5 Dicembre, il punto su Basket City. Dimentichiamo, per ora, il derby

Scritto da  Dic 05, 2019

 

 

Sebbene sia solo l’inizio di dicembre, ormai l’attenzione dei tifosi comincia a focalizzarsi sul derby di Natale. Le polemiche sul costo dei biglietti (pretestuose, è così da sempre ed anche la Fortitudo in questo caso non si è mai tirata indietro, vedi il derby di A2 al PalaDozza: d’altro canto, perché rinunciare ad una così ghiotta occasione per fare cassa?) nascondono un po’ il fatto che forse la sponda biancoblu deve esorcizzare il timore di una scoppola considerevole, ma attenzione, il derby, al di là dell’infinita retorica che vi è legata, non è una partita come le altre e i pronostici sono storicamente  non di rado disattesi.

Tuttavia, mi viene da rimarcare che il giorno di Natale è ancora piuttosto lontano per entrambe le formazioni bolognesi, con un calendario che impone loro impegni di spessore  non indifferente sui quali concentrarsi. La Virtus Segafredo è attesa domenica in quel di Cremona dove ogni risultato è possibile. Osservando i roster, considerando l’assenza di Travis Diener tra i lombardi, il confronto potrebbe anche apparire segnato, ma la Vanoli arriva con l’entusiasmo di quattro vittorie consecutive che hanno totalmente invertito il trend della stagione, è una squadra che in casa non fa per niente fatica a superare gli 80 punti, ha già battuto anche Milano e comunque gli attacchi di Meo Sacchetti vanno sempre presi con le molle. Andare a Cremona senza l’indispensabile concentrazione potrebbe costare non solo la sconfitta ma pure una inopinabile umiliazione; non sarebbe male per una volta vedere una Virtus che approccia l’incontro con l’energia che le potrebbe permettere di indirizzarlo a proprio vantaggio senza essere costretta a problematici recuperi in extremis. Che sono spettacolari, a volte entusiasmanti, ma alla lunga davvero estenuanti. Dopo di che, non dobbiamo dimenticare che per i ragazzi di Djordjevic ci sarà poi la sfida con Patrasso fondamentale per il prosieguo in Eurocup, lo scontro in casa con la rivelazione Brindisi (dove si è appena acciaccato Martin), la trasferta pesantissima di Monaco, quella non meno insidiosa di Sassari, prima che ci sia derby, dove si potrebbe arrivare col vento in poppa di risultati strepitosi ma anche con la coda tra le zampe per un ridimensionamento mica da poco dell’immagine fin qui costruita.

La Virtus oggi è fondamentalmente Santeodosic dipendente più di quanto pareva all’inizio, anche perché Markovic sta forse in parte pagando l’enorme minutaggio iniziale, e perché grazie al proprio campionissimo sta producendo un basket a tratti stellare. La gente si sta abituando bene, ma bisogna toccare ferro perché Milos non si prenda un raffreddore. Sinceramente, sono convinto che la Virtus resterebbe comunque competitiva a un ottimo livello, però qui ci si sta riabituando a vette con le quali si era persa familiarità e l’entusiasmo che ne deriva sta producendo i risultati riscontrabili all’arena fieristica in termini di partecipazione. Lo snodo, per la squadra di Djordjevic e la società tutta di Zanetti e Baraldi, è cruciale, quindi testa bassa e lavorare sodo in palestra e nella gestione delle relazioni con pubblico e istituzioni, magari cercando di far stare tutti coi piedi sulla terra. È presto per rinverdire certi fasti, non sarebbe neanche benissimo riavvicinarli troppo in fretta senza nel frattempo aver completato l’assetto strutturale adeguato a certe cime.

Per cui, va bene il derby, va bene l’entusiasmo, va bene tutto se non ci si lascia trascinare troppo dai momenti positivi che potrebbero essersi generati anche per circostanze favorevoli. Si continui ad avanzare un passo alla volta, senza voli pindarici e i conti aspettiamo a farli quando si sarà arrivati alla concretezza di risultati definitivi.

Lo stesso dicasi in casa Fortitudo, dove gli alti e bassi sia tecnici che umorali si sprecano e domenica la partita con Trento resta uno scoglio non indifferente da superare. Interessante sarà il confronto Aradori-Gentile, visti i pregressi bolognesi, senza dimenticare che la formazione di Brienza è vero che è dietro in classifica ma viene da una vittoria con personalità contro Brindisi e domenica dovrebbe rientrare Craft. Dopo di che, il calendario parla di Sassari e Brindisi prima del derby, una corrispondenza inversa perfetta con la Virtus. Il rischio è quello di trovarsi all’improvviso fuori dai giochi importanti prima di Natale, o viceversa essere proiettati laddove era insperabile a fine estate.  Antimo Martino ha fin qui diretto la baracca con la sagacia del condottiero esperto, che per un esordiente non è cosa da poco; la sua intesa con Leunen potrebbe anche essere fra i segreti di questa realtà che devo ammettere mi sta sorprendendo parecchio.

Trento è un test assai probante, con Kelly che potrebbe essere complicato da gestire, Gentile che ha un fisico che potrebbe renderlo incontenibile, se la tensione non lo dovesse fermare in qualche modo, Knox che chissà se avrà le motivazioni dell’ex; di buono, c’è che conoscendolo quale difensore potrebbe diventare il grimaldello giusto per sfondare con Sims. Poi, lo spirito di squadra e la benzina del tifo del PalaDozza potrebbero anche fare la differenza. Ma adesso bisogna concentrarsi totalmente su questo e lasciare che il derby rimanga sepolto sotto la montagna di appuntamenti prima in agenda.

Ultima modifica il Giovedì, 05 Dicembre 2019 15:58
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine