Cuore Fortitudo, ma non basta: Reggio Emilia beffa Repesa 81-80

Scritto da  Set 26, 2021

 

 

Voltare pagina, non tanto dopo la Supercoppa, quanto dopo una stagione tribolatissima quella scorsa, conclusa con il colpo di coda della vittoria su Cantù che ha scongiurato una amarissima retrocessione. Inizia un nuovo campionato e si riparte ancora da Reggio: la squadra di Caja affronta quella di Repesa per la terza volta in pochi giorni. Il coach fortitudino deve ancora fare a meno di Toté e Fantinelli, ma l'inizio del match è di tutt'altra marca rispetto al precampionato.

Richardson, Aradori e Benzin intontiscono gli emiliani infilando tre triple che infiammano il Paladozza, ancora al 35% di capienza e senza la Fossa dei Leoni, ma non lesina calore ai suoi come ai vecchi tempi. Reggio però resta in scia ma la Fortitudo da fuori è implacabile: dopo i due punti di Groselle, la quarta tripla ancora a opera di Richardson. La Fortitudo butta in campo quello spirito così appannato negli ultimi mesi e lo si nota soprattutto dall'azione di Gudmunsson a tre dalla fine del primo quarto, lesto a recuperar palla e andare a prendere il libero.

Ma se i padroni di casa sono da 8 in pagella, è ancor più monumentale la prestazione di Reggio che impatta sul 17 pari fallendo il libero del sorpasso. Un incandescente primo periodo si chiude a colpi di triple così com'era iniziato: Baldi Rossi esegue e Gudmunsson risponde ancora una volta. Percentuali di realizzazioni altissime e il -5 con cui la Effe chiude il primo quarto fa strabuzzare gli occhi, ma fa capire quanto Reggio Emilia sia stata in grado di fronteggiare la mareggiata biancoblu chiudendo addirittura in vantaggio.

L'inizio del secondo quarto è di marca fortitudina. Gli uomini di Repesa ricuciscono man mano lo svantaggio e piazzano il 28-28 con una bella giocata di Ashley. Poi però la contesa va scemando, si gioca poco nel complesso e l'avaria di punti viene spezzata da Crawford, che fa prendere il largo ai suoi con due liberi e una tripla per il +7 alleviato momentaneamente da Ashley e Benzing prima della tripla di Johnson. All'intervallo è 35-46.

Il terzo quarto inizia con la tripla di Benzing, e dal botta e risposta Olisevicus-Aradori. Reggio resta avanti ma la Fortitudo è in scia e si porta a -1 con l'ennesima tripla siglata proprio dal "cagnaccio" che sale a quota 9 personali e costringe Caja a chiamare il time-out. Che pare funzionare: rientra Johnson e in tandem con Candi riporta i suoi a +9 prima di una nuova tripla di Richardson che sale al 66% da tra e 15 punti personali. La Fortitudo, in onore alla sua storia, non è mai morta: il parziale di 8-0 riporta a -1 i padroni di casa con il Paladozza alleato quantomai fondamentale. Il tempo si chiude con il 2/3 di Aradori dalla lunetta e il 64-61 per gli ospiti, che rimangono davanti.

Non c'è tregua nell'ultimo quarto, con i padroni di casa vivaci e guardinghi contro un avversario che deve sudare sette camicie per tenere il vantaggio. E arriva, infatti, puntualmente la freccia per il sorpasso: lo orchestra prima un Aradori in stato di grazia come non accadeva da tempo e una schiacciata di Ashley per il 70-66. Poi si accendono le polemiche: Baldasso tira per i pantaloncini Benzing che protesta coi direttori di gara per i liberi concessi a Reggio che mandano avanti gli ospiti di uno a metà quarto. Ma per la Effe, c'è il solito Aradori per il nuovo vantaggio. Il Paladozza va in visibilio quando al registro delle triple si iscrive anche Mancinelli. Si gioca sul filo del rasoio e le coronarie sono in grave pericolo. Reggio commette diversi errori banali sotto canestro, la Fortitudo è attenta a recuperare palla e ripartire. A 1:36 dal termine la Effe è avanti di uno, e il canestro del sorpasso di Reggio non viene convalidato, ma rimedia Hopkins poco dopo: 80-81. Che sarà anche il risultato finale: il tentativo di Gudmunsson sulla sirena si infrange sul canestro. Una beffa atroce per una Fortitudo che esce, giustamente, tra gli applausi scroscianti del Paladozza.

 

KIGILI FORTITUDO BOLOGNA-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 80-81

 

Fortitudo: Aradori 18, Richardson 15, Ashley 14, Benzing 11, Gudmunsson 8, Baldasso 6, Procida 3, Mancinelli 3, Groselle 2. All. Repesa


Reggio Emilia: Olisevicus 16, Candi 12, Hopkins 12, Crawford 10, Cinciarini 8, Johnson 7, Thompson 6, Baldi Rossi 5, Strautins 5. All. Caja

 

 

TIRI DA DUE: Fortitudo 15/28, Reggio Emilia 17/39

 

TIRI DA TRE: Fortitudo 11/28, Reggio Emilia 11/23

 

RIMBALZI OFFENSIVI: Fortitudo 5, Reggio Emilia 8

 

RIMBALZI DIFENSIVI: Fortitudo 27, Reggio Emilia 27

 

QUINTETTI INIZIALI:

 

Cinciarini, Thompson, Hopkins, Johnson, Olisevicius

 

Benzing, Richardson, Aradori, Groselle, Gudmunsson.

Stefano Ravaglia

Stefano Ravaglia nasce a Ravenna nel 1985. Giornalista pubblicista, appassionato di calcio e della sua storia,  ha seguito il Milan quasi dovunque in Italia e in Europa e collabora con la testata online "Europa Calcio". Appassionato in particolar modo di calcio inglese, tesserato al Liverpool Italian Branch, si occupa anche di Formula Uno, essendo direttore del sito www.F1world.it. Ha all'attivo quattro libri e alcuni racconti pubblicati in varie antologie. Conduce il programma tv "Cartellino Giallo" su Teleromagna ogni lunedì, e collabora con "1000 Cuori Rossoblù" dal gennaio 2020.