La Virtus 1946/47, qui al Torneo di Nizza. In piedi: Bersani, Cherubini, Vannini, Marinelli, Girotti. Sotto: Ferriani, Rapini, Ranuzzi La Virtus 1946/47, qui al Torneo di Nizza. In piedi: Bersani, Cherubini, Vannini, Marinelli, Girotti. Sotto: Ferriani, Rapini, Ranuzzi Foto Virtuspedia

Il 6 luglio 1947 vittoria fondamentale al Muro Torto

Scritto da  Lug 06, 2021

Nel campionato 1946/47, i campioni in carica della Virtus sono inseriti nel girone G: otto vittorie su otto e si va alla fase successiva. Nel Girone C di semifinale le V nere hanno come avversari Genoa e Como. Due vittorie contro i liguri, mentre la squadra lombarda dà filo da torcere: vince 34 a 32 sulle rive del Lago e per fortuna che, nell'ultima gara del girone, i bianconeri vincono 37 a 32, raggiungendo così in classifica i comaschi, ma superandoli proprio per l'esito del doppio confronto. Il girone finale inizia male, una sconfitta interna contro la Ginnastica Triestina. La gara successiva, al campo del Muro Torto a Roma, è già decisiva. Si gioca il 6 luglio del 1947. Rapini è una furia, segna 13 punti, ma a pochi secondi dalla fine il punteggio è 31 pari. Carlo Negroni segna un canestro di enorme peso specifico e la Virtus esce dal campo trionfante, 31-33.

 

Sulla spinta di quella vittoria sbanca anche Venezia la domenica successiva, poi pareggia a Trieste. Dopo il capitombolo casalingo, le V nere hanno quindi costruito in trasferta la loro classifica. Le ultime due gare sono contro Ginnastica Roma e Reyer Venezia, ma entrambe non si presentano a Bologna, così la Virtus beneficia di due successi a tavolino. Chiude così a nove punti, confermandosi campione d'Italia. Segue la Ginnastica Triestina con 7, la Reyer con 5 e la Ginnastica Roma con 1; queste ultime due con un punto di penalizzazione per la rinuncia a incontrare la Virtus. Proprio i romani fanno un grande favore ai bianconeri battendo la squadra triestina nell'ultima giornata, consegnando così lo scudetto ai bolognesi. Virtus campione per la seconda volta il 3 agosto, ma quella vittoria di meno di un mese prima a Roma fu fondamentale per il cammino delle V nere.