1959/60: a sinistra Paolo Conti contrastato da Zagatti e Degli Esposti; a destra Calebotta si appresta a contrastare Bini. 1959/60: a sinistra Paolo Conti contrastato da Zagatti e Degli Esposti; a destra Calebotta si appresta a contrastare Bini. Foto Virtuspedia

Gli altri derby: Virtus - S. Agostino

Scritto da  Dic 01, 2020

 

 

Tra il 18 ottobre 1959 e il 30 gennaio 1966, Virtus e S. Agostino s'incontrano undici volte, anche se solo quattro sono gare ufficiali di campionato. La squadra di Porta Castiglione non riuscì mai a spuntarla, a volte perse nettamente, ma in altre occasioni la vittoria le sfuggì proprio per un nonnulla. La prima assoluta fu nel campionato 1959/60: Il S. Agostino era una neopromossa e aveva inglobato anche la Cestistica Mazzini, più nota con il nome dello sponsor, la Motomorini. Le V nere strapazzarono letteralmente gli avversari che giocavano in casa. La squadra allenata da Tracuzzi partì fortissimo, 0-13, e per gli uomini di Franco Sanguettoli non ci fu nulla da fare; sotto per 17-38 a metà gara, la progressione dell'Oransoda fu inesorabile. Le V nere trionfarono 47-91, un +44 che rappresenta il massimo distacco nei derby disputati dalla Virtus. Il migliore tra i vincitori fu Sardagna con 20 punti. Al ritorno il distacco fu solo un po' meno vistoso, ma la vittoria della Virtus fu nettissima. Verso fine stagione ci fu un derby equilibrato, ma in amichevole: solo un punto questa volta a favore della squadra più blasonata, 74-73. Il S. Agostino arrivò mestamente ultimo con solo tre vittorie e fu condannato alla retrocessione. Il derby così venne a mancare per un po' di tempo. Mentre il S. Agostino cercava di risalire nella massima serie si disputarono altri tre derby amichevoli. Due si disputarono nella stagione 1963/64 e, naturalmente l'Alcisa (nel frattempo a Porta Castiglione era arrivato lo sponsor) li perse entrambe: il primo, terminato 98-70, si disputò il 20 ottobre 1963 e l'incasso fu devoluto in favore delle vittime del Vajont, il torrente che undici giorni prima aveva spazzato via Longarone e i paesi vicini a causa della frana caduta nel bacino creato dalla diga che porta il nome del torrente stesso; un paio di mesi dopo la Knorr ebbe la meglio 69-60. Altra partita senza punti in palio nella successiva annata e ancora un successo Virtus, 62-53, nella stagione che riporta l'Alcisa tra le grandi. Poi il 1965/66, ultima stagione del S. Agostino, vede ben 5 derby contro la Virtus. Il primo è la finale del Torneo di Carrara il 19 settembre, finisce 115-100 per la Candy con 29 punti di Lombardi. Sedici giorni dopo Gianfranco si ripete con gli stessi punti e porta i suoi alla vittoria 89-80 nella prima Coppa Emilia, non bastano all'Alcisa i 30 punti di Hill e i 21 di Sardagna. Le V nere si aggiudicano il torneo con tre vittorie, segue la Fortitudo, poi il S. Agostino e chiude a zero punti il Gira. L'ultimo giorno di ottobre le due squadre tornano a incontrarsi in campionato: è il loro derby più combattuto, la Virtus vince infatti in trasferta, ma le occorre un supplementare per spuntarla 91-94, con 30 punti del solito Lombardi, un incubo per il Sant'Agostino. Altro torneo in dicembre, la Coppa Candy, vinta dall'Honved Budapest. La Candy prevale 85-76 sull'Alcisa e la precede, chiude la classifica il Levski Sofia. Il 30 gennaio la Virtus vince 82-77 il derby di ritorno, una gara combattuta, anche se non come quello dell'andata. L'ultima stracittadina tra le due squadre: a fine stagione il S. Agostino, che si è guadagnato la salvezza, cede il titolo sportivo alla Fortitudo e comincia un'altra storia.

Ultima modifica il Domenica, 06 Dicembre 2020 22:59