Buona la prima per la Virtus Segafredo, che batte Treviso 91-72

Scritto da  Mag 13, 2021

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – DE’ LONGHI TREVISO  91 - 72    (27-17; 48-43; 72-61)

Virtus Segafredo: Deri, Belinelli 16, Pajola 8, Alibegovic 7, Markovic, Ricci 9, Adams 3, Hunter 14, Nikolic, Teodosic 11, Gamble 17, Abass 6. All. Djordjevic

De’ Longhi: Logan 17, Russell 8, Faggian n.e., Vildera, Bartoli, Imbrò 8, Piccin, Chillo, Mekowulu 12, Sokolowski 13, Akele 5, Lockett 9. All. Menetti

Arbitri: Sahin, Bartoli, Nicolini

Tiri liberi: BO ; TV

Falli: BO ; TV

Rimbalzi: BO ; TV

Tiri da 2: BO ; TV

Tiri da 3: BO ; TV

Poteva essere una gara 1 complessa da affrontare, per la Virtus Segafredo, questa contro la De’ Longhi Treviso, e per un po’ lo è anche stata: quando però si sono buttaati su una difesa fatta di aggressività e concentrazione i bolognesi non potevano che imporsi su una Treviso comunque assai volitiva. La vigilia era stata infiammata da una conferenza stampa del coach bolognese che aveva scaldato gli animi, la sconfitta contro Trento poteva apparire un brutto segnale dopo la ripresa. La partita invece alla lunga si è indirizzata nel modo migliore per le Vu Nere, e a questo punto il risultato è la prima cosa che conta, se non addirittura la sola, oltra al fatto di non aggiungere pezzi all’infermeria.

Il quintetto odierno della Segafredo è con Markovic, Belinelli, Abass, Ricci e Gambe; la De’ Longhi risponde con Russell, Logan, Akele, Sokolowski e Mekowulu. Gara che comincia con una velocità che penalizza quasi inevitabilmente la precisione tecnica; però, è divertente, soprattutto per i veneti, che si trovano a giocare punto a punto in virtù di una precisione nel tiro da tre che potrebbe rappresentare un ennesimo campanello d’allarme per i virtussini, se la memoria li sorregge. A 3’23” dalla prima sosta il tabellone segna 13-15, con Djortdjevic che chiama time out e procede ad una serie cambi che trasformano il volto della squadra in campo, che ora schiera Pajola, Adams, Teodosic, Alibegovic e Hunter. Il parziale, dopo il loro ingresso, è 14-2, col periodo che termina 27 -17.

Al primo rientro Treviso pare trasformata: tornano le accelerazioni iniziali, il suo gioco ritrova efficacia e i bolognesi paiono quasi storditi. Lockett e Imbrò suonano la carica, ma dall’altra parte Santeodosic si accende nel gesto che preferisce, l’assist, permettendo ai suoi di mantenere per lo meno il vantaggio. Poi mette anche le triple, e allora la Segafredo riallunga un minimo. Tuttavia il quintetto torna ad assomigliare al prospetto inziale negli ultimi minuti del quarto e solo grazie ad un bel assist di Ricci per Hunter all’intervallo il distacco torna sopra il minimo, 48-43. Il quasi quarantenne Logan è già ovviamente in doppia cifra.

Si ricomincia come ci si era fermati con Mekowulu e Ricci che ora si ergono a temporanei protagonisti[AM1] , sebbene il vero carburante ai bianconeri provenga soprattutto dal solito Pajola che dopo la prestazione bruttina di lunedì contro Trento stasera si ripropone nelle vesti del solito leone. Il vantaggio bolognese ritocca la doppia cifra dopo sei minuti, con Pajolic che ruba palle, smazza assist e adesso pure tripleggia trascinando la Segafredo al +14. Che diventa un +11 all’ultima sosta, 72-61, con Logan, Gamble e Belinelli a 14, Sokolowski a 11 punti segnati, ma è davvero il giovane bolognese a dominare la scena.

Logan peraltro proprio non ci sta, e a 8’19” dalla fine fa infuriare Djordjevic che, dopo la sua tripla smarcatissima del 74-66, chiama un timeout da fuoco e fiamme. La Virtus non è capace di chiudere le gare in anticipo, ormai lo sanno tutti; difatti, la De’ Longhi non ha alcuna intenzione di arrendersi e continua a mordere e graffiare con la tenacia di chi non smette di crederci. Però, quando Menetti chiede sospensione a 2’59”, sull’84-72, è davvero difficile credere che non sia finita, viste le dinamiche che si sono venute a creare. Infatti gara 1 si chiude 91-72, con spazio negli ultimi istanti pure per Deri e Nikolic. Già domani la rivincita: non dovranno dimenticare, in casa Virtus, che si ricomincia ogni volta dallo 0-0.


 [AM1]Nche se

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine