Prova di forza bianconera: contro Geas la Virtus esce sulla lunga distanza e impatta la serie, 69-57 il risultato finale Bianca Costantini

Prova di forza bianconera: contro Geas la Virtus esce sulla lunga distanza e impatta la serie, 69-57 il risultato finale

Scritto da  Apr 19, 2021

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – GEAS SESTO SAN GIOVANNI 69 – 57 (17-15; 23-24; 49-41)

Virtus Segafredo Bologna: D’Alie 18, Begic 12, Tassinari 2, Bishop 22, Tava 1, Possenti ne, Tartarini ne, Barberis 2, Battisodo 10, Cordisco, Williams 2, Rosier ne. All. Lorenzo Serventi.

Geas Sesto San Giovanni: Gwathmey 8, Arturi, Dotto 8, Ronchi ne, Verona 13, Crudo 12, Oroszova 1, Merisio, Graves 8, Panzera 3, Gilli, Ercoli 4. All. Cinzia Zanotti.

Arbitri: A. D’Amato, L. Praticò, I. Flosolini.

Tiri liberi: BO 17/20 (85%); MI 10/15 (66%).

Rimbalzi: BO 32; MI 34.

Falli: BO 17; MI 19.

Tiri da 2: BO 14/34 (41%); MI 10/29 (34%).

Tiri da 3: BO 8/16 (50%); MI 9/26 (34%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Virtus Segafredo Bologna: D’Alie, Williams, Barberis, Bishop, Begic.

Geas Sesto San Giovanni: Dotto, Verona, Gwathmey, Oroszova, Graves.

 

«Resettare e ripartire», questo il diktat di Lorenzo Serventi dopo la bruciante sconfitta dello scorso venerdì in gara uno dei playoff in casa dell’Allianz Geas. Ripartenza in programma questa sera alla Segafredo Arena, nella più classica delle sfide da dentro o fuori che potrebbe regalare alla serie una gara tre, oppure risultare fatale per le bianconere.

L’avvio della contesa vede Geas subito a segno con una stoccata dalla media di Verona, un colpo che resta, però, una battuta isolata. Bologna si muove bene in attacco e trova diversi punti nel pitturato con Begic e D’Alie, uniche marcatrici per le padrone di casa che, con un contro parziale di 10-0, costringono Zanotti al time out. Il mini break sortisce l’effetto sperato, dando nuova carica alle meneghine che, al rientro sul parquet, trovano cinque punti con Dotto e la tripla di Gwathmey. Tanta intensità e aggressività su entrambi i lati e, di conseguenza, tanti viaggi in lunetta, a spuntarla però è Sesto San Giovanni: la tripla di Crudo morde il vantaggio emiliano, divorato successivamente da Verona, killer sulla sirena dall’arco.

Solo due i punti a separare le due compagini al primo giro di boa, ricuciti al rientro sul parquet dalla magia di Costanza Verona, per il 17 pari dopo un minuto e mezzo. Battisodo in cabina di regia viene rilevata da un’elettrica D’Alie, subito a segno per il nuovo +2 interno, non si fa attendere la replica di Geas, a segno dall’arco con Crudo. Ritrovato il vantaggio dopo quasi dieci minuti, Geas obbliga Bologna al mini break, infliggendole altri quattro punti con Ercoli per cementare la propria leadership. Non riesce a organizzarsi la Virtus, concreta in difesa ma caotica in attacco, dove le abbondanti palle perse si convertono in occasioni di recupero mancate. Solo i viaggi in lunetta di Bishop e Tassinari rendono meno avaro a livello realizzativo il periodo delle bianconere, condotte alla seconda sirena sul punteggio di 23-24.

Poche le soddisfazioni offensive per Bologna e Sesto San Giovanni alle porte della pausa lunga, al termine della quale Begic regala il contro sorpasso alle sue. Forti di un ritrovato entusiasmo, le vu nere mandano a segno anche D’Alie, prima della ciliegina sulla torta di Bishop, autrice della tripla che apre lo strappo sulle sei lunghezze. Due i possessi pieni di distacco, dilatati sulla doppia cifra da D’Alie dopo il tecnico inflitto a Verona e da Bishop. Scivolate indietro nel punteggio, le ragazze di Zanotti tornano a farsi vedere nei radar bianconeri con le triple di Dotto e Verona, ne vanificano l’efficacia Bishop e D’Alie alla stessa maniera. Tentativi di rimonta in atto da parte del Geas, che erode il tesoretto bolognese con una bomba della propria playmaker ed un canestro di Crudo dalla lunetta. Faro logistico della Segafredo, Battisodo sfodera due magie dal pitturato per proiettare in avanti Bologna, consegnando successivamente un cioccolatino sotto canestro a Begic per il +11. Distacco rassicurante per le emiliane, insidiato sulla sirena da una conclusione superba di Verona: scarico sul perimetro e tiro in corsa, per la tripla che chiude il sipario sulla terza frazione.

Con il muso davanti, la Virtus inizia a vedere sempre più vicina dal retrovisore Geas, tornata a contatto grazie a Crudo e Panzera. L’incedere di Sesto San Giovanni fa optare la panchina bianconera per il time out, da cui le emiliane escono rinvigorite, assestando subito una netta spallata alle ospiti con la bomba di Bishop. La ruvida difesa casalinga crea non pochi grattacapi alle lombarde, a segno non senza qualche difficoltà con Graves e Gwathmey. Risponde presente la Segafredo, prima con l’ennesima tripla di un’ispiratissima Bishop, poi con l’appoggio al vetro di D’Alie che, dopo il furto con scasso in difesa, va a siglare il +10 a quattro dalla fine. Issatasi nuovamente sulle dieci lunghezze di distacco, la pivot ospite si erge a baluardo per le biancorosse, ma prima Begic e poi Bishop spengono definitivamente le velleità meneghine. Ordinaria amministrazione nel finale per la Virtus: sopra di tredici punti, bastano tre viaggi in lunetta per spegnere definitivamente la fiamma Geas e portare a casa l’incontro.

Finisce così alla Segafredo Arena: Bologna batte Sesto San Giovanni 69-57.

Archiviata la débâcle dello scorso fine settimana, la Virtus ha lavorato sui propri limiti e sui punti di forza delle avversarie, riuscendo a limitare i maggiori pericoli lombardi, identificati in Gwathmey e Graves. Tanta difesa, ma non solo: trascinate da una ritrovata D’Alie (18 punti, 4 assist e 3 palle rubate), le vu nere si sono imposte su Geas grazie anche ad una strepitosa Bishop, MVP dell’incontro grazie a 23 punti, 7 rimbalzi e 3 assist complessivi.

Appuntamento dunque per gara 3, che si terrà giovedì alle 19 sempre sotto i riflettori della Segafredo Arena.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..