29 Novembre 1992: gioie e dolori in casa Virtus Knorr

Scritto da  Nov 29, 2020

Gioie e dolori in casa Virtus il 29 novembre di 28 anni fa: stava cominciando la cavalcata che avrebbe portato le Vu Nere al primo scudetto dell’era Danilovic, e quella sera, al PalaDozza, era di scena la Virtus Roma targata Messaggero. Il risultato fu esaltante per i padroni di casa, 101-90 contro la forte squadra di Dino Radja, l’ex Elvis Rolle, Andrea Niccolai (che sarebbe poi arrivato in Virtus all’inizio dell’era Sabatini, il primo anno di A2), Sandro Dell’Agnello, Alessandro Fantozzi e Roberto Premier. Ci ricorda la partita il sito Virtuspedia:

“Contro il Messaggero, la Knorr è ancora senza Morandotti ma si giova di un grande primo tempo di Binelli, 19 punti alla pausa, poi, limitato dai falli, solo due nella ripresa; Messina alterna le difese a zona 2-3 e 1-3-1, la Virtus Roma sta sempre in partita, al 38' è ancora 91-86, anche se non dà mai l'impressione di potere superare i bianconeri. Decisive nel finale, per non soffrire troppo, due triple di Brunamonti, finisce 101-90, che rappresenta, come era successo in Francia, anche il massimo vantaggio dell'incontro.”

Purtroppo, però, a questo punto arrivò pure la tegola su Morandotti, “fermato dai medici fino al 9 dicembre per precauzione, anche se le sue aritmie sembrano dovute a stanchezza ed emozione.”

Un paio di settimane dopo verrà invece annunciato il saluto di Ettore Messina alla società che lo aveva lanciato per passare alla conduzione della Nazionale, ma l’anno come tutti ricordano finì letteralmente in trionfo, il primo dell’era dello Zar serbo.

Questi i tabellini della gara:

Virtus Knorr: Brunamonti 14, Carera 2, Binelli 21, Diacci, Marcheselli n.e., Coldebella 18, Moretti 8, Brigo 4, Wennington 16, Danilovic 22

Virtus Roma: Croce, Dell’Agnello 10, Fantozzi 15, Premier 2, Tolotti 10, Stazzonelli, Niccolai 27, Nicoli n.e., Rolle 6, Radja 20

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine