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Niente bis per la Fortitudo: Pesaro vince 77-79

Scritto da  Apr 10, 2021

 

FORTITUDO LAVOROPIU’ BOLOGNA - CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO  77-79 (25-25; 16-31; 17-12; 19-11)

 

Fortitudo: Banks 12, Aradori 16, Mancinelli 2, Manna n.e., Hunt 16, Pavani, Fantinelli 4, Baldasso 6, Cusin, Totè 21. All.Dalmonte

Pesaro: Drell, Massenat 14, Filloy 12, Cain 6, Robinson 10, Tambone 12, Mujakovic n.e., Ebouà 2, Serpilli n.e., Filipovity 16, Zanotti 7, Delfino. All.Repesa

Arbitri: Mazzoni, Grigioni, Morelli

Quintetti iniziali:

Fortitudo: Fantinelli, Banks, Aradori, Totè, Hunt.

Pesaro: Delfino, Tambone, Massenat, Filipovity, Cain.

Tiri Liberi BO 10/14 PE 3/5

Tiri da 2 BO 20/29 PE 15/27

Tiri da 3 BO 9/18 PE 14/31

Falli BO 13 PE 20

Rimbalzi BO 28 PE 33

 

Stesso posto e (quasi) stessa ora. La Fortitudo spera anche nella stessa storia, quella scritta contro Brescia; guadagnare altri due punti in classifica per compiere un passo più che decisivo verso la salvezza e, magari, anche verso qualcosa di più. La gara contro Pesaro, però, è sempre particolare. Contro una Pesaro che non vince dalla Coppa Italia, lo è ancora di più.

Lo sa Leonardo Totè, uno degli ex di turno. Parte in quintetto, complice anche l’assenza di Todd Whiters, e segna i primi 4 punti biancoblu oltre a farsi sentire più degli altri in difesa. La squadra di Dalmonte non è solo Totè, ed infatti l’organizzazione corale permette di scavare il primo significativo gap, 11-5 dopo 5’30’’. La risposta ospite arriva. Mentre Repesa perde, a proposito di ex, Carlos Delfino per infortunio (problema ad un piede), Filipovity guida il tentativo di rimonta con 5 punti consecutivi. 11-10 a metà del primo periodo. E’ un buon momento per la Fortitudo, continua ad essere il momento di Leonardo Totè che servito da Banks porta i compagni sul +8 (22-14). Vantaggio che prima rimane tale nel botta e risposta da 3, Aradori raggiunge il traguardo dei 5000 punti in Serie A, poi Pesaro si rifà sotto ed alza le percentuali realizzative, quelle che preoccupavano Dalmonte alla vigilia, fino all’impatto sulla sirena del primo quarto (25-25) grazie al rientrante Justin Robinson.

Capitan Mancinelli apre le danze dei secondi 10 minuti. Vantaggio casalingo che dura poco, pochissimo. 0-5 in 1 minuto ed obbligo di time-out per Dalmonte. 27-30 dopo 2’ nel secondo quarto. Ottimo l’impatto di Robinson sulla partita che si reimpossessa di Pesaro, la fa girare benissimo fino al +11 (30-41) a poco più di 5’ dall’intervallo. Fatica a reagire la Fortitudo, la tripla di Baldasso risulta una fiammata isolata. Serve invertire l’inerzia alla effe per rimettersi in carreggiata; questo avviene solo in un Totè mai visto così in palla in stagione. Però non basta. Il 3+1 di Filipovity significa 37-52 a poco più di 2 minuti dalla fine del primo tempo. L’attacco di Pesaro è più veloce e più concreto: 16-31 è il parziale del secondo quarto, 41-56 il risultato a metà partita.

Cambio di passo ora, oppure sarà troppo tardi per la Fortitudo. Il leitmotiv, però, non pare tale nei primi possessi della ripresa. Poi Hunt si accende, Totè continua a rispondere presente, Aradori pure e gli ospiti cedono qualcosa. Distacco ridotto a -6 (54-60) a metà periodo. -4 pochi secondi dopo il “minuto” chiesto da Repesa. Ci pensa Filipovity da tre a richiamare in partita i suoi; più che in attacco, il richiamo è efficace in difesa, bloccando per diversi minuti gli avversari a 58. Il punteggio si blocca per tutti e la partita si fa più fiacca fino al libero segnato da Cain che vale il 58-66 a 1’20’’ dalla fine del terzo quarto. Il canestro di Massenat segna, invece, il +10 (58-68) a 10’dalla fine.

“All together!” urla Repesa ai suoi pochi secondi prima che cominci l’ultimo periodo. Sprona il giocatore sbagliato, quel Banks non esplosivo come una settimana fa ma in grado di portare a -7 la effe in avvio di quarto quarto. Intanto si protrae ancora il “Saturday Totè Show”, arriva a 20 punti, li supera e segna il -2. Cambia davvero l’inerzia a 5 minuti dalla fine? La palla recuperata da Baldasso, passata a Banks che in contropiede alza per la schiacciata di Hunt suggerisce di sì. 70-70. I parziali visti fino ad ora scompaiono, si comincia a giocare punto a punto. Sorpasso Fortitudo e controsorpasso ospite. La bomba di Filloy risponde a quella di Banks di poco prima. 74-77 a 2’18’’ dal termine. Al contrario del primo tempo, questa volta la tripla di Baldasso incide, significa 77 pari ma quando occorre Justin Robinson riprende in mano Pesaro. La prende per mano, la riporta avanti e amministra. Può bastare per gli ospiti, complici gli ultimissimi possessi non sfruttati dalla Fortitudo. Finisce 77-79. Ritrova la vittoria Pesaro nonostante il secondo quarto sia di nuovo sia quello di maggiore sofferenza, non è la stessa storia in cui sperava la effe.

Ultima modifica il Martedì, 13 Aprile 2021 11:18
Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.