Incubo Fortitudo: all’Unipol Arena i biancoblù sprofondano contro il Bamberg per 63-100

Scritto da  Ott 27, 2020

FORTITUDO LAVOROPIU’ BOLOGNA – BROSE BAMBERG 63 – 100 (18-26; 31-51; 47-77)

Fortitudo Lavoropiù Bologna: Banks 14, Aradori 2, Mancinelli 17, Simon 2, Dellosto, Palumbo 10, Fantinelli ne, Withers 8, Totè 6, Sabatini 4. All. Meo Sacchetti.

Brose Bamberg: Lockhart 19, Lasisi 2, Plescher, Fieler 16, Ogbe 4, Vitali 17, Odiase, Hundt 3, Sengfelder 8, Kravish 8, Gruttner, Larson 23. All. Johan Roijakkers.

Arbitri: Boris Krejic, Blaz Zupancic, Marek Kukelcik.

Tiri liberi: BO 6/11 (55%); BR 9/19 (47%).

Rimbalzi: BO 37; BR 40.

Falli: BO 24; BR 16.

Tiri da 2: BO 21/48 (44%); BR 26/40 (65%).

Tiri da 3: BO 5/23 (22%); BR 13/25 (52%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Fortitudo Lavoropiù Bologna: Sabatini, Banks, Aradori, Withers, Mancinelli.

Brose Bamberg: Vitali, Larson, Ogbe, Sengfelder, Kravish.

 

“La prima volta non si scorda mai” suole dire il famoso detto. Modo di dire che calza a pennello per il nuovo inizio della Fortitudo Bologna in Europa, con i biancoblù a riaffacciarsi nelle competizioni internazionali dodici anni dopo l’ultima volta. Opposto ai bolognesi il Brose Bamberg di coach Roijakkers, attualmente al terzo posto del campionato tedesco e che arriva dopo una sconfitta nell’ultima giornata per 72-99 contro la capolista Ludwigsburg.

Partenza bilanciati, con le due difese meglio dei due attacchi, che si sbloccano rispettivamente con Larson da tre e Withers dall’interno del perimetro. Prende le misure alla squadra di casa il Bamberg e, dopo poco più di tre minuti si porta sul +8 con il canestro di Larson, già a quota sette quando il quarto non è giunto nemmeno al giro di boa. Regala un po’ di ossigeno ai suoi Mancinelli da tre, prima di tornare nuovamente in apnea dopo la schiacciata di Fieler in transizione che costringe Sacchetti a richiamare la sua squadra all’ordine. Il break spezza il ritmo del Bamberg e dà nuova linfa a Bologna che, al rientro sul parquet, mette a segno un parziale di 7-0 riagganciando gli ospiti. Pareggio solo momentaneo, con i tedeschi ad inserire nuovamente la freccia e a guadagnarsi il nuovo massimo vantaggio di +9 ad 1:28 dalla prima sirena con i centri di Vitali, Hundt, Lockhart e Fieler. Tentano di ridurre i danni Toté e Aradori, ma l’ultima parola è degli ospiti che dall’interno del perimetro chiudono la prima frazione sul punteggio di 18-26.

Nuovamente in campo dopo il mini break, la Fortitudo sblocca subito il tabellone luminoso con la tripla dall’angolo di Palumbo, lasciando presagire una reazione. Fiammella della rimonta spenta subito dal “pompiere” Larson: cinque punti in poco più di tre giri di lancette per il +10 ospite. Chiama timeout la panchina biancoblù per evitare ulteriori sbandate, reagendo subito con i centri di Banks e Mancinelli, ma il parziale di 0-11 taglia le gambe ai padroni di casa che sprofondano sul -20 a poco più di un minuto dall’intervallo. Accennano una timida reazione nel finale di quarto Mancinelli e Palumbo, ma alla pausa lunga la Fortitudo insegue 31 a 51.

Con oltre il 60% di tiri messi a segno, il Bamberg conduce meritatamente alla metà di gara, grazie anche ad una migliore gestione dei possessi (7 palle perse a dispetto delle 14 dei biancoblù) e ad un maggiore apporto dalla panchina in termini di punti (17 punti a 7). Dall’altro lato della barricata, la Fortitudo comanda la lotta sotto i tabelloni, non riuscendo però a concretizzare, con soli sei punti realizzati dalle seconde occasioni.

Non cambia la musica al rientro sul rettangolo di gioco: Toté e Banks incidono un parziale di 5-0, vanificato da Larson e Sengfelder. Numerosi sono gli sforzi dei padroni di casa di contenere le sortite offensive del Bamberg che, dall’arco e con i tagli backdoor costruiscono un nuovo break di 0-9, gettando nuovamente i padroni di casa in fondo al baratro. Roijakkers non vuole lasciare nemmeno le briciole alla Fortitudo: timeout chiamato dopo due canestri dei padroni di casa per non far calare la concentrazione e, subito dopo, parziale di 0-9 per il +30 che sigilla la terza frazione.

Ultima ripresa di pura accademia per il Bamberg, nettamente avanti: spazio alle seconde linee per i padroni di casa, tramortiti ulteriormente dalla pioggia di triple dei tedeschi e vicini ai quaranta punti di svantaggio (+38 a centottanta secondi dal termine). Puro ossigeno nel finale i cinque punti di Mancinelli, che trovano pronta risposta da parte di Larson per il 63-100 alla quarta sirena.

Si impone all’Unipol Arena il Brose Bamberg, trascinato da uno strepitoso Larson da 23 punti, 8 assist e 5 rimbalzi, seguito a ruota da Lockhart, Vitali e Fieler, rispettivamente a 19, 17 e 16 punti complessivi.

La piena emergenza che ha travolto la Fortitudo non serve da scusante ad un organico che, nel momento del bisogno, non riesce a trovare la spinta necessaria dai propri primi violini, con Mancinelli a condurre i biancoblù nel punteggio con i suoi 17 mattoncini allo scoccare del quarantesimo. Fatica Banks, così come tutta la squadra, ma chiude con 14, mentre molto male Aradori, che chiude con un 20% dal campo e soli 16 minuti giocati.

Sconfitta severa ma giusta, in attesa del posticipo di domenica dove l’Happy Casa Brindisi ospiterà in quello che sarà il ritorno a casa per l’ex Adrian Banks i biancoblù di Sacchetti, decisi (e obbligati) a invertire la rotta, prima che diventi troppo complicato farlo.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..