Capitan Ricci: "Sono il capitano e ho alzato la coppa, c'è qualcosa di più bello?"

Scritto da  Giu 12, 2021

"Siamo nella storia. Sono il capitano e ho alzato la coppa, c'è qualcosa di più bello?" questo il commento a caldo di Pippo Ricci, che poi parla, da capitano, a nome anche dei compagni, intenti a festeggiare a ritmo di musica. "E' uno scudetto che viene da lontano, costruito da più di una stagione. L'anno scorso sul più bello si è tutto interrotto ma quest'anno abbiamo potuto dimostrare chi siamo. Abbiamo fatto dei passi falsi ma siamo sempre stati noi stessi, ci abbiamo sempre messo la faccia, sapevamo quanto eravamo forti e lo abbiamo dimostrato. 3-0 ai quarti, 3-0 in semifinale, 4-0 in finale contro una Milano così...il risultato parla da sé ma questo 12-0 viene da lontano. Quando ho firmato per la Virtus l'obiettivo era quello, volevo mettere la data 2019, 2020 e 2021 accanto a quei trofei. Quando abbiamo perso la Supercoppa non ci ho dormito, l'anno scorso in finale di Coppa Intercontinentale uguale. Il grande saggio diceva che per vincere bisogna perdere, noi abbiamo perso parecchio ma ci siamo sempre rialzati e il nostro risultato storico viene da quelle sconfitte. Il lavoro paga sempre ed oggi abbiamo alzato la coppa." 

Usa l'aggettivo "viva" per descrivere la Virtus, quella di cui è orgogliosamente capitano: "Viva ed entusiasta. Non molla mai, vuole dimostrare con tanto talento e coraggio. Penso a Milos che ci ha diretto a Pefi (soprannome di Markovic), ad Abass, Amar, ognuno ha messo un proprio pezzettino. Penso a Deri e Nikolic che pur non giocando sono sempre stati i primi ad esultare ed incitarci. Penso anche agli americani che ne hanno passate tante lontani forzatamente dalle loro famiglie a lungo, il coach che ci ha sempre detto di non mollare. Ci siamo allenati tanti, se chiudo gli occhi e penso a un mese fa non l'avrei mai detto, eravamo lì ma ci mancava qualcosa, ora no e non c'è niente di più bello di festeggiare tutti insieme il 16° scudetto della Virtus. Stanotte e nelle prossime notti non dormirò ma per un giusto motivo. Ringrazio tutto la società, che ha lavorato tanto e niente arriva per caso e sono contento di esserne il capitano, che bello!"

Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.