Dalmonte: "Non andiamo a Trieste in gita ma onoriamo l'impegno e la stagione"

Scritto da  Mag 08, 2021

Ultimo appuntamento stagionale per la Fortitudo, che, dopo la vittoria di Trento su Brindisi di ieri sera, è costretta ad abbandonare anche l'ultimissima speranza di playoff. Anche se la salvezza è già in tasca, quella di domani a Trieste non sarà una gita. Ci tiene a ricordarlo Luca Dalmonte nell'ultima conferenza pre-partita, a 48 ore dalla palla a due, prevista alle 20.45 di lunedì 10 maggio.

"C'è una palla a due da rispettare, un senso morale ed un orgoglio che ci vietano di salire a Trieste come fossimo in gita. Ognuno di noi deve aver ben chiari questi valori che vanno oltre l'obiettivo della classifica e fanno parte degli uomini, dei giocatori, dell'allenatore e di una squadra. Dobbiamo onorare e non sporcare quanto fatto fino ad adesso, la partita non cancellerà quanto stato fatto ma il desiderio di non sporcarlo credo che sia legittimo."

Due settimane particolari per te e la squadra: "Soprattutto per i giocatori. Post Cantù abbiamo scaricato a livello emotivo tutto quanto accumulato la settimana precedente la gara senza avere di fronte un impegno nel weekend. A livello motivazionale è stata dura anche se devo riconoscere che la squadra ha sempre avuto un atteggiamento corretto. Quest'ultima settimana avevamo nel mirino una gara importante ma sapevamo che eravamo legati al risultato della gara tra Trento e Brindisi. Oggi, appreso il risultato, dobbiamo essere capaci di direzionare le motivazioni verso un altro punto che ritengo altrettanto importante."

Sulla panchina della Fortitudo hai conquistato 9 vittorie in pochi mesi con un ritmo da playoff (ne potrebbero bastare 11 in tutta la stagione per raggiungerli), cosa ti lascia questo? "Guardo la stagione globalmente. Non ho mai fatto riferimento all'inizio per non cercare scorciatoie. La mia valutazione è complessiva, non sono vigliacco nel nascondermi solo nella sua seconda parte dell'anno. Aver salvato la Fortitudo, per come si erano messe alcune situazioni, credo sia il risultato minimo ma al tempo stesso abbiamo contenuto quanto poteva succedere. Dobbiamo essere bravi a farne tesoro ed imparare per il futuro; capire che il risultato di una singola partita può cambiare l'esito di una stagione, la singola partita può essere determinata da un possesso e questo dobbiamo portarcelo dentro per il prossimo futuro."

Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.