Elisabetta Tassinari Elisabetta Tassinari Bianca Costantini

A Bologna torna il sorriso: Virtus batte Campobasso 80-68.

Scritto da  Feb 27, 2021

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA-LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 80 – 68 (25-8; 44-28; 65-48)

Virtus Segafredo Bologna: D’Alie 5, Begic 9, Tassinari 16, Bishop 2, Tava 3, Possenti ne, Tartarini ne, Barberis 15, Battisodo 14, Cordisco, Williams 16, Rosier ne. All. Lorenzo Serventi.

La Molisana Magnolia Campobasso: Marangoni 10, Gorini 22, Tikvic ne, Bonasia 14, Wojta 7, Quinonez 9, Bove 5, Amatori 1, Egwoh ne, Ostarello ne. All. Domenico Sabatelli.

Arbitri: Andrea Chersida, Sergio Pecorella, Chiara Corrias.

Tiri liberi: BO 12/19 (63%); CA 16/20 (80%).

Rimbalzi: BO 45; CA 27.

Falli: BO 17; CA 18.

Tiri da 2: BO 19/36 (52%); CA 17/39 (43%).

Tiri da 3: BO 10/23 (43%); CA 6/25 (24%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Virtus Segafredo Bologna: Battisodo, Williams, Bishop, Barberis, Begic.

La Molisana Magnolia Campobasso: Bonasia, Gorini, Quinonez, Wojta, Bove.

 

Vincere aiuta a vincere ed è questo l’obiettivo di giornata delle ragazze allenate da Lorenzo Serventi, di scena sotto i riflettori della Segafredo Arena. Ospiti delle bianconere le molisane della Magnolia Campobasso, corsare nell’ultimo turno nella tana della Pallacanestro Femminile Broni e che proveranno a ripetersi allo stesso modo sotto le due Torri. Dall’altro lato della barricata Bologna, a digiuno di punti da oltre un mese e che deve necessariamente ritrovare il feeling con il successo, per rimanere a contatto con le lepri Venezia e Schio e per approcciarsi al meglio alla prossima competizione della Lega: la Coppa Italia.

Motivata dalla possibilità di fare lo sgambetto alla corazzata bianconera, parte forte Campobasso ed assesta subito uno 0-4 di parziale con Quinonez e Gorini. Prende le misure alle ospiti la Virtus e prima sblocca il tabellone con il jumper dall’angolo di Barberis, poi con Bishop trova il canestro del +1 dopo tre minuti di gioco. Preso il timone dell’incontro, la Segafredo non lo lascia più, intagliando con un 11-0 di parziale il solco che le lancia saldamente al comando. La tripla di Battisodo costringe Sabatelli al time out, poco prolifico, da cui Campobasso ricava i soli punti di Gorini, Wojta e Amatori alla prima pausa. Trascinata dai centri della play ex Schio, Barberis e Tassinari, Bologna tocca il +17 a fine primo quarto, non facendosi mancare anche un brivido per un colpo subito da Bishop che l’ha costretta ad uscire a ridosso del 10’.

Nonostante l’ampio divario, il primo canestro dopo il mini break lo mette a segno Campobasso con Wojta. Una realizzazione che, di fatto, anticipa l’ennesimo monologo casalingo, condotto da Tassinari, D’Alie e Williams, costringendo Sabatelli all’ennesima chiacchierata in panchina. Al rientro sul parquet Marangoni si rivela una vera e propria boccata d’ossigeno, realizzando in solitaria sei punti per ridurre il gap dalle bianconere. Tentativi di ricucire il divario che falliscono di fronte alla pioggia di canestri bolognese, su tutti quelli di Barberis e di Battisodo dall’arco, vera sentenza per le molisane. La Virtus macina punti e gioco con una concretezza disarmante, trovando agevolmente la via del canestro in avanti, ma sul finire di quarto una leggerezza permette a Bonasia di realizzare in contropiede senza troppi problemi, convincendo Serventi a chiamare minuto per evitare cali di concentrazione. Avanti di oltre venti lunghezze, a ridosso della pausa lunga la Segafredo alza il piede dall’acceleratore e Campobasso ne approfitta, incastonando nell’incontro un parziale di 0-5 per il 44-28 che chiude il sipario sul secondo quarto.

Nuovamente di scena sul parquet, alla ripresa del gioco le due formazioni inizialmente litigano con il ferro, non riuscendo a sbloccare il tabellone luminoso nonostante i numerosi tentativi. Ci pensa Tava dall’angolo a siglare il +3, su cui pone il punto esclamativo Tassinari con un “and one”, chiuso alla perfezione. Toccato nuovamente il massimo vantaggio interno (+22), è Gorini a spezzare il digiuno molisano con un canestro dalla linea dei 6,75. Pasticcia la Virtus: si chiude a riccio la Magnolia, Battisodo prova a scardinarne le resistenze con un passaggio no-look, catturato da Bonasia che, sul ribaltamento di fronte, viene fermata irregolarmente con un fallo antisportivo della stessa playmaker bianconera, che concede un viaggio in lunetta a Quinonez, che realizza. Ricuce il divario la formazione di Sabatelli, costringendo la panchina avversaria al time out dopo i centri di Gorini e della numero 11 ospite. Riprendono quota le padrone di casa con la tripla di D’Alie dall’angolo, ricacciando indietro gli spettri di un’eventuale rimonta, possibile solo grazie all’effort offensivo di Gorini, a quota 19 al terzo giro di boa. Spazza via completamente le nubi che aleggiano sui capi vestiti di bianconero Tassinari, autrice di due splendide triple consecutive che fanno riprendere quota a Bologna. Con il divario nuovamente sulle venti lunghezze, la Magnolia piazza un parziale importante 0-7 grazie a Gorini, Bonasia e Quinonez, ricucendo parzialmente lo strappo.

Saldamente al comando dell’incontro, la Virtus si trova a fronteggiare la ruvida difesa di Campobasso, faticando a trovare quei punti che le servirebbero per chiudere definitivamente i conti. Ne approfittano le ospiti con una straordinaria Bonasia, autrice di 10 punti in soli sei minuti del parziale conclusivo che portano la Magnolia a tre possessi di distacco a quattro giro d’orologio dalla sirena finale. Colpita ma non affondata, Bologna assesta un gancio deciso alle ospiti con Begic e Battisodo, atterrate dalla tripla di Barberis che, a soli centoventi secondi dal termine, riporta oltre le dieci lunghezze il divario. Obbligato al minuto Sabatelli, non riesce ad ottenere una reazione vibrante e necessaria per invertire una partita ormai fortemente compromessa e che, grazie ai sedici punti di vantaggio a pochi secondi dalla fine, vede la Virtus trionfare sulla Magnolia.

Finisce così alla Segafredo Arena: Bologna batte Campobasso 80-68.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata: nonostante l’infortunio di Bishop, ci hanno pensato Battisodo, Barberis e Tassinari a fare le “americane”, combinando insieme a Williams per 61 punti complessivi. Una prestazione offensiva di grande caratura, che fa ben sperare in vista della Coppa Italia della prossima settimana che vedrà la città delle due Torri come cornice di uno degli eventi più importanti per il basket rosa italiano.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..