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Fortitudo Pompea-Roma, Martino: "E' una partita da affrontare con determinazione. Vogliamo tornare alla vittoria"

Scritto da  Feb 07, 2020

La Fortitudo Bologna, vista la sconfitta rimediata la settimana scorsa al PalaVerde contro Treviso, va a caccia di riscatto. Ad attendere i biancoblù c’è la delicata sfida casalinga contro la Virtus Roma di coach Piero Bucchi. All’andata la Fortitudo fu sconfitta 79-65 e, proprio per questo motivo, la Effe ha l’opportunità di vendicarsi dello smacco subito nel girone di andata e, per di più, potrà contare sull’aiuto dei propri tifosi. Queste le parole di coach Antimo Martino alla vigilia del match:

“E’ una partita da affrontare con molta determinazione, Roma non sta attraversando un ottimo periodo. E’ chiaro che vogliamo ritornare alla vittoria davanti ai nostri tifosi ma servirà una prestazione corale e determinata. Solo così si può battere Roma”.

Cosa ti preoccupa di più? 

“Roma è una squadra che può contare su giocatori come Dyson che ultimamente non sta brillando ma, quando è in giornata, è un giocatore in grado di spostare gli equilibri. Occhi anche a Jefferson che sta confermando la buona stagione dello scorso anno. Sono giocatori di qualità e accanto a loro ce ne sono altri che possono reggere questo campionato. Per quel che riguarda noi, sappiamo che in casa siamo più intensi e per questo dobbiamo continuare a fare quanto fatto finora a parte l’orrenda prova di Pesaro, senza mai deludere”.

All’andata ci furono problemi a rimbalzo. 

“Non abbiamo preparato situazioni particolari, se non cercare di mettere più attenzione e più fisicità. Il rimbalzo è spesso questione di tagliafuori, di uso del corpo, di esperienza e malizia. E comunque all’andata mancavano sia Sims che Leunen, quindi avremo una fisicità maggiore”.

Situazione infermeria? 

“Tutti disponibili. Ci sono stati degli acciacchi in settimana ma siamo tornati in palestra con l’idea di lavorare e fare bene”.

Nelle prossime settimane vi giocate la stagione, almeno per gli obiettivi alti.

“Lo sappiamo, ma le prossime partite valgono tanto per tutte le squadre dato che si deciderà chi potrà lottare per i playoff e chi dovrà guardarsi le spalle. E’ anche vero che recenti risultati hanno accorciato la classifica. Io alleno una squadra esperta, che sa perfettamente quale sia la situazione, ne abbiamo parlato anche martedì in riunione: a Treviso abbiamo perso palloni evitabili. Dovremo essere bravi, specie in trasferta, ad evitare regali agli avversari: delle ventitre perse di Treviso, diciotto sono state regalate”.

Ti aspetti che i giocatori più importanti diano qualcosa di più, Leunen in particolare? 

“Se vogliamo alzare l’asticella dobbiamo farlo a livello corale e non puntando su uno o due giocatori. Ognuno di noi deve dare un contributo maggiore per permettere alla squadra di beneficiarne, vale per Leunen come per tutti. Il nodo sarà provare, tutti quanti, a fare qualcosa in più o anche solo a mantenere quanto fatto finora. Non dimentichiamo che in queste venti giornate siamo sempre stati tra le prime otto”.

Dellosto potrà avere minuti?

“Mi aspettavo questa domanda. Abbiamo molta fiducia in lui, stiamo lavorando tanto. E’ arrivato qui senza esperienza senior e stiamo facendo tanto per farlo crescere a livello individuale e per dargli il ruolo che dovrà avere, ovvero il tre, dove è ancora un po’ indietro. Non voglio sminuirlo, ma dovrebbe prendere minuti ad Aradori o al massimo a Cinciarini. Mi dispiace che nessuno mi abbia chiesto di lui dopo le vittorie, quando sarebbe più facile metterlo in campo. Se pretendiamo qualcosa in più dalla squadra, comunque, è un controsenso chiederlo a lui ma spero di trovargli la giusta collocazione nella squadra. L’ho fortemente voluto, credo tanto in lui. I compagni lo supportano ma deve formarsi. Non è prontissimo come magari alcune partite hanno fatto sembrare e, ripeto, il problema è anche dove collocarlo”.

Uno straniero che non sta facendo bene è Stipcevic: se si vuole alzare l’asticella sarà sotto esame?

"Finchè saremo questi, e fin qui la decisione è che saremo questi, la necessità sarà chiedere qualcosa di più a tutti, anche a Rok che non sta vivendo la sua migliore stagione. Lo vediamo tutti i giorni, ci tiene, si allena, speriamo per tutti che possa darci quello che sappiamo potrebbe darci".

Ultima modifica il Venerdì, 07 Febbraio 2020 15:57
Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.