Zanetti: la Virtus Segafredo avrà una dimensione europea

Scritto da  Giu 15, 2020

 

Introdotto da Luca Baraldi, amministratore delegato di Virtus Pallacanestro, oggi Massimo Zanetti, presidente del gruppo Segafredo Zanetti, ha voluto incontrare la stampa presso Casa Virtus per illustrare, al di là delle voci che si rincorrono da mesi, posizione, obiettivi, strategie sia della proprietà che della società che si è dimostrata la vera grande novità nell’ambiente cestistico italiano ed europeo in questi ultimi anni, ovvero da quando appunto il gruppo Zanetti ne ha rilevato il possesso.

“Quando prendemmo la Virtus avevamo fatto una promessa al mio grande amico Alberto Bucci, che ricordo con grande affetto”, ha detto Zanetti, “quella di portare la Virtus in Europa e di riuscire a contrastare Milano nel giro di cinque anni. Direi che stiamo mantenendo la promessa, abbiamo vinto in Italia e in Europa ma abbiamo anche cominciato a contrastare Milano, che difatti cerca di farci tutti i dispetti possibili e immaginabili, ad esempio sul mercato giocatori. In Europa ormai ci siamo e speriamo di riuscire ad entrare in Eurolega, che ci sta aspettando, ne sono sicuro, perché la Virtus appartiene alla sua tradizione, ne ha vinte due. È giusto che in Europa giochino le grandi squadre, e questo non può che essere il nostro obiettivo. La squadra che abbiamo fatto quest’anno – qualcuno andrà via, e mi dispiace, perché di basket non capisco niente e ai giocatori mi affeziono, ma ne sono arrivati degli altri, scelti dai miei collaboratori, in particolare Djordjevic, che speriamo di avere fatto felice - sarà più alta e difenderà di più; è fatta di giocatori che dovrebbero servire in Eurolega, dove il gioco è più maschio, pieno di marcantoni. Peraltro, la Virtus sta diventando una mezza nazionale italiana, così come ci sta sostanzialmente chiedendo l’allenatore”.

“Io non sono comunque il presidente della Virtus, come tanti mi chiamano, perché il presidente è un altro; io lo sono del mio gruppo. Sono convinto in ogni caso che la Virtus ci darà molte soddisfazioni, e sono rimasto molto deluso per il fatto che sia stato interrotto così anticipatamente il campionato, togliendoci in questo modo la possibilità di lottare per lo scudetto. In luglio si sarebbe potuto finire il campionato, magari andando a giocare in regioni dove il virus ha colpito meno. Purtroppo però tante squadre di basket hanno difficoltà economiche e in tanti non vedevano l’ora di andare tutti in vacanza, risparmiando dei bei soldi. Noi avremmo preferito finire il campionato, ma ci siamo dovuti adeguare alla maggioranza”.

“Pazienza, avremo tempo per raggiungere altri traguardi. Anche per questo noi abbiamo fatto tutti i passi possibili per andare in Eurolega; difatti, ci hanno garantito che se si libererà il posto inseriranno la Virtus”.

“Abbiamo fatto due mesi fa la richiesta ufficiale”, ha tenuto a chiarire Luca Baraldi, “e il nostro progetto risulta essere quello su cui è maggiormente puntata l’attenzione dell’Eurolega. Dovesse liberarsi uno spazio, per esempio con la vicenda Panathinaikos, dovremmo essere i primi candidati ad occuparlo, sulla base delle dichiarazioni rilasciate da Bertomeu”.

Si sente deluso da qualcuno a livello istituzionale?

“No," ha replicato Zanetti, “la delusione piuttosto è venuta dall’ambiente in generale. Guardo il calcio, che alla fine è arrivato a giocare; io avevo chiesto di aspettare un attimino, ora riaprono addirittura le discoteche, penso che si sarebbe potuto giocare da qualche parte per finire il campionato”

Dopo di che, la sorpresa è stata l’arrivo di Awudu Abass, il nuovo acquisto ufficiale per il roster bianconero, chiudendo anche in questo caso settimane di interrogativi, voci: “Un giocatore fortissimo” chiosa Zanetti, che poi si sofferma sulla questione palazzetto.

“Ci siamo accordati con la Fiera per ripartire da subito in Fiera, già da fine settembre, così da giocarci tutto il campionato ma speriamo pure la Supercoppa”

“Cercheremo di giocare anche questa in Fiera”, ha spiegato Baraldi “iniziando in un padiglione per poi trasferirci in un altro più avanti. Abbiamo fatto richiesta ufficiale in Lega per poter fare le Final 4 di Supercoppa alla Nostra Arena Segafredo, che spero di poter avere già disponibile, per festeggiare il cinquantenario della Lega basket. Questo anche nel ricordo di Gigi Porelli, il suo principale fondatore e pure vero creatore di Basket City, non solo della Virtus moderna. Sarebbe il massimo per noi avere una f4 con Virtus e Fortitudo presenti, perché vogliamo ricordare che Basket City è il centro più importante del basket europeo”,

“Andiamo avanti col progetto del palazzetto, anche se ha avuto uno stop” ha concluso Zanetti “Non cambiano le nostre strategie. Sia che si faccia l’Eurolega che l’Eurocup. Mancherebbe ancora un tassello, ma Djordjevic si è spaventato, ha detto, infatti: ma se mi prendete questo poi mi tocca vincere per forza!”

Con questa iniezione di fiducia per i tifosi virtussini si è concluso l’incontro, in coda al quale Zanetti ha pure accennato alla questione Covid-19: “Spero e credo nel vaccino che posa curare il virus, ma ci sono tante malattie nel mondo e bisogna continuare a vivere. Io ho dato vita ad una Fondazione, che è una onlus pubblica che noi sovvenzioniamo, che cura e sfama i bambini nel mondo; ne muoiono dei milioni ogni anno., ma di carattere resto un inguaribile ottimista”.

 

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine