Fortitudo, altro stop: Treviso espugna la Unipol 98-87

Scritto da  Nov 07, 2020

 

FORTITUDO BOLOGNA-DE LONGHI TREVISO 87-98

 

Fortitudo Bologna: Banks 20, Withers 16, Saunders 15, Aradori 13, Sabatini 10, Fletcher 7, Toté 3, Cusin 3. All. Sacchetti

De Longhi Treviso: Logan 35, Akele 18, Chillo 16, Sokolowski 10, Mekowulu 6, Imbrò 9, Vildera, Carroll 2. All. Menetti

Arbitri: Begnis, Giovannetti, Noce

 

TIRI DA DUE: 25/44

TIRI DA TRE: 28/44

TIRI LIBERI: Fortitudo 16/24, Treviso 18/21

RIMBALZI OFFENSIVI: Fortitudo 23, Treviso 16

RIMBALZI DIFENSIVI: Fortitudo 21, Treviso 22

 

QUINTETTI INIZIALI:

Banks, Sabatini, Aradori, Toté, Withers

Russell, Logan, Akele, Carroll, Mekowlu

 

Obbiettivo: evitare altri 100 punti. E qua non dovrebbe essere impresa difficile per la Fortitudo di Meo Sacchetti, che scende in campo in una Unipol Arena deserta di pubblico e piena solo di addetti ai lavori e musica sparata a elevati decibel nel silenzio del palazzo, per affrontare Treviso in una mesta sfida tra le ultime due della classifica. Fuori ancora Fantinelli, nota l’assenza anche di Happ che ne avrà ancora per qualche settimana, Sacchetti arruola subito il neo arrivato Saunders e lascia fuori capitan Mancinelli. Unico successo in campionato della squadra di Menetti, dal roster completamente rinnovato rispetto alla scorsa stagione, è il +4 su Trento della prima giornata, seppur, Milano a parte, i trevigiani abbiano perso le restanti gare restando comunque in scia.

C’è un protagonista su tutti nel primo quarto: è il classe ’95 Akele, vecchia conoscenza di Sacchetti a Cremona, che mette dieci punti lasciando ai compagni le briciole. Contesa molto equilibrata seppur sia Treviso ad allungare a +4 anche con un Logan in spolvero. La Fortitudo resta in scia e si porta avanti solo al termine del primo periodo con le triple di Withers, Fletcher e Banks, un 3/5 che fa da contraltare allo 0/4 da fuori area per gli ospiti. In evidenza anche Cusin, che segna i primi punti in maglia Fortitudo, così come Saunders, dall’area: sono i due sempre in campo in questo primo quarto che vede i padroni di casa avanti 27-24.

La squadra di Sacchetti prende in largo in avvio di secondo quarto, ed è proprio Cusin che mette la tripla dell’allungo. Difficile far previsioni causa l’equilibrio in campo, così come difficile trovare giocate poco utili e punti sprecati: da segnalare l’altra fallosità della squadra di Menetti, che, così come nel primo quarto, esaurisce presto il bonus dei cinque falli di squadra. Con Akele ancora fermo a 10 punti personali, è Logan a salire di livello mettendo prima la tripla del 31-27 e anche i due punti del -2. Poi, quando Withers mette la schiacciata del +5, arriva il break degli ospiti: parziale di 6-0, centri di Chillo (ex fortitudino) e Imbro, e meno male che Logan sbaglia la tripla di un possibile allungo. Ci pensa Aradori a fare la sua di tripla, dopo aver sonnecchiato con soli 4 punti realizzati, ma è un botta e risposta continuo su ogni azione: ce ne sono cinque consecutive a un minuto dal termine, che vanno tutte a canestro, portando a +1 gli ospiti. Il primo tempo si chiude con un’altra tripla di Aradori, ma anche con Chillo e soprattutto Logan (tripla che sugella il quarto) che mandano Treviso all’intervallo sul +5.

L’avvio del terzo periodo è ancora a marca trevigiana: parziale di 5-0 per il 52-67 griffato da Akele e soprattutto dall’ex Chillo, che realizza dall’area e distribuisce assist ai compagni, prima che Banks svegli i suoi con la tripla che accorcia il passivo. Infallibile Treviso dai liberi (11/11), ma anche nei tiri da due (23/25) arrivando quasi sempre prima sotto canestro. Sacchetti chiama i suoi al time-out per interrompere un avvio di ripresa vissuto in affanno, ma al rientro in campo è il solito Banks a tenere su i suoi realizzando ancora da fuori, prima che Sokolowski metta i due liberi del massimo divario: +17. I padroni di casa riducono il passivo con Withers, ma è ancora Logan a sentenziare il +12 per gli ospiti.

In barba ai suoi 38 anni che compirà a breve, l’uomo chiave della promozione trevigiana due anni fa in massima serie, resta in cattedra anche nell’ultimo periodo: in apertura di quarto quarto sono 29 i punti realizzati, che portano a +16 Treviso, con la Fortitudo ormai sulle gambe e incapace anche a sfruttare adeguatamente le ripartenze che le vengono concesse. Senza Happ, ma soprattutto ancor più senza Fantinelli, la squadra di Sacchetti è sulle gambe, apparsa poco lucida e stanca, se non per qualche spezzone di contesa. Logan sale a 32 punti personali, Banks è ancora l’unico che prova a combinar qualcosa a suon di punti, e con il bonus falli esaurito, gli ospiti allungano coi liberi: a metà quarto è -11 per i padroni di casa. La schiacciata rabbiosa di Withers per il -9 pare più di frustrazione che di giusta rabbia agonistica, ma la Fortitudo ha un sussulto a 2:25 dal termine con Saunders per l’83-90. Tardi: gli ospiti chiudono a 98, con il sugello finale di Logan, e di chi sennò? Trentacinque i punti totali per l’americano naturalizzato polacco.  

La stagione è iniziata sotto l’emergenza sanitaria, i cambiamenti in casa fortitudina sono stati importanti, gli infortuni anche, e il campionato vive sempre alla giornata dentro palazzi vuoti e in un clima surreale. Ma non può bastare tutto questo per non pretendere dal roster biancoblu un cambio di marcia. Serata amara per Bologna: perde anche la Virtus. E tra due settimane, a meno di eventuali spostamenti, c’è il derby: non proprio un bel viatico.

 

Stefano Ravaglia

Stefano Ravaglia nasce a Ravenna nel 1985. Giornalista pubblicista, appassionato di calcio e della sua storia,  ha seguito il Milan quasi dovunque in Italia e in Europa e collabora con la testata online "Europa Calcio". Appassionato in particolar modo di calcio inglese, tesserato al Liverpool Italian Branch, si occupa anche di Formula Uno, essendo direttore del sito www.F1world.it. Ha all'attivo quattro libri e alcuni racconti pubblicati in varie antologie. Conduce il programma tv "Cartellino Giallo" su Teleromagna ogni lunedì, e collabora con "1000 Cuori Rossoblù" dal gennaio 2020.