Fortitudo, la carriera di Matteo Malaventura

Scritto da  Lug 04, 2020

Ala piccola di quasi due metri di statura, Matteo Malaventura ha espresso il suo talento in varie squadre del massimo campionato italiano e a fine carriera in cadetteria, venendo convocato anche dalla nazionale italiana.

Nativo di Fano, è cresciuto cestisticamente nelle giovanili della vicina Pesaro, con cui debuttò in serie A1 nel 1995. Nel 1997, dopo un paio di stagioni da comparsa, passò alla Libertas Forlì per giocare con maggiore continuità, prima di tornare a Pesaro per un anno. Dopo una stagione in B1 a Teramo, trascorse un biennio a Biella dove contribuì alla promozione nella massima serie al termine del campionato 2000-01. Venne quindi confermato per la stagione successiva, che lo vide affermarsi come uno tra i migliori giovani italiani, ottenendo le prime convocazioni in nazionale.

Nel 2002 fece ritorno da protagonista alla più prestigiosa Scavolini Pesaro, in cui giocò su buoni livelli per un lungo triennio, debuttando anche in Eurolega nell’ultimo anno con buona statistiche (4 punti e 1/2 rimbalzi in 20’ per partita).

Firmò con Roseto per la stagione 2005/2006, con cui divenne titolare inamovibile e giocò la migliore annata della carriera per medie realizzative (11 punti e 3 rimbalzi in 33’ per partita). Nell’estate del 2006, però, la società abruzzese fallì, e si trasferì a Napoli, tornando così nel giro dell’Eurolega. La seconda annata fu la migliore in maglia azzurra (9 punti e 2 rimbalzi in 25’ di media per partita), ma fu costretto a lasciare Napoli per inadempienze finanziarie a fine anno.

Firmò nel 2008 con la effe militante in Eurocup. Alla fine di una stagione thriller, le aquile retrocessero in B1 per guai finanziari; nonostante ciò, Malaventura decise di continuare l’esperienza bolognese, e fu fondamentale per la promozione in A2, segnando il canestro decisivo sulla sirena nella sfida decisiva di finale playoff contro Forlì.

Purtroppo il secondo fallimento vanificò tutti gli sforzi e il buon Matteo si trasferì a Casale Monferrato in A2, con cui ottenne la promozione l’anno seguente. Visse un’ultima stagione da protagonista nella massima serie, prima di una lunga trafila nelle serie minori, all’inizio ancora a Casale, poi a Napoli (di cui divenne capitano), Ravenna, Eurobasket Roma, Lecce.

 

Rimasto senza contratto alla fine della scorsa stagione, nell’aprile di quest’anno è risultato positivo al Covid-19 e per questo è stato ricoverato d’urgenza in terapia intensiva, condividendo il dramma personale sui social. Dopo una lunga battaglia di quarantacinque giorni, è fortunatamente guarito e tornato a casa. 

Ultima modifica il Sabato, 04 Luglio 2020 14:51