto arrabbiato: è 3-8, con Gamble già fuori con due falli e il gioco che non trova finalizzazioni degne di questo nome. Il secondo canestro bianconero viene quasi a metà periodo, con l’Ulm già a 13. Di lì in poi scendono in campo quasi tutti gli effettivi bianconeri, ma le cose cambiano poco e alla prima sirena si va sul 18-26. 26 punti subiti….

La mira è un po’ difettosa, ed allora bisognerebbe stringere in difesa, quel che non si è fatto fin qui. Obst, Willis, Hayes, Jerrett segnano che è un piacere, di qua giusto Santeodosic risponde a tono. Quando anche i compagni cominciano a farsi vivi là davanti le cose un briciolo cambiano, con un -5 che dura un attimo perché ci si mette di mezzo un tecnico a Ricci che consente al Ratiopharm di riallungare. Il fatto è che si è concesso ai tedeschi di mettersi in ritmo, e così ora gli entra di tutto, tanto che all’intervallo il tabellone dice 42-50: più proficuo l’attacco bianconero, ma il parziale è 24 pari.

Alla ripresa si nota che coach Djordjevic deve aver detto qualcosa nello spogliatoio, perché l’aria è totalmente cambiata e dopo quattro minuti arriva il pareggio bianconero con un perentorio 10-2: 52 pari. Il caos tuttavia regna sovrano e a 3’30” da fine periodo sul 52-59 time out Virtus perché i giochi tornano a non girare per l’esagerata frenesia che ha preso i giocatori. I liberi di Hunter riportano la parità a 59 a 1’55”, ma Ulm ha la forza per riallungare, cosicché all’ultima sosta si è sul 61-64. Il segnale positivo, in chiave bianconera, è che Ulm ha realizzato solo 14 punti in questo periodo.

Comunque la banda di Lakovic è molto meno sprovveduta di quanto qualcuno poteva aver immaginato. Se vanno sistematicamente al tiro facile è anche perché i loro giochi sono funzionali, come dimostrano ad inizio ultimo quarto, riportandosi a +9 in poco più di un amen, poi +10 a 6’24” dalla fine. Scatto d’orgoglio bolognese: a 4’46” time out Ulm dopo un 5-0 che riavvicina la Virtus. A 2’46” è di nuovo pareggio, 79-79, protagonista uno scatenato Weems, ma Jerrett rimette subito la tripla, imitato da Markovic. I tedeschi mica sbagliano, la Virtus insegue fino all’ultimo minuto, quando va in vantaggio con la tripla di Markovic, poi allunga con quella di Weems. Hayes ridà fiato a Ulm con un 2+1 mortifero, ma sulla rimessa a 16” scarsi commette antisportivo su Santeodosic. Mette i liberi, ma dopo la rimessa viene fischiato fallo in attacco a Delia. A 15” è 92-89, palla a Ulm. Hayes non sbaglia i liberi. La Virtus gioca la palla velocemente e arriva a servire Delia sotto canestro: 3 secondi e mezzo per i liberi che non vanno; il tempo però scorre veloce e sul tiro da metà campo di Guenther è solo ferro.

Termina 92-91, per il PalaDozza è come fosse finito un incubo, Ulm ha saputo mettere in difficoltà una squadra entrata molle e poi fattasi prendere da un’agitazione fin qui mai vista, quest’anno. Un bel segnale rimane quello di aver portato a casa una gara che aveva preso questa piega, per stasera ci si deve accontentare di questo.  

Ultima modifica il Giovedì, 07 Novembre 2019 01:29
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine