Virtus Segafredo, Baraldi: "Dobbiamo riabituare la gente ad andare alle partite garantendo la massima sicurezza" Foto Virtus Pallacanestro

Virtus Segafredo, Baraldi: "Dobbiamo riabituare la gente ad andare alle partite garantendo la massima sicurezza"

Scritto da  Set 09, 2021

Luca Baraldi, AD di Virtus Segafredo, è intervenuto su Radio Basket 108. Di seguito l'intervista riportata sul sito di Virtus Segafredo Bologna:

"Ci sono diverse squadre che potrebbero soffrire la mancanza di botteghino, e non si parla solo di calcio. Abbiamo media che continuano a farci vedere i pericoli della pandemia, ma noi abbiamo la possibilità di distanziarci, di avere il green pass, e non riesco a capire perchè in altri paesi si è a percentuali di apertura molto più alte. E noi rispetto al calcio diamo molte più garanzie. Noi continuiamo a suggerire che si potrebbe creare un green pass rafforzato per i palasport, ovvero per chi ha terminato il ciclo vaccinale o chi ha avuto il Covid. Partire al 35% non è fattibile, e mi dispiace che io sia l’unico a parlare: non ho sentito nulla da parte di miei colleghi, e io in assemblea ho ripetuto il mio pensiero. Ovvero che se si decide di cominciare si comincia, e non penso che si possa parlare di sciopero o altre cose. Oggi dobbiamo cercare di far valere le nostre ragioni, senza andare allo scontro: questa non è una trattativa sindacale, ma è una trattativa sulle persone, non è che se uno è della Fortitudo o uno della Virtus si deve lottare. E’ sul campo che si lotta, non al di fuori. Io ho una squadra che costa e dà spettacolo, potrei tranquillamente giocare senza pensarci, ma noi non sopravviviamo per le televisioni quanto per la gente che ci viene a vedere. Ieri la Lega ha fatto una scelta corretta, ed è prevalso il buon senso di portare avanti la nostra lotta, poi ci ripenseremo a ridosso dell’inizio del campionato. La Virtus dice che senza tifosi non si sopravvive: siamo andati al Paladozza con 1200 persone e io avevo la pelle d’oca perchè era due anni che non sentivo i cori, il gesto tecnico si eleva davanti al tifo, e se avessimo avuto pubblico contro Kazan ora saremmo in Eurolega".

Ruzzier ha detto che si è emozionato. “Alla fine il giocatore sente il bisogno del pubblico, e noi abbiamo gli strumenti per aumentare la capienza. E’ un anno che ci vacciniamo, e dobbiamo far prevalere il pensiero di quelli che non si sono vaccinati? E’ libertà questa? Lo sport porta avanti tante cose, tanti soldi, e noi siamo realtà private che devono rendere conto ai propri azionisti, altrimenti non si va avanti. I nostri governanti devono capire che dobbiamo essere trattati in modo giusto. Voglio la possibilità di avere i nostri tifosi, chi vuole bene al basket, chi vuole vedere i nostri giocatori e gli avversari, e che per due ore si possa pensare al basket e non al virus”.

Sembra che fin qui si stia facendo una trattativa, c’è speranza di migliorare? “Io devo ringraziare Bonaccini, e i Governatori che stanno cercando di mediare con il Ministro. Si sta lavorando per arrivare al 50%, e poi noi dovremmo essere bravi a dimostrare di poter assicurare sicurezza così da arrivare a percentuali ancora superiori”.

E’ anche un problema di visibilità degli sponsor. “Prima di tutto dobbiamo recuperare i tifosi, riabituare la gente ad andare alle partite garantendo la massima sicurezza. E’ l’obiettivo della Virtus e di tutte le società”.

Con condizioni diverse si aprirà una campagna abbonamenti? “Abbiamo idea di lanciarla, quando andremo in Fiera a novembre, una volta che avremo percentuali più definite di ingressi”.

Il Dottor Zanetti dice che la gente ci deve credere come ci crede lui. “Lui è il numero uno. Io ho la fortuna di vivere vicino a lui, ed è davvero il primo tifoso, il primo pronto a lottare per tutelare la Virtus e il basket. E’ stato generoso nel momento di costruire una squadra ambiziosa, è difficile pensare a cosa altro possa fare. Ora è responsabilità di tutti noi dargli soddisfazioni. Intanto abbiamo vinto anche il campionato italiano 3×3 Under 16, e mi dispiace leggere cose come lo strumentalizzare immagini di Mannion. Lui sta meglio di me, mi dispiace per i nostri avversari: sono uscite immagini sbagliate, noi siamo intervenuti, possiamo dare fastidio ma noi abbiamo vinto perchè ce lo siamo meritati. E lavorare in malafede sulla salute di un ventenne non è giusto. Lo rivedremo in campo anche prima che la gente pensi, e prima di quanto non dicano certi giornalisti che vivono a centinaia di chilometri da Bologna”.

Notizie sul nuovo Palasport? “Tutti giorni il Dottor Zanetti mi pungola. Spero che alla fine dei tre anni di contratto con la Fiera si possa essere pronti. Serve avere un palazzo e un ambiente che possa raccogliere tutto il nostro mondo”.

Lorenzo Gaballo

Nato a Perugia, bolognese di adozione. Appassionato di sport,soprattutto di basket e calcio,sogno di diventare un giornalista sportivo e, mi auguro di trasformare la mia passione per lo sport in un lavoro.