"Sarà una grande Virtus Segafredo femminile"

Scritto da  Mag 20, 2021

La Virtus Segafredo ha deciso di fare le cose in grande, anche sul versante femminile. Era nell’aria, ma finalmente è giunta l’ufficialità: quello di Cecilia Zandalisini (con contratto, nella sostanza, triennale), è l’acquisto che evidenzia quali siano le intenzioni di una società che sta puntando in alto. Come hanno dichiarato, in effetti, Massimo Zanetti e Luca Baraldi nella conferenza di presentazione dell’intero progetto, oggi a mezzogiorno, alla Segafredo Arena,

“L’ennesimo evento, per noi” ha detto Zanetti. “Come società facciamo sempre il possibile, anche se poi è il campo che determina vittorie e sconfitte, come è giusto che sia nello sport. Io considero la squadra femminile molto vicina al mio cuore, perché mia mamma era una ragazza che giocava a pallacanestro, ma anche perché in questa città, che è Basket City, la squadra femminile non ha mai vinto lo scudetto. Se ci riuscissi, con le donne, entreremmo nella storia. Le ragazze quest’anno hanno fatto una cosa eccezionale; ora noi dobbiamo fare un passo ulteriore per fare diventare la squadra ancora più forte, per giocarcela con Venezia e Schio. Compito nostro è quello di portare la femminile al livello della storia della Virtus. Purtroppo, l’allenatore non se la sentiva di proseguire, per cui abbiamo dovuto virare su una persona di grande prestigio, Lino Lardo, l’allenatore della Nazionale che sarà il nostro nuovo coach.”

Parola dunque al novo allenatore, che Baraldi ha definito “un uomo vero”: “Sono molto emozionato ed entusiasta per questo nuovo incarico. Ringrazio la società che ha puntato su di me: l’esperienza con la Nazionale mi ha fatto entrare nel mondo del basket femminile e mi ha reso molto motivato. Darò tutto me stesso per questo progetto, lavoreremo subito per risultati importanti, ma ognuno dovrà metterci qualcosa di più per ottenere quanto ci prefiggiamo, ovvero risultati all’altezza del nome Virtus”

Il primo “colpo” tuttavia è quello dell’arrivo di Cecilia Zandalasini, presentato da Luca Baraldi: “Per me è una giornata di grande gioia, perché assieme al presidente posso godere del grande salto che stiamo facendo nel mondo del basket femminile. Crediamo particolarmente nello sport femminile, come stiamo dimostrando nel ciclismo, dove siamo ai primi posti mondiali. Con l’arrivo di Lardo e Zandalasini siamo ai livelli di quando nella maschile sono arrivati Teodosic e Belinelli. Noi vogliamo dimostrare  di voler fare le cose come si deve, e ringraziamo, fra le altre cose, le istituzioni come la Regione che ci aiutano nel poter continuare ad usufruire di una spazio bello come la nostra attuale Arena.

La parola alla giocatrice: “Sono contentissima di tornare in Italia e di poter vestire la maglia della Virtus Segafredo, di essere a Bologna è Basket City, che dire di più? La mia esperienza all’estero mi ha aiutato sotto tutti i punti di vista, mi ha aiutato a crescere, nello spirito di adattamento, vivendo in una squadra che punta sempre alle F4 di Eurolega. Sono contenta di tornare in Italia, dove il campionato sta screscendo sempre di più e sarà una bella sfida per me. Ho vissuto fin qui dentro dinamiche di squadra che portavano obbligatoriamente ad avere un approccio molto professionale. Lo stesso, penso, che cercherò di trasferire anche qui, in funzione dell’ottenimento del successo”

Presente per l’occasione anche Marco Belinelli “A dimostrazione,” dice Baraldi, “di quanto anche lui sia entrato nello spirito della società”

“Il mio biennio alla Virtus è stato molto importante per me,” ha poi detto Lardo, “abbiamo lanciato molti giovani. Non credo, come qualcuno sostiene, che siano due sport così diversi maschile e femminile, dove ci sono fisicità e intensità che forse non ci aspetterebbero”.

Ma è vero che le ragazze sono più attente e ricettive in palestra?

“Direi di sì. Lavorando con la Nazionale ho riscontrato più senso di appartenenza, più voglia id applicarsi, i maschi magari sono più forti tecnimente ma anche per questo probabilmente più concentrati su loro stessi. Le ragazze mi sembrano più vogliose di crescere”.

Potrebbe essere un problema avere l’allenatore impegnato anche con la nazionale? “Non ci sono possibili contrapposizioni, perché quando ci saranno i raduni il campionato si fermerà e gli impegni estivi non interferiscono con le attività del club.”

Ha quindi aggiunto Zanetti: “Dobbiamo comunque costruire attorno alla Zandalasini una squadra al suo livello, ci saranno novità sia nel roster che nello staff tecnico.” Come ha confermato Baraldi: “Stiamo lavorando, assieme a Paolo Ronci, e vedrete che avremo una squadra di assoluta competitività sia a livello di italiane che di straniere. Ci sarà certamente un’altra italiana di alto livello, ma anche una importante giocatrice europea. Entreremo a pieno titolo in Eurocup, ma vorremmo arrivare anche alla finale scudetto perché l’anno successivo questo permetterà di entrare in Eurolega.”

È stato poi chiesto alla Zandalasini se sia vero che in Italia il basket femminile è un po’ una cenerentola, rispetto alla pallavolo, almeno sul piano mediatico. “Non saprei,” ha risposto, “io guardo sempre ogni partita in tv, dipende da cosa ti appassiona di più, credo che anche il basket femminile sia in crescita”

Conoscevi già Bologna?

“Poco, è una cosa che mi interessa molto infatti provare a vivere la città”

La tua estate come si svolgerà?  Avari ancora impegni in WNBA? Giocherai ancora con il numero 24?

“Per ora il mio obiettivo è la Nazionale, poi vorrei tornare in USA per giocare la seconda parte della stagione, ma deciderò dopo aver capito quale sarà la mia condizione. Gioco col 24 da quando avevo 15 anni, era il numero di Kobe, non so se l’avrò ancora ma ci sono chiaramente legata”

Chiude poi Baraldi con una bella notizia per gli abbonanti virtussini: “Faremo incentivazioni molto forti perché gli abbonati della maschile possano accedere in modo agevolato anche alle partite della femminile, perché questa Arena Segafredo possa essere sempre piena, per quanto possibile”.

 

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine