Virtus Segafredo, parla Belinelli: "C'è tanta emozione, ho sentito tantissimo il calore dei tifosi e sono pronto a scendere in campo"

Scritto da  Nov 28, 2020

È andata in onda oggi alle ore 15.00 sulle piattaforme social della società bianconera la conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto Marco Belinelli. Presenti all’evento anche il Presidente Zanetti, l’AD Baraldi e coach Djordjevic.

Belinelli

“Sono molto emozionato, voglio ringraziare Zanetti, Baraldi, Ronci e coach Djordjevic. Comincia oggi una nuova tappa del mio percorso che è iniziato trenta anni fa a San Giovanni in Persiceto. La Virtus che ha creduto in me quando avevo 11 anni mi ha permesso di debuttare in Serie A; devo tuttavia ringraziare anche la Fortitudo che ha avuto un ruolo importante per la mia crescita. Il mio sogno era quello di raggiungere l’NBA e giocare con i grandissimi e ci sono riuscito. Ho trascorso tredici anni in America, lì sono maturato molto, adesso ho tanta esperienza e aver cambiato tante squadre mi ha fatto crescere anche mentalmente. Ora la Virtus si è presentata con un progetto importante, dimostrando di credere in me, e mi ha fatto sentire ancora un giocatore fondamentale. Sono carico, ho sentito tantissimo il calore dei tifosi e sono pronto a cominciare. Chiudo ringraziando la mia famiglia”.

Giocherai con Teodosic. Un tuo giudizio?

“C’è poco da dire su Milos, ci ho giocato contro in nazionale ed è un uomo che rispetto molto. È bello poter essere suo compagno di squadra, spero e penso che sarà divertente giocare con lui. Ieri sono stato in palestra, è stato bello rientrare nello spogliatoio e conoscere nuovi giocatori. Cercherò di aiutare la squadra a vincere e punto a migliorarmi perchè, nonostante l’età, posso crescere ancora. Durante l’estate ho lavorato con Sanguettoli ad Ozzano, sto bene ma ci vorrà un po’ di tempo per tornare al massimo. Non avendo mai avuto problemi in passato, comunque, presumo di non averli neanche quest’anno”.

Il tuo arrivo in Virtus non è piaciuto molto ai tifosi della Fortitudo.

“Ho già detto quello che dovevo, sono un professionista e il progetto che c’è qui mi ha entusiasmato molto”.

Che Belinelli ritroveremo?

“Penso di essere migliorato dal punto di vista dell’esperienza, ho sempre pensato di essere un tiratore che ama far canestro ma che può dare una mano alla squadra a far girare il pallone. Voglio superare i miei limiti, posso dirvi che quando gioco metto tutto me stesso perchè amo questo sport”.

In questa tua scelta c’è anche la voglia di tornare dove tutto è cominciato?

“Si, tornare a casa è molto importante per tanti punti di vista. Ho già detto che qui c’è un bel progetto ed ho anche modo di stare vicino alla mia famiglia”.

Ti manca solo un trionfo europeo. Quest’anno c’è l’EuroCup, è una extra-motivazione?

“Si, non mi nascondo. L’obiettivo è vincere, l’Eurolega io l’ho giocata tanto tempo fa e punto alla vittoria facendo un passo alla volta e restando umili”.

Scelta del numero?

“In accordo con Abbas userò il 3 in campionato e il 18 in EuroCup; il primo è il numero con il quale ho vinto e il 18 è quello che ho avuto quando sono stato scelto al draft”.

Zanetti

"Parto ringraziando il Dott. Baraldi, che  gestisce realmente la Virtus, e la città di Bologna perchè il basket qui è la cosa più importante. Inserisco anche i cugini che possono essere arrabbiati ma costituiscono una parte importante di Basket City, ringrazio Bonaccini che sta seguendo questo nostro percorso iniziato dall’annata in Serie A2 e proseguito vincendo campionato e coppa di Serie A2 e Champions League. continuiamo il nostro lavoro con l’obiettivo di far tornare la Virtus dove deve stare. Marco è l’unico bolognese in squadra, per lui è un ritorno a casa e per noi è un grandissimo onore averlo  perchè lo reputo il miglior giocatore italiano di basket. Abbiamo in mente il nuovo Palazzo dello Sport che spero di riuscire a realizzare una volta finita questa pandemia, si parla di arrivo di un vaccino a gennaio e mi aspetto per questo un grande entusiasmo e un’arena piena. Abbiamo una squadra forte e con Belinelli alziamo ulteriormente il livello, Djordjevic è la persona deputata ad ottenere risultati e sono convinto che li otterrà. Voglio ringraziare anche Calzolari, Presidente della Fiera, e il Dott. Bruzzone che è il braccio, assieme a Baraldi, che ha creato tutto questo”.

Cosa l’ha spinta a fare questo ulteriore sforzo in un momento difficile come quello che stiamo vivendo?

“Sono un inguaribile ottimista, faccio l’imprenditore e gli imprenditori quando cominciano una nuova attività pensano che le cose, poi, andranno bene. Per ottenere buoni risultati bisogna investire, tutto il movimento del basket ha bisogno di un rilancio e, pur essendo in un momento difficile, bisogna avere il coraggio di farlo. Ho ringraziato la città di Bologna perchè qui il basket è importante e questo ci avvantaggia, penso che Bologna debba dare l’esempio a tutto il movimento del basket italiano".

Quando questa estate ha presentato Abass ha detto a Djordjevic che stava pensando ad un altro giocatore. Era Belinelli?

“Si, stiamo da tempo dietro a Belinelli, ho sempre detto a Baraldi e Ronci che se Marco avesse avuto voglia di tornare in Italia doveva venire da noi. Non so ora cosa farà coach Djordjevic, vincere non è mai facile ma sappiamo che la cosa più importante è arrivare primi”.

Succederà altro nei prossimi mesi?

“Ne approfitto per parlare della femminile, abbiamo una squadra forte e ho detto a Ronci di portare a Bologna un centro di alto livello. Sono convinto che questo roster può andare fino in fondo e se dovessimo vincere uno scudetto con le ragazze sarebbe un traguardo storico”.

Djordjevic

 "Mi dispiace molto dover vivere questa situazione che non permette ai tifosi di essere oggi qui a salutare un giocatore di grande talento. Devo ringraziare il nostro Presidente, Massimo Zanetti, perchè sta investendo molto, questa è la firma più importante del basket degli ultimi anni perchè riportare un giocatore di questo spessore in Italia non è una cosa semplice da fare. Baraldi e Ronci sono riusciti a finire in un giorno questa trattativa e voglio fare loro i complimenti, siamo uniti e andiamo avanti nel nostro percorso. Faccio un in bocca al lupo a Marco per questa nuova avventura”.

Come pensi di inserirlo in squadra?

“E’ molto facile inserire in squadra giocatori con questo atteggiamento e questa qualità, non vediamo l’ora di crescere assieme cercando di raggiungere grandi obiettivi”.

 

Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.