Trascinata da Pajola, la Virtus Segafredo vince la Supercoppa LBA! foto Virtus Pallacanestro

Trascinata da Pajola, la Virtus Segafredo vince la Supercoppa LBA!

Scritto da  Set 21, 2021

 

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA - A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO  90 - 84  (23-20; 44-35; 67-55)

 

Virtus Segafredo: Tessitori, Belinelli 9, Pajola 14, Alibegovic 13, Hervey 4, Ruzzier n.e., Jaiteh 18, Alexander 7, Barbieri n.e., Weems 10, Teodosic 9, Abass 6. All. Scariolo

A|X Armani Exchange: Melli 10, Rodriguez 17, Ricci 3, Biligha n.e., Moraschini, Hall 13, Delaney 8, Mitoglou 8, Shields 19, Alviti 2, Hines 4, Datome. All. Messina

Arbitri: Lanzarini, Rossi, Giovannetti

Tiri liberi: BO  16/23; MI 11/11

Rimbalzi: BO 28; MI 40

Falli: BO 15; MI 19

Tiri da 2: BO 25/41; MI 20/42

Tiri da 3: BO 8/18; MI 11/28

Tensione, agonismo, bel basket alla Unipol Arena per la finale di Supercoppa tra i campioni d’Italia e i vincitori della Coppa Italia, giunti quasi inevitabilmente anche in finale del primo trofeo stagionale. Da vedere pure il confronto fra Ettore Messina e Sergio Scariolo, i coach italiani di maggior prestigio da tanti anni a questa parte. L’Arena non è piena per le note limitazioni, ma l’ambiente è comunque bello caldo.

Il quintetto inizale Virtus è con Pajola, Belinelli, Weems, Hervey e Jaiteh; Milano invece ha Delaney, Shields, Datome, Melli, Hines. Il primo canestro è di un buon Jaiteh, con la risposta immediata di Hines. La partenza è davvero intensa; che si tratti di una finale lo dichiarano alcuni errori di troppo in fase di tiro. Quando comincia la girandola dei cambi, a metà periodo, la Virtus è avanti 12-5; poi, invece, arriva uno 0-9 che costringe al time out Scariolo. Riprende punto a punto, con Teodosic che con una tripla determina il primo parziale: 23-20.

Il rientro se possibile vede aumentare l’intensità agonistica: per essere il 21 settembre, dimostra come questa finale sia sentita. Fra tutti il più coinvolto nella “guerra” fra i felsinei pare Abass, autore di alcuni numeri da grandi applausi. Di là Mitoglou e Melli sono per ora i più convincenti. Con le magate di SanTeo la Virtus trova il +7 (28-35) ma un paio di fischi molto dubbi tengono di fatto in gara i milanesi. La Segafredo peraltro è indiavolata e riesce a chiudere il quarto 44-35, grazie ad una difesa da incubo per gli avversari, con l’Olimpia costretta ad affidarsi alle invenzioni dei suoi uomini migliori, Shields e Hall in questo momento.

Al rientro il copione non muta, con un Pajola protagonista principe nei primi minuti sia in attacco che in difesa. Hines segna i primi due punti dopo quasi tre minuti, Hervey schiaccia il +13 al 25°. Rodriguez commette antisportivo su Alexander in contropiede; Teodosic da 3 trova il +15. Ora è una gara di tiro dalla distanza che esalta il pubblico. Prima Shields poi soprattutto Rodriguez cercano di ricucire, ma all’ultima sosta la Segafredo è ancora sopra di 12, 67-55.

All’ultimo rientro l’Olimpia approfitta di un paio di altri fischi molto discutibili per tornare sotto la doppia cifra di distacco (tecnico non fischiato a Rodriguez, antisportivo invece ad Alexander). La Virtus resta un po’ annichilita, Scariolo chiede time out quando mancano poco meno di 8 minuti dalla fine. È una finale e ora si vede tantissimo, con la tensione che cresce ad ogni secondo: la palla gira con sempre meno fluidità, su ogni palla; Pajola però non ha paura e serve un assist da favola (il settimo) e poi una tripla in faccia ad Hines. Di là, pazzesca la tripla del nuovo -7 di Shields a 3’ dal termine. A 34” peraltro è ancora +6 per Bologna e Milano è costretta al fallo sistematico che finisce per portare in lunetta Weems: + 8 a32”. Le schermaglie finali non cambiano la sostanza: la Discovery+ Supercoppa LBA 2021 è della Virtus Segafredo, vincendo 90-84. La Virtsu Segafredo di Sergio Scariolo si presenta così, vincendo contro i rivali di sempre, categoria Eurolega, il primo vero trofeo della stagione. È solo settembre, le cose maggiori devono ancora iniziare, ma intanto un trofeo in bacheca è arrivato. MVP oggi Pajola, premiato anche come miglior giocatore del torneo, ma tutta la squadra ha dato del suo meglio, considerato a che punto dell’anno si sia, con grandi cose in particolare da Jaiteh, atteso al confronto con Hines: ha vinto lui.

Ultima modifica il Martedì, 21 Settembre 2021 23:15
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine