Virtus Segafredo - Partizan NIS Belgrado: Djordjevic presenta l'importantissima gara di Eurocup

Scritto da  Feb 04, 2020

Molto loquace, Sasha Djordjevic ha incontrato la stampa per presentare la gara di Eurocup di domani col Partizan NIS Belgrado con le idee decisamente chiare: provare a vincere una gara molto difficile con la giusta mentalità, fatta di difesa e intensità sul parquet.

Sicuramente tutti aspettiamo questa partita col Partizan”, ha cominciato, “con una voglia matta di rifarsi, di fare una bella partita per vincere, vista l’importanza che a questo punto della stagione hanno inevitabilmente tutte le partite in casa. I ragazzi si stanno allenando bene, sono molto concentrati, ieri un paio di loro sono stati davvero ottimi, speriamo che continuino così, mantenendo la mentalità giusta per affrontare questo tipo di gare. Il Partizan è stato costruito con tanti creatori di gioco, a volte hanno anche tre playmaker in campo contemporaneamente. Coach Trinchieri ha rinunciato al suo vecchio gioco molto fondato sul pick’n’roll, qui si basa molto di più sulle creazioni di Walden e Paige, che stanno avendo una grande annata, ma pure di un ottimo Jaramaz. I lunghi sono atletici, giocano una pallacanestro fisica, molto tosta. Domani, comunque, è una partita nuova, non vorrei si pensasse troppo a quella dell’andata, che per noi deve restare solo un riferimento per essere consapevoli della loro forza. Ma giocare a Belgrado è stato sicuramente un’altra cosa, sul piano ambientale; qua spero che il nostro, di ambiente, risponda in tutt’altra maniera e questo possa incidere sul nostro modo di scendere in campo.”

Partita decisiva del girone?

“Decisiva, come lo sono tutte le partite. Poi a noi resterà comunque di andare a giocare in casa del Darussafaka”

Potrà incidere la loro sconfitta di ieri nel derby di Belgrado?

“Non credo più di tanto, Il Partizan è società solida, di esperienza, hanno un capitano come Velickovic che sa come gestire queste situazioni”

Quali sono le condizioni fisiche della squadra?

“A parte il coach, un po’ sovrappeso, tutti gli altri stanno bene. Giusto Gaines ha bisogno di ancora un po’ di tempo per ritrovare la forma giusta per ributtarlo sul parquet. D’altronde noi ci siamo preparati proprio per essere nella forma giusta per affrontare i momenti topici della stagione, come è questo febbraio. I ragazzi hanno tanta voglia di giocare, soprattutto sul nostro campo e col nostro pubblico, per la bella relazione che si è venuta a creare.”

Sono partite che si vincono più in attacco o più in difesa? Quanto conta dover recuperare 19 punti nello scontro diretto?

“Io partirei senza dubbio dalla difesa e dall’energia che dovremo mettere in campo. Non dobbiamo scendere con l’ossessione di rifarci dallo scarto; la nostra squadra è abituata a basarsi sulla difesa, non dobbiamo snaturarci, anche perché da lì può partire un messaggio chiaro verso l’altra squadra. Il Partizan ha una squadra lunghissima, Trinchieri l’ha voluto senza stelle che accentrassero su di sé il gioco, così hanno la possibilità di presentare anche quintetti diversi tra di loro, per creare sempre nuove situazioni.”

Ma quella di domani per Djordjevic sarà una gara come le altre, vista la storia del Partizan?

“Credo di essere sufficientemente maturo perché lo sia. Anche a Belgrado mi sono sentito concentrato solo sulla partita, e non su altre cose. Rispetto tantissimo la loro storia, il loro valore: se Bologna è Basket City, Belgrado è Basket Country, producono basket e giocatori a volontà. Poi quest’anno hanno fatto una squadra proprio forte, con l’intento, pure, di crescere in corsa, come dimostra l’arrivo di uno come Mc Adoo, è chiaro che hanno grandi obiettivi, nonostante vengano da un paese che deve ancora fare i conti con certe difficoltà economiche.”

All’andata loro sono riusciti a rompere i giochi Virtus chiudendo le linee di passaggio degli esterni. Riproporranno la stessa linea tattica?

“A Belgrado li abbiamo aiutati molto, sotto questo aspetto. Immagino che loro si riproporranno con grande aggressività, ma sia noi che loro siamo abbastanza cambiati rispetto ad un mese fa.”

In conclusione, Gaines proprio non ce la fa?

“Difficile, ma valuteremo insieme domani”

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine