Fortitudo Bologna, Fantinelli si racconta: "Giocare per questi colori è un onore"

Scritto da  Apr 01, 2020

Il futuro del Campionato di Serie A è ancora incerto e, proprio per questo motivo, nell’attesa di sapere se e quando si riprenderà a giocare, andiamo a vedere cosa ha raccontato il playmaker della Fortitudo Matteo Fantinelli a Gaia Accoto sulla pagina Instagram della LegaBasket:

Come stai passando le giornate?

“Sono tornato a Faenza dalla mia famiglia per affrontare questa quarantena. Cerco di far passare il tempo guardando la TV e sto finendo di scrivere la tesi perchè mi devo laureare questa estate”.

Un anno fa si festeggiava la promozione, hai dei ricordi in particolare?

“E’ stato uno dei giorni più belli della mia vita perchè, vincere un campionato a Bologna con la Fortitudo e festeggiare nella Piazza della città piena di gente, è una cosa molto bella ed emozionante. Sono contento di aver fatto parte di quel gruppo che per questa società ha fatto qualcosa di storico”.

Hai da sempre tifato per la Fortitudo?

“Si, visto che il gioco del calcio qui a Faenza non è molto importante mi sono concentrato sul basket. Bologna, che dista una quarantina di minuti da qua, metteva a disposizione due squadre ed io ho scelto la Fortitudo”.

Cosa pensi della Fossa dei Leoni?

“La Fossa è chiaramente il cuore del nostro tifo. Abbiamo degli Ultras molto calorosi che fanno sempre di tutto per aiutarti anche nei momenti di difficoltà. E’ un onore giocare per questa maglia e per questi colori”.

E di Antimo Martino?

“E’ sicuramente un bravo allenatore, ha tanta voglia di fare bene e di mettere in campo le sue idee. Ha la grande dote di costruire bene le sue squadre e questa è una cosa molto importante. Sono molto contento di essere allenato da lui”.

Ti manca il campo da basket?

“Mi manca molto ma sono anche preoccupato per ciò che sta accadendo. Dobbiamo riuscire assolutamente a superare questa situazione, ora come ora è giusto dare la precedenza alla salute. Bisogna rispettare tutte le direttive date dal governo perchè solo così potremo tornare a giocare a basket”.

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Aprile 2020 18:17
Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.