Trieste castiga la Fortitudo: alla Unipol è 69-82

Scritto da  Gen 10, 2021

 

 

 

FORTITUDO BOLOGNA-ALLIANZ TRIESTE 67-82

 

Fortitudo Bologna: Banks 17, Baldasso 12, Saunders 8, Fantinelli 8, Withers 6, Hunt 6, Palumbo 6, Totè 4, Cusin 2. All. Dalmonte

Allianz Trieste: Grazulis 20, Laquintana 13, Upson 12, Alviti 11, Doyle 8, Cavaliero 7, Delia 5, Da Ros 4, Henry 2. All. Dalmasson

 

Arbitri: Lo Guzzo, Pierantozzi, Bongiorni

 

Quintetti iniziali:

FORTITUDO: Fantinelli, Hunt, Withers, Banks, Palumbo

TRIESTE: Cavaliero, Doyle, Da Ros, Alviti, Delia

 

TIRI LIBERI: Fortitudo, Trieste

TIRI DA DUE: Fortitudo 22/34, Trieste 22/36

TIRI DA TRE: Fortitudo 5/23, Trieste 9/21

RIMBALZI OFFENSIVI: Fortitudo 9, Trieste 13

RIMBALZI DIFENSIVI: Fortitudo 23, Trieste 23

 

Proseguire sulla buona strada tracciata dalla gestione Dalmonte e centrare la quinta vittoria in sei gare di campionato. Questo l’obbiettivo della Fortitudo che ospita Trieste nell’ultima giornata del girone di andata, ancora senza Happ e Aradori, e con il giovane Mattia Pavani inserito nei dodici iniziali. Tutt’altro che un cliente abbordabile il team di coach Dalmasson, reduce dalla vittoria casalinga con Reggio Emilia e desideroso di rilanciarsi anche dopo lo stop forzato causa Covid quando lo scorso 3 gennaio i 12 positivi in squadra non permisero di disputare l’incontro con Varese.

L’inizio del match è subito di marca fortitudina, con Banks sugli scudi: 100% da due e 6 punti personali. Dalmasson chiama il time-out, i suoi rientrano provando a mettere più verve ma la partita cade in un limbo di equilibrio con la Effe che mantiene il +8: lassismo spezzato dalla tripla di Withers, che porta il parziale a 9-0 in favore dei suoi, prima del centro di Doyle. Sempre molto attenta sotto al proprio canestro, la Fortitudo orchestra ripartenze massicce in cui la palla circola veloce. Withers, a tre minuti dalla sirena, mette un’altra tripla (2/4) per il +14, massimo vantaggio fortitudino. Il tempo si chiude 24-15, con gli ospiti che rientrano sul finale del quarto grazie a un decisivo Grazulis: un rimbalzo offensivo, assist, centro da due e i liberi che rinfrancano i triestini.

Il secondo periodo si apre con la tripla di Banks ma anche quella di Cavallero, che unita ai punti di Upson (7 personali) riportano in scia Trieste a -5. Quando Alviti mette il 27-24 che chiude sul 6-0 il parziale per gli ospiti, è Dalmonte a richiamare i suoi in panchina. La Effe mantiene il vantaggio con i liberi di Saunders e Hunt ma è ancora Grazulis a prendersi il fallo di Toté e a realizzare nel frattempo la tripla del 31-29. Il lettone sbaglia il libero ma Hunt regala un auto canestro che riporta tutto in parità. Toté si ricorda di essere in partita e mette i due punti del 35-31, con Laquintana che risponde. Ancora il 35 della Fortitudo allunga in una sorta di partita nella partita, e l’inerzia torna da parte biancoblu. Il secondo fallo di Fantinelli punisce però la Effe con il centro di Da Ros e il fallo su Delia che realizza il libero del -1. Quando lo stesso Delia fa 0/2 a poco più di un minuto dalla fine, Doyle mette la tripla del 39-39 e Banks tira alle ortiche l’ultimo attacco fortitudino. Sia da due che da tre quasi tutto si equivale: 3/10 da lontano, 11/16 per i biancoblu dall’area, stesse realizzazioni di Trieste ma con 19 tentativi all’attivo.

La falsariga al rientro dagli spogliatoi resta la stessa: Fortitudo che conduce e Trieste che le sta al passo. Entra in tabellino anche Cusin, arrotondano Hunt e Fantinelli ma ancora con Laquintana gli ospiti restano sul -2. E’ proprio Cusin in questa fase a fare un gran lavoro di raccordo e distribuzione di palla, oltre che di rientro difensivo, ma nulla si sblocca da ambo le parti fin quando Delia viene dimenticato sotto canestro e schiaccia il 47-47, mentre il primo vantaggio in tutta la partita degli ospiti è siglato dalla tripla di Alviti. Si corre sul filo dell’equilibrio e tutti sono protagonisti, soprattutto Doyle che si rianima e infila la tripla del 55-51 mentre subito dopo entra nel tabellino anche Baldasso, unico dei suoi a zero. Il massimo vantaggio ospite è di +6 alla fine del terzo periodo, con l’assist di Cavaliero ancora per Gazulis, con annessa e connessa un’altra dormita dei padroni di casa sotto canestro e i 12 punti totale del lettone.

A rincorrere allora nell’ultimo periodo è la Fortitudo: Laquintana tiene avanti i suoi ma finalmente si sveglia Baldasso. L’ex Roma infila due triple che d’improvviso lo portano in doppia cifra e che soprattutto fissano il -2 per i suoi riportando Trieste sulla terra con Banks che completa l’aggancio al 63-63. A quattro minuti dal termine però Trieste rischia di infilare l’allungo decisivo: Alviti e Grazulis mettono due triple, con il lettone che si ripete poco dopo per il 74-67. E in effetti lo strappo ammazza la partita, perché la schiacciata di Upson è la bandierina bianca della Fortitudo. Nell’ultimo minuto e quaranta secondi di gara è un tiro a segno con gli ospiti che si portano a +13 grazie a Laquintana, che esce poco dopo per il quinto fallo personale e fissa i suoi punti personali a 13 e il tabellone finale dice 67-82.

L’impegno di martedì in Champions League con il Karsyaka chiuderà un ciclo terribile per gli uomini di Dalmonte: 11 partite in 36 giorni. La Effe in campionato tornerà in campo il 24 gennaio a Varese: una pausa che servirà a riordinare idee, recuperare uomini e prendere fiato. E questa non è necessariamente una brutta notizia.

Ultima modifica il Domenica, 10 Gennaio 2021 20:05
Stefano Ravaglia

Stefano Ravaglia nasce a Ravenna nel 1985. Giornalista pubblicista, appassionato di calcio e della sua storia,  ha seguito il Milan quasi dovunque in Italia e in Europa e collabora con la testata online "Europa Calcio". Appassionato in particolar modo di calcio inglese, tesserato al Liverpool Italian Branch, si occupa anche di Formula Uno, essendo direttore del sito www.F1world.it. Ha all'attivo quattro libri e alcuni racconti pubblicati in varie antologie. Conduce il programma tv "Cartellino Giallo" su Teleromagna ogni lunedì, e collabora con "1000 Cuori Rossoblù" dal gennaio 2020.